Tarvisio_ Winter Trail – foto G.Meneghello
Il 9° Tarvisio Winter Trail si è disputato nel weekend del 13-14 marzo, confermandosi uno degli appuntamenti più attesi della corsa invernale con ramponcini tra le montagne al confine tra Italia, Austria e Slovenia, con oltre 300 atleti al via. L’edizione 2026 ha avuto anche valore tricolore, essendo stata designata dalla FISky come Campionato Italiano SkySnow Vertical per le categorie Assoluti, Youth e Master.
La manifestazione si è aperta venerdì sera con il Vertical Monte Lussari, gara only up lungo la pista Di Prampero, tracciato tecnico e molto impegnativo. Due le distanze in programma, entrambe con arrivo sulla cima del Monte Lussari (1.780 m): la full da 3,6 km con 974 m D+, valida per il titolo italiano, e la short da 1,2 km con 503 m D+. Le forti pendenze, fino al 47%, e la partenza in notturna hanno reso obbligatori ramponcini e lampada frontale.
Sabato si è disputato invece il Monte Mangart Winter Trail, gara di 15 km con 515 m di dislivello positivo nella suggestiva conca dei Laghi di Fusine. Il percorso ha portato gli atleti dal Lago Superiore di Fusine fino al Rifugio Zacchi (1.380 m), punto più tecnico della prova, prima della discesa finale verso il traguardo. Una gara spettacolare immersa nella natura delle Alpi Giulie.
Cronaca delle gare
Si è alzato sabato 13 marzo il sipario sulla due giorni del Tarvisio Winter Trail con il Vertical Monte Lussari, gara che ha assegnato il tricolore SkySnow Vertical. Protagonista assoluta è stata la fatica: il cielo sereno e le temperature superiori alle medie stagionali hanno reso la neve particolarmente soffice, rallentando il percorso e trasformando ogni metro di dislivello in una sfida di resistenza e tecnica per i 150 atleti partenti.
La distanza FULL – 3,6 km con 974 metri di dislivello positivo, è partita puntualmente alle 18:30 dalla base della pista Di Prampero, con spettacolari fuochi d’artificio a dare il via. Il tracciato, illuminato per gran parte da lampioni, ha offerto visibilità e atmosfera a un evento di grande suggestione. Il profilo altimetrico, con pendenze variabili e picchi del 46% nei tratti iniziale e finale, ha esaltato le qualità dei più forti sin dai primissimi metri.
In campo maschile, si è formato subito un terzetto di testa compatto. Lo sloveno Kovacic ha dettato il ritmo nella prima parte, prima di essere superato dall’austriaco Hoffmann — classe 1974 — che ha tagliato il traguardo in 35’47”, conquistando la vittoria assoluta. Il titolo italiano è andato ad Alex Rigo (Maddalene Sky Marathon), già in Nazionale Skyrunning e al suo primo appuntamento di corsa dopo la stagione di sci alpinismo: per lui un ottimo 36’40” e il Tricolore SkySnow Vertical.
Al femminile, Benedetta Broggi (Sport Project VCO) ha imposto il proprio ritmo sin dalla partenza, con Corinna Ghirardi e Anna Hofer (Valtellina Wine Trail) nelle immediate retrovie. Nell’avvicinarsi al muro finale, però, è stata Corinna Ghirardi (Skyrunning Adventure) a cambiare marcia in modo decisivo, strappando vittoria e titolo in 42’04”. Broggi ha chiuso seconda in 43’19”, mentre Hofer ha completato il podio in 43’47”, conservando le energie in vista del Monte Mangart Winter Trail di domani, percorso che promette di esaltarne maggiormente le caratteristiche. Â
Foto G.Meneghello
Podio femminile
- Corinna Ghirardi (Skyrunning Adventure) – 42:04,69
- Benedetta Broggi (Sport Project VCO) – 43:19,95
- Anna Hofer (Valtellina Wine Trail) – 43:47,15
Podio maschile
- Alex Rigo (Maddalene Sky Marathon) – 36:40,08
- Daniel Antonioli (Team Pasturo) – 38:54,45
- Nicola Pais Bianco (Cadini Promotion) – 39:23,93
Su richiesta della FISky – Federazione Italiana Skyrunning, il programma di questa edizione si è arricchito di una nuova prova pensata su misura per le categorie Youth A (15-16 anni) e Youth B (17-18 anni): parametri calibrati per valorizzare i giovani talenti e accompagnarli in un percorso di crescita agonistica, con uno sguardo già proiettato ai Campionati Mondiali Giovani in programma dall’8 al 10 maggio a Makarska, in Croazia. Dall’intesa tra la Federazione e Maurizio Ragonese — patron del brand NORTEC — nasce così la prima edizione della SHORT: 1,2 km con 503 metri di dislivello positivo, una formula inedita che ha debuttato con successo nel weekend tarvisiese.

Foto G.Meneghello
Podio femminile
- Chiara Dereani (Team Aldo Moro NORTEC) – 24:00,32
- Carlotta Straulino (Team Aldo Moro NORTEC) – 26:35,82
- Greta Mainardis (Team Aldo Moro NORTEC) – 28:04,35
Podio maschile
- Matteo Ragonese (U.S. Mario Tosi Tarvisio) – 19:24,92Â
- Luca Federicis (U.S. Mario Tosi Tarvisio) – 20:27,42
- Daniel Guizzardi (Valtellina Wine Trail) – 20:51,32
Oltre ai titoli assoluti, il Vertical Monte Lussari ha premiato anche le categorie giovanili e master:
- Â YOUTH A: vittoria di Chiara Dereani (Team Aldo Moro NORTEC) e Luca Federicis (U.S. Mario Tosi Tarvisio)
- Â YOUTH B: vittoria di Greta Mainardis (Team Aldo Moro NORTEC) e Matteo Ragonese (U.S. Mario Tosi Tarvisio)
- Â U23: vittoria di Anna Hofer (Valtellina Wine Trail) e Massimiliano Durbano (Boves Run)
- Â Master 40: vittoria di Corinna Ghirardi (Skyrunning Adventure) e Daniel Antonioli (Team Pasturo)
- Â Master 50: vittoria di Antonella Confortola (U.S. Mario Tosi Tarvisio) e Olivo Da Pra (Skyrunning Adventure)
- Â Master 60: vittoria di Monica Sartogo (U.S. Aldo Moro) e Gianfranco Marini (Maddalene Sky Marathon)

Foto G.Meneghello
Presente alla gara in veste di osservatore per i giovani, il CT della Nazionale Roberto Mattioli ha speso parole di grande apprezzamento per l’organizzazione della U.S. Mario Tosi, qualità confermata anche dai numeri e dalla presenza di atleti provenienti dalla Valle d’Aosta e dalla Valtellina che non sono voluti mancare a Tarvisio. Non è mancata una lettura tecnica della gara: «Il Vertical è una disciplina molto impegnativa che fa già una prima selezione naturale: le pendenze non sono adatte a tutti e, su tracciati di questo tipo, la differenza la fanno soprattutto leggerezza e tecnica di corsa, non è un caso che la vincitrice Ghirardi sia una delle migliori nell’uso dei bastoncini».
Archiviata la prima delle due prove del weekend, il palcoscenico si sposta alle pendici del Monte Mangart per il Monte Mangart Winter Trail, la prova Classic della due giorni tarvisiese. Un tracciato di circa 15 km con 515 metri di dislivello positivo, più scorrevole, che promette una gara dall’esito tutt’altro che scontato.

