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Sabato 8 giugno 2019, sull’Alpe Cimbra (TN) è andata in scena la Nosellari Bike, seconda prova del 1000Grobbe Bike Challenge. La gara di mountainbike trentina si è svolta lungo un percorso di km 37 con un dislivello m. 1051.

Cronaca della Nosellari Bike 2019

A Lavarone, la seconda tappa della 1000 Grobbe Challenge ha registrato il successo di Stefano Dal Grande, ex aequo sul traguardo con Marco D’Agostino. In campo femminile, vittoria appannaggio di Katazina Sosna (teamTorpado), prima davanti a Chiara Burato. Terzo gradino del podio per Enrica Furlan.

A Lavarone, nella seconda tappa della 1000 Grobbe Challenge, si gira lo stesso film di ieri: le maglie della Bottecchia, Stefano Dal Grande e Marco D’Agostino, vincono all’unisono e mettono una seria ipoteca sul trittico di gare dell’Alpe Cimbra. Ma regista, in qualche modo, è stato Riccardo Chiarini, terzo classificato, che ha dettato il passo fino a bucare, come ieri, ma oggi non a causa di chiodo bensì di uno sperone di roccia. Da quel momento, i ragazzi della Bottecchia hanno approfittato e il rallentamento dell’uomo della Torpado ha dato fiato e speranze a Domenico Valerio (KTM Protek Dama) e a Christian Pallaoro (OMAP Cicli Andreis) giunti al traguardo rispettivamente al quarto e al quinto posto.

Nosellari Bike 2019 podio femminile

La Nosellari Bike presentava un percorso praticamente identico a quello dello scorso anno: km 37 – dislivello m. 1050. I quasi 150 atleti di ieri hanno replicato questa mattina alle 9:30 sulla linea di par-tenza fissata a Nosellari, un piccolo e romantico borgo tra i prati a pochi chilometri da Lavarone. Il tracciato prevedeva passaggi al Lago di Lavarone, ad alcune delle malghe più caratteristiche dell’Alpe e ad alcuni dei Forti storici della zona. Rispetto alla gara di ieri aumentavano i chilometri e il dislivello. Partiti da Nosellari gli atleti hanno raggiunto il Lago di Lavarone e quindi Oseli dove iniziava una salita fino a Passo Cost. A Passo Vezzena, a circa metà percorso, la gara vedeva al comando i due della Bottecchia, Stefano Dal Grande e Marco D’Agostino, con alle spalle Riccardo Chiarini e Domenico Valerio. Intermedio che poi si è verificato veritiero al traguardo. Anche sul fronte femminile, previsioni certe con Katazina Sosna davanti a Chiara Burato. Dal Grande e D’Agostino, mani al cielo, insieme, all’arrivo. Il vincitore: “Gara fotocopia di ieri. Nella Lavarone Bike di ieri abbiamo attaccato subito noi, invece oggi il Chiaro (Chiarini ndr) voleva fare il passo e siamo rimasti sulla difensiva essendo noi i leader della 1000Grobbe. Poi Chiarini ha forato e quindi ci siamo gestiti per arrivare insieme fino in fondo”. Ottime possibilità di fare il tris per i due compagni che si sentono in ottima forma oltre che ad essere galvanizzati da queste vittorie.

Il compagno Marco D’Agostino: “Ci stiamo prendendo gusto, anche se Stefano anche oggi mi ha tira-to per il collo. Con il gioco di squadra riusciamo a fare la differenza e alla fine abbiamo portato a casa una grande bella doppietta. Oggi siamo partiti un po’ più piano, dove la salita si è fatta più dura abbiamo attaccato, abbiamo accelerato e quando Chiarini ha avuto un problema tecnico, abbiamo gesti-to la gara fino alla fine.”

Nosellari Bike 2019 podio maschile

Terzo gradino del podio agguantato da Riccardo Chiarini, sfortunato ieri per una foratura, aveva dovu-to cedere ben sei posizioni classificandosi settimo. “Oggi ho sbagliato una curva, ho preso una roccia e ho forato. Ho ripreso il terzo ma non sono riuscito a prendere i primi due. Il percorso oggi mi è pia-ciuto di più, salite più lunghe, veramente bello, discese tecniche. Son partito subito forte e siamo ri-masti in tre, ho forato e ho fatto una corsa all’inseguimento. Quando ho ripreso il terzo, mi sono mes-so a ruota e l’ho staccato nel finale.” Domenico Valerio all’arrivo: “In questa stagione è la quarta volta che prendo la mountain bike. Ho ri-scontrato qualche difficoltà di tipo fisico, alla mano, dei dolori a causa della mia recente operazione ad un legamento e durante la prima salita quando ho cercato di stare con i ragazzi della Bottecchia ma avevano un ritmo migliore del mio. Poi Chiarini ha forato e quindi ne ho approfittato per farmi trainare da lui.” Cristian Pallaoro (OMAP Cicli Andreis), quinto ieri come oggi: “Oggi durissima, ho sofferto nel-la partenza poi ho preso un ritmo molto alto per cercare di avvicinarmi al gruppo di testa quando ho sentito che Chiarini era abbastanza alla portata. E’ andata bene!”. Sul podio femminile Katazina Sosna (Torpado), ieri costretta al ritiro a causa di una foratura, riesce ad esprimersi al meglio strappando il primo gradino del podio a Chiara Burato che arriva al traguardo da-vanti ad Enrica Furlan. Le parole di Katazina al traguardo sono colme di gratitudine verso gli organiz-zatori, ma anche verso gli uomini che hanno permesso, con uno straordinario lavoro di ripristino dei sentieri, la realizzazione della gara. Per quanto riguardo la sua prestazione dice: “Non ho avuto diffi-coltà, è andato tutto molto bene. Qui a Lavarone mi sento a casa, come non potrei sentirmi, quando sul percorso tutti mi chiamano per nome e tifano per me?” Domani terzo e ultimo giorno di gare. Sarà il giorno della 100km dei Forti con i due percorsi Marathon e Classic, seconda tappa del Circuito Trentino MTB.