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Proteggere gli occhi dalla luce solare, soprattutto quelli dei bambini, per prevenire danni cronici dell’età adulta. Del ruolo potenzialmente dannoso dei raggi Ultra Violetti sugli occhi ha parlato a Varese Paolo Conci, oculista dell’Ospedale Regionale S.Chiara di Trento
Sempre più la montagna viene vista come luogo di riabilitazione. Il poter tornare a praticare attività fisiche di un certo impegno, in alcuni casi addirittura a livello agonistico, dopo malattie di una certa gravità, contribuisce al benessere psico fisico delle persone
Alpinisti, sciatori, rocciatori, amanti della montagna che in passato abbiano avuto difficoltà respiratorie o un edema polmonare in alta quota cercansi. L'Ambulatorio di Medicina di Montagna dell'Ospedale di Aosta, in collaborazione con il dipartimento di Fisiologia e Medicina dello Sport dell'Università di Milano Bicocca, dell'Università di Padova e con il CNR di Pisa, sta conducendo uno studio clinico
La medicina di montagna incontra il pubblico sabato 15 settembre ad Ala di Stura (TO) in una valle che è stata la culla dell’alpinismo torinese e dello sci italiano agli inizi del ‘900.
Il 28 aprile a Trento, nella sala Kossler, via Santa Croce 77, si parla di sicurezza in montagna nel convegno di Medicina di montagna che come da consuetudine apre la settimana del Filmfestival. Organizzato dalla Società Italiana di Medicina di Montagna e dalla Commissione medica del Club Alpino Italiano
Le nuove frontiere del soccorso, della fisiologia e della diagnostica in alta quota esplorate al XIII congresso nazionale della Società Italiana di Medicina di Montagna, svoltosi a Varallo Sesia dal 30 settembre al 2 ottobre
Pieno successo del convegno “montagna, sport e disabilità”, svoltosi a Trento, nell’ambito del Filmfestival. Attraverso testimonianze dirette ed esperienze a confronto sono stati stabiliti contatti e si è iniziata a “tessere” la rete di possibili collaborazioni
Torna al Trento Filmfestival per il quarto anno l’appuntamento con la medicina di montagna. “Montagna, sport e disabilità” è il tema del convegno che si terrà a partire dalle 8,30 di sabato 30 aprile nella sala conferenze della Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto
Prevenire e curare i possibili problemi che gli escursionisti possono incontrare nella loro attività è l’obiettivo del nuovo manuale di medicina di montagna, scritto appositamente per gli escursionisti. Nel volume anche un contributo di Oriana Pecchio, giornalista e dottore specializzato in medicina di montagna
Tra i pionieri della ricerca sull’ipossia, Angelo Mosso, nel 1894, appena costruita la capanna Regina Margherita sul Monte Rosa, vi si recò guidando la sua prima spedizione scientifica. A Torino, mercoledì 24 novembre 2010, un convegno presso l'Aula Magna dell’Istituto di Fisiologia
La telemedicina supera le barriere spazio/tempo, con la trasmissione in tempo reale di dati grazie ai mezzi di comunicazione, dal telefono al web. Se ne è parlato giovedì 9 e venerdì 10 a Courmayeur, all’hotel Pavillon, nel corso del seminario internazionale “Du piolet à internet”
Organizzato dalla SIMeM (Società Italiana di Medicina di Montagna) in collaborazione con la Società Medico Chirurgica Bellunese, il Comune e il Cai di Belluno e il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico Veneto, il convegno si svolge il 02 ottobre 2010
All’hotel Pavillon di Courmayeur, il 9 e 10 settembre 2010, si svolge il seminario internazionale transfrontaliero “Du piolet à internet. Applicazioni transfrontaliere di telemedicina in montagna”, organizzato da Regione Valle d’Aosta, Fondazione Montagna Sicura, Azienda Ausl Valle d’Aosta e Fondazione Courmayeur e patrocinato dalla Società Italiana di Medicina di Montagna
L’attività fisica continuativa è un bene per mantenere la salute psico - fisica degli individui e serve ad allungare la vita, ma rimangono da studiare con cura sia le relazioni tra quote elevate e durata della vita sia le precauzioni da adottare affinché l’attività fisica sia di benefica e non dannosa
Il progetto “Résamont”, abbreviazione di “Réseau transfrontalier de medecine de montagne” è una rete realizzata tra l’Azienda Usl valdostana e gli “Hôpitaux du Pays du Mont Blanc”, in collaborazione con ENSA (Ecole Nationale de Ski et de l’Alpinisme) di Chamonix, IFREMMONT (Institut de Formation et de Recherche en Médecine de montagne) e la Fondazione Montagna Sicura di Courmayeur
Si conferma al Trento Filmfestival l’appuntamento con la Medicina di Montagna. Come ormai da tre anni, nel giorno di apertura della manifestazione, si rinnova l’incontro con chi si occupa di salute in montagna
Come spiega Hermann Brugger, professore associato dell’Università di Innsbruck e neo direttore dell’Istituto: «Intento primario di questa nuova struttura permanente è la ricerca scientifica in materia di emergenza alpina con lo scopo di migliorare il più possibile gli interventi d’emergenza in zone montane ed aree remote in generale". L’Accademia Europea di Bolzano (EURAC) è una istituzione che mira alla formazione ed alla ricerca scientifica postuniversitaria, è suddivisa tra 12 istituti di ricerca, e annovera circa 250 collaboratori
Il punto sull’ipotermia accidentale è stato fatto venerdì 25 settembre al 2° simposio internazionale organizzato a Zermatt da Beat Walpoth, Hermann Brugger, Giuseppe Faggian, Marie Meyer e Bruno Yelk, con l’apporto della commissione medica della Cisa - Ikar. Particolarmente toccante è stato l’intervento di Anna Bagenholm, radiologa, sopravvissuta dieci anni fa al caso di ipotermia più profonda che si conosca, 13,7 °C. Anna Bagenholm fu vittima di una caduta mentre sciava nel distretto di Tromso, in Norvegia
È stata pubblicata sul numero 6 della rivista medica GIMT – Giornale Italiano delle Malattie del Torace – una prima analisi dei risultati dell’indagine comparata tra Aprica e Milano sull’inquinamento atmosferico e i suoi effetti sulla popolazione, eseguita l’anno scorso a più riprese. Ne ha consegnato copia giorni fa al sindaco di Aprica, dott.sa Carla Cioccarelli, il pneumologo prof. Gianfranco Schiraldi
Il libro, fresco di stampa, parla di prevenzione, cura e alimentazione per chi pratica sport alpini. L’autrice è Annalisa Cogo, una garanzia di esperienza e affidabilità scientifica. Tra i promotori della commissione medica del Club Alpino Italiano, di cui è stata a lungo presidente, socio fondatore e primo presidente della Società Italiana di Medicina di Montagna. Il volume affronta lo “star bene” in montagna cominciando dalla A come “ambiente di montagna” per far capire perché gli organismi, umano e animale, si comportino in modo diverso rispetto alla bassa quota
Gli integratori alimentari negli sport di montagna sono utili, inutili o addirittura dannosi? Alcune di essi sono compresi tra le sostanze dopanti? Se ne parlerà in una tavola rotonda il 25 aprile a Trento, nel corso del Convegno “Momenti di medicina di montagna”, organizzato dalla Società Italiana di Medicina di Montagna, nella sala conferenze della Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto. Al dibattito parteciperanno alpinisti, nutrizionisti e specialisti in medicina di montagna