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Sabato 25 Gennaio 2003 (ore 9,30 – 13,00), presso il Collegio Santa Maria – Verbania Pallanza

Secondo appuntamento del “ciclo” d’iniziative promosse dalla Federazione dei Ds di Verbania in collaborazione con il gruppo regionale della “quercia” in Piemonte. Di scena le aree protette sul tema ” Il sistema dei parchi del Piemonte e del VCO: da vincolo ambientale a risorsa economica”. L’iniziativa pubblica si terrà Sabato 25 Gennaio, al mattino (9,30 – 13,00), al Collegio Santa Maria di Pallanza, a Verbania.I lavori del convegno, che saranno presieduti dal segretario provinciale DS del VCO, Diego Caretti, saranno introdotti da Enzo Valbonesi, Presidente nazionale di Federparchi. Tra gli interventi più importanti vanno segnalati quelli di Roberto Saini (del C.d.A. Parco Nazionale Val Grande), Ippolito Ostellino (Direttore del Parco del Po), Ettore Racchelli (Assessore ai Parchi della Regione Piemonte), Walter Giuliano (Assessore ai Parchi della Provincia di Torino), Marisa Suino (Vice Presidente Gruppo DS- Regione Piemonte).

Concluderà il dibattito l’on. Donato PIGLIONICA, capogruppo DS/Ulivo alla commissione Ambiente della Camera dei Deputati.

I principali “interlocutori” invitati al confronto saranno gli amministratori locali, i consigli direttivi dei Parchi e delle aree protette, le associazioni ambientaliste, le categorie economiche e sociali e le Sezioni del CAI.

Le aree protette regionali coprono in Piemonte quasi 150 mila ettari, pari a circa il 6% della superficie regionale. I 56 parchi e riserve regionali sono gestiti da 29 Enti; il primo piano regionale dei parchi risale al 1975, le prime aree protette sono istituite nel 1978.

Ad aprire la strada alle arre protette è stata proprio una realtà del VCO, la conca dell’Alpe VEGLIA, primo parco regionale ad essere istituito in Piemonte.

Tra le aree tutelate particolare importanza riveste il Sistema delle fasce fluviali del Po, primo sforzo nel nostro paese di tutelare il nostro maggior corso d’acqua. Oltre alle aree protette regionali in Piemonte vi sono due parchi nazionali, Gran Paradiso e Val Grande (l’area wilderness più vasta ed importante delle Alpi) ed un parco provinciale, quello del lago di Candia che portano a 193 mila gli ettari di territorio protetto (7,6%). Ora i parchi possono diventare una risorsa per lo sviluppo, per la tutela dell’ambiente e per le “economie” delle aree che li ospitano. Una serie d’idee e di proposte sono circolate ed il convegno promosso dai DS si candida a fare il “punto” e ad avanzare con più energia l’idea di una saldatura virtuosa tra il sistema dei parchi e le realtà locali, superando limiti e “disamori”, vivendo come un’opportunità positiva l’esperienza dei parchi.





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