Coppa del Mondo di sci alpino: sulla pista Lauberhorn, una sfida avvincente nel tempio della discesa libera
Sabato 17 gennaio 2026, nella mattinata di Wengen, è andato in scena uno degli appuntamenti più iconici dell’intera stagione di gare della Coppa del Mondo: la discesa libera sulla pista Lauberhorn. Un tracciato leggendario, sospeso tra storia e tecnica pura, incastonato nel cuore dell’Oberland Bernese, con lo sguardo rivolto ai giganti delle Alpi: Jungfrau, Mönch ed Eiger.
Podium Downhill Wengen – by Lauberhornrennen
Odermatt Downhill Wengen by Lauberhornrennen
La partenza era fissata alle ore 12:30 da quota 2.315 metri, ma poi è stata abbassata dalla giuria all’altezza dell’Hundschop a causa del vento teso in quota. Arrivo a 1.287 metri, per una dei tracciati più lunghi, veloci ed esigenti del Circo Bianco. La tracciatura è stata affidata a Hannes Trinkl, garanzia di rispetto della tradizione ma anche di soluzioni tecniche capaci di esaltare velocità, lettura del terreno e coraggio.
Marco Odermatt – foto archivio L.Lorenzini
Al termine di una sfida sul filo dei centesimi, a spuntarla è stato l’atleta di casa, lo svizzero Marco Odermatt, oggi letteralmente perfetto ed inavvicinabile. Seconda piazza appannaggio dell’austriaco Vincent Kriechmayr. Nuovamente sul podio, tra i migliori velocisti al mondo, l’italiano Giovanni Franzoni.
II podio finale:
- Marco ODERMATT SUI 1:33.14
- Vincent KRIECHMAYR AUT 1:33.93 +0.79
- Giovanni FRANZONI ITA 1:34.04 +0.90
- Classifica completa ufficiale FIS
Pr quanto concerne gli altri azzurri in gara, bella prova per un dolorante (alla caviglia sinistra) Dominik Paris, 6° al termine. Risultato storico per l’altoatesino Christof Innerhofer, 10° oggi nella libera di Wengen a 41 anni! 12ª piazza per Florian Schieder. Nei 30 anche Benjamin Jacques Alliod, 23°e Mattia Casse, 28°.
Le dichiarazioni dei migliori italiani al termine (fonte FISI):
Giovani Franzoni – “Trovare qua il mio primo podio in carriera in discesa è qualcosa di fenomenale, non ho davvero parole: in superG è stato magico ieri, oggi quasi meglio viste le condizioni. Partendo dal basso non c’era certezza sulla velocità di ingresso al Canadian Corner e sul momento mi sono sentito un po’ basso di linea, ma nella stradina è andata sempre meglio, ho schiavato di un nulla i materassi e nel finale ho cercato di tenere i piedi in linea. Il podio ce lo siamo giocati sui centesimi e sono stato un po’ fortunato in questo. Sono felicissimo, anche per la grande prova della squadra: posso dirmi fiero di essere anche io a trainare tanti compagni”. Prosegue Giovanni: “In prova non mi nascondo, perchè mi servono per trovare maggiore fiducia in vista della gara; la pressione sicuramente ora aumenta. Ma ci penso spesso, mi dico di abituarmi, perchè credo che una volta che si capisce come gestire la cosa si riesce a superare tutto. In Italia a febbraio vedremo: devo solo concentrarmi su quello che so fare e sciare con la testa libera”.
Dominik Paris – “Pensavo di iniziare meglio il 2026, con maggiore fortuna, ma ho sbagliato la Kernen’ S e mi trovo fuori dal podio per un pelo. Non mi aspettavo di essere così veloce e l’ho attaccata un tantino troppo presto. Ho provato a recuperare ma Odermatt è andato troppo forte. La caviglia è andata abbastanza bene”.
Florian Schieder – “Nella parte alta mi sono espresso bene, poi dopo la S non sono mai riuscito a trovare un buon feeling con la neve, in questi giorni. Non è stata una gran gara, ma andiamo avanti”.
Aggiornamento ore 11:24 – La partenza della gara odierna di Wengen viene abbassata all’ Hundschopf a causa del forte vento che insiste nella parte alta del tracciato.
Aggiornamento ore 09:26 – C’è vento in quota a Wengen e quindi la giuria deciderà alle ore 11:30 a quale altezza sarà collocata la partenza della discesa libera odierna.
Passaggi più iconici della pista di Wengen:
- lo stretto e roccioso salto del’ Hundschopf
- la curva ghiacciata della Minschkante
- la temibilissima S Kernen
- l’inaspettato Canadian Corner
- la difficile serie di curve finali ghiacciate chiamate Ziel-S
- l’incredibile velocità raggiunta sull’Hanneggschuss
La pista Lauberhorn non perdona: compressioni violente, salti iconici, lunghi tratti in scorrimento e sezioni dove l’aerodinamica diventa decisiva. Qui non vince solo il più veloce, ma chi riesce a mantenere continuità, freddezza e precisione per oltre due minuti di gara.
Franjo Vonn Almen – foto archivio L.Lorenzini
Lista di partenza ufficiale
Risultati LIVE
I favoriti nella discesa libera di Wengen
Indubbiamente gli interpreti dello squadrone svizzero sono in cima alla lista. I rossocrociati, sulle nevi di casa, tentano il colpaccio in primis con Marco Odermatt e Franjo Vonn Almen, senza dimenticare Alexis Monney. Ma riflettori accesi anche sulla squadra italiana, che punta sui senatori Dominik Paris, Mattia Casse e Florian Schieder e sul giovane Giovanni Franzoni che ieri ha centrato la prima vittoria della carriera in superG proprio sulla pista del Lauberhorn. Tanta attesa anche per le prove degli atleti statunitensi, canadesi e austriaci.
Florian Schieder – foto archivio L.Lorenzini
Italiani al via – Discesa libera Lauberhorn 2026
- 4 – Florian Schieder (1995)
- 15 – Dominik Paris (1989)
- 18 – Mattia Casse (1990)
- 28 – Giovanni Franzoni (2001)
- 33 – Guglielmo Bosca (1993)
- 37 – Christof Innerhofer (1984)
- 40 – Benjamin Jacques Alliod (2000)
Una squadra azzurra che mescola esperienza, potenza e nuove energie, pronta a confrontarsi con la pista più simbolica della velocità mondiale, dove ogni errore si paga caro e ogni linea perfetta può fare la differenza.
Diretta Tv: dove guardare la gara
La discesa libera odierna viene trasmessa in diretta sui canali Rai (Rai 2 HD o Rai Sport HD) e sul canale Eurosport (DAZN).

