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Ultime dalla Via Alpina, con Renato Bavagnoli perennemente in cammino

martedì, 28 giugno 2011

 
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A percorrere a piedi la Slovenia ti accorgi che da sud a nord e' un susseguirsi di altipiani solcati da doline che vanno a sbattere contro le Alpi Carniche, il massiccio del Triglav e a est con la catena delle Caravanche.
Il primo altipiano si trova immediatamente alle spalle di Trieste e si espande fino a Postumia. Non confonda il termine altipiano, di piano non c'e quasi nulla, e' un continuo salire e scendere senza comunque mai guadagnare quota. E' la zona carsica per eccellenza e qui si trovano le piu' celebri grotte come quelle gigantesche di Postumia ma anche e forse le piu belle di san Canziano che sono patrimonio dell'Unesco.

In Slovenia non esistono le valli come le intendiamo noi, grandi depressioni dovute all'erosione di un ghiacciaio o di un corso d'acqua, qui, per la particolarità del terreno, tutte le depressioni si chiamano "doline".
Ora immaginiamo di tagliare una forma di Hemmental, noteremo che la crosta é piatta ma l'interno è pieno di buchi: ecco, il sottosuolo carsico è fatto così!

L'azione dell'acqua scava il suo percorso ed incide, per così dire, la crosta ma il più delle volte incontra delle fessurazioni, precisamente inghiottitoi, che la mettono in contatto con i "buchi di sotto"; così succedendo non esiste un andamento lineare (da sopra a sotto) bensì la forma della depressione assomiglia molto spesso al lavabo di casa nostra.

La Slovenia é un susseguirsi continuo di doline alcune delle quali hanno dimensioni paragonabili alle nostre valli; alcune sono incise molto profondamente al punto che la vegetazione ne viene influenzata tanto che sul fondo, piu' freddo, crescono gli abeti mentre in alto, piu' caldo, crescono le latifoglie e presso gli inghiottitoi piu' grandi si trova neve anche in piena estate. Questa particolarita' e' stata sfruttata nei secoli passati per ricavarne ghiaccio che veniva richiesto ad Aquileia e piu' tardi a Venezia.

A volte gli inghiottitoi sono pieni d'acqua e prendono il nome di sifoni. Sopra ci può essere un laghetto ma il pozzo sotto la superficie puo' inabissassi fino a circa 200 metri. Ne esiste uno a Idrjia che e' stato esplorato da un sommozzatore italiano fino alla profondita' di 197 metri!

Perché vi ho parlato di doline, sifoni e inghiottitoi?
Per ricordarvi che gli inghiottitoi più grandi e profondi, anche un centinaio di metri, si chiamano "foibe". Nel 1946 in questi pozzi naturali le truppe del generale Tito gettarono vivi migliaia di italiani con l'accusa di essere stati conniventi con il fascismo. Forse furono tutti davvero conniventi ma la guerra era finita e si trattò in realtà di pulizia etnica. Se passate da Basovizza andate a visitare la foiba, sarà tragicamente istruttivo come lo é stato per me da sempre schierato "dall'altra parte".

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