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Nel fine settimana le Piste Azzurre della Val di Fassa sono diventate il punto d’incontro di tre icone dello sci alpino mondiale: Lindsey Vonn, Federica Brignone e Sofia Goggia. Tre campionesse accomunate da infortuni alle spalle, da un palmarès olimpico complessivo di otto medaglie e da un obiettivo che si fa sempre più concreto: Milano Cortina 2026.

Federica Brignone in Val di Fassa, gennaio 2026Federica Brignone in Val di Fassa, gennaio 2026 – foto Ralf Brunel

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Le sessioni di allenamento si sono svolte tra lo Ski Stadium Aloch di San Giovanni di Fassa, dedicato al gigante, e la pista La VolatA nella Ski Area San Pellegrino, dove domenica si è lavorato sul superG, tracciato che a marzo ospiterà la Coppa del Mondo. Le condizioni sono state giudicate eccellenti da tutte le atlete, grazie a neve compatta, temperature rigide e piste preparate in modalità gara, nonostante la piena stagione turistica.

Per le tre campionesse domenica allenamento di superG sulla pista La VolatA nella Ski Area San Pellegrino, tracciato che il 7 e 8 marzo ospiterà per la terza volta la Coppa del Mondo, mentre sabato Federica assieme alle altre velociste della squadra azzurra si sono cimentate in gigante allo Ski Stadium Aloch di San Giovanni di Fassa.

Le «Piste Azzurre» della Val di Fassa in queste giornate vedono la presenza straordinaria di atleti provenienti da tutto il mondo e in tutte le discipline, con allenamenti tecnici sulla Aloch e gare veloci su La VolatA e addirittura con doppio turno di training nelle mattinate. Grande soddisfazione da parte di tutti a fine allenamenti, per le atlete che hanno trovato condizioni di pista e di neve eccellenti e con una neve aggressiva, anche per le temperature sotto lo zero.

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Lindsey Vonn in Val di Fassa, gennaio 2026 – foto Ralf Brunel

«Strategiche queste giornate di allenamento – ha sentenziato Lindsey Vonn -, perché abbiamo trovato delle condizioni di pista in modalità race, nonostante la skiarea San Pellegrino sia in piena stagione turistica. Ringrazio gli organizzatori per averci riservato la pista. Per me è importante allenarmi con questi standard considerando che le gare prima dei Giochi Olimpici sono poche e l’evento è sempre più vicino. Sto cercando di mettere a posto tutti i dettagli tecnici e mentali per essere al top in vista delle gare veloci di Cortina». E dopo? «Concluso il superG del 15 febbraio vedremo. Deciderò se chiudere questa straordinaria parentesi che mi ha visto rimettermi in gioco a 41 anni oppure pormi qualche altro obiettivo. D’altronde questo è il mio mondo, la mia comfort zone. È difficile starne lontano».

Una battuta è arrivata anche da parte del suo allenatore, il fuoriclasse norvegese Aksel Lund Svindal: «È sempre piacevole venire sulle Dolomiti, per l’ambiente, il calore della gente e per il tipo di allenamenti di qualità che si possono effettuare grazie a piste sempre preparate in maniera ottimale. Mi piace e mi stimola questa sfida con Lindsey, dove cerco di avere sia un approccio da tecnico ma pure da mental coach. Lei è superlativa”.

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Sorridente ed entusiasta poi la valdostana Federica Brignone, che sabato si è allenata in gigante, respirando nuovamente il lavoro in equipe: «Sono particolarmente felice – ha dichiarato Federica -. Dopo 8 mesi nei quali mi sono allenata praticamente sempre a Torino poter respirare nuovamente l’atmosfera della squadra è stato bellissimo. Mi mancava tantissimo il fatto di girare per le Alpi e non solo, tornare sulle Dolomiti, lo stare in giro, il mio gruppo, le ragazze della squadra. Bello e positivo».

Sofia Goggia in Val di Fassa, gennaio 2026 - foto Raffaele BrunelSofia Goggia in Val di Fassa, gennaio 2026 – foto Ralf Brunel

Allenamento in gigante? «Sono partita lentamente – ha precisato Federica – provando il tracciato a tratti non in maniera integrale. Per me è ovviamente tutto in costruzione e non sapevo se riuscivo a fare un gigante intero. Alla fine ci sono riuscita. Ogni giorno cerco di aggiungere un pezzettino nel mio percorso di recupero per vedere se tutto regge. Sono contenta di come è andata. Non è stato un allenamento vero e proprio. Mi sto abituando a sciare, sto cercando di provare curva ad alta velocità, a tenere i piedi negli scarponi. Domenica poi ho provato a mettere gli sci lunghi da superG sulla pista La VolatA dove fra l’altro avevo vinto in Coppa del Mondo nel 2021. Risultato? Altro step positivo per scorrevolezza ed equilibrio. Il dolore c’è, però piano piano provo a fare uno step di crescita. Ho tanta voglia di migliorare e mettermi in gioco».

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Assieme a lei anche le altre azzurre Laura Pirovano, Elena Curtoni, Roberta Melesi, Nadia e Nicol Delago e tante atlete straniere, ma pure la bergamasca Sofia Goggia: «Sono arrivata sabato sera da Kranjska Gora dove mi sono presa un’altra bella soddisfazione in gigante. C’era l’opportunità di allenarsi su La VolatA con intensità, su un tracciato preparato alla perfezione, con pista completamente riservata nonostante la stagione turistica in piena attività. Anzitutto un grazie immenso alla Ski Area San Pellegrino e a tutta la Val di Fassa. Personalmente ho fatto un ottimo lavoro. È sempre bello mettere gli sci lunghi, abbiamo fatto 4 giri con il setup da superg, così ho rinfrescato i movimenti e la gestualità dopo il gigante di Kranjska Gora su una neve bellissima, molto aggressiva anche per il freddo. Era un po’ di tempo che non tornavo in Val di Fassa, dove si sta sempre bene e si lavora con qualità. Nei prossimi giorni adesso faremo ancora discesa libera prima di Zauchensee». Pensiero olimpico? «Ci ragionavo di più durante l’estate. Adesso abbiamo una gara dietro l’altra e sono concentrata per fare bene. Alle Olimpiadi ci penso, ma non sono ossessionata».

Web: www.fassa.com

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