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I risultati di uno studio dell’UFAFP

lunedì, 24 febbraio 2003

 
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Traffico, nemico della tranquillità e dell’ambiente. Da oggi anche nemico del cuore.
Stando allo studio “La responsabilità del traffico stradale per i danni alla salute causati dal rumore”, presentato dall’UFAFP (ufficio federale svizzero per l’ambiente, la foresta e il paesaggio), il rumore proveniente dal traffico stradale provocherebbe infatti un aumento del rischio di malattie cardiocircolatorie. La conclusione a cui si è giunti è stata esposta pochi giorni fa nel corso di una manifestazione informativa dell’associazione Transinitiative in Sudtirolo.
Nel mirino, più che i ‘rari’ casi di infarto vero e proprio, ci sono finiti i disturbi leggeri e molto diffusi del sonno e della comunicazione in soggetti maggiormente esposti al traffico stradale. Con un’intensità acustica, ad esempio, pari al passaggio di 200 veicoli in un’ora, il rischio di malattie cardiocircolatorie subirebbe un aumento notevole. E dal momento che proprio in Svizzera le barriere antirumore ai bordi delle strade a scorrimento veloce sono praticamente inesistenti – soprattutto in corrispondenza dei declivi vallivi - la confederazione Elvetica punta ora ad una politica di sovvenzioni per l’installazione di finestre ad isolamento acustico.




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