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E’ andata in scena la 7.a edizione della Trans d’Havet, purtroppo con pioggia torrenziale e qualche fulmine, che non hanno tuttavia fermato i quasi 700 iscritti che si sono dati battaglia sui due tracciati Ultra (80 km e 5.500 mD+) e Marathon (40 km e 2.500 mD+). La macchina targata Ultrabericus Team, tuttavia, ha deciso di operare alcune deviazioni per evitare i passaggi più esposti. Non ne hanno risentito il tracciato, né tantomeno il profilo altimetrico, apprezzati anche con le condizioni avverse dai tanti runners in gara.

classifica edizione 2018

Roberto Mastrotto – Vincitore Ultra 2018 maschile
Innanzitutto ci tenevo tantissimo a far bene qua oggi e sì, è da una settimana che ero lì, con la testa alla gara di Valdagno. Il meteo ha complicato un po’ tutto e specialmente nelle 52 gallerie abbiamo trovato condizioni veramente toste. Il ricordo più bello, rimane qui a Valdagno, in mezzo a tutta questa gente. Intendo riprovare a conquistare la convocazione mondiale. A mente fredda, ripensandoci, non è nemmeno stato così male essere stati lasciati a casa visto che comunque ho ottenuto diverse soddisfazioni che altrimenti non avrei mai ottenuto. Nel percorso di oggi sicuramente mi ha un po’ agevolato il taglio delle creste sul Summano, è stato mantenuto il chilometraggio però su un terreno in cui si potevano sicuramente far girare le gambe.  A fine agosto sono all’Ultra Trail de Mont Blanc che, diciamo, è un po’ un mondiale, non ufficiale se vogliamo, in quanto siamo in meno atleti, poi in campionato italiano vedremo se riuscirò a conquistare questa maglia azzurra.

Francesca Pretto – Vincitrice Ultra 2018 femminile
Quella 2018 è stata una stagione pessima. Avevo fatto un anno stellare nel 2017, poi nel 2018 è partita proprio malissimo. Ho dovuto infatti rinunciare al mondiale nonostante la convocazione. Diciamo allora che questa Ultra di Trans d’Havet è il mio mondiale e mi rimarrà sempre nel cuore. La gara in sé è stata molto tempestosa. Il tempo non ci ha favoriti anche se, dopo Campogrosso, si è sistemato. Ho sofferto abbastanza anche a livello fisico, non è stata una gara al top come l’anno scorso però ho voluto arrivare in fondo, sulla striscia rossa. Con Alessandra (Boifava – ndr) ce la siamo un po’ giocata perché a Campogrosso ci siamo trovate insieme, poi io ho cercato di staccarla, sapevo che l’avevo alle calcagna e quindi ho sperato di arrivare in fondo.

Stefano Fantuz – Vincitore Marathon 2018 maschile
Oggi è andata bene, diciamo che ho rischiato in quanto Alberto (Ferretto – ndr) mi aveva preso sull’ultima discesa ripida, sul Carega mi si erano un po’ imballate le gambe, forse ho esagerato un po’ prima e poi però ho allungato, però bene, è stata dura, non pensavo. Adesso faccio un mesetto di pausa e poi ho la 100 km a Chamonix. Trans d’Havet è stato l’ultimo lungo prima di quella gara. Con il meteo siamo stati fortunati perché diluviava si, ma da Pian delle Fugazze ha smesso. Abbiamo trovato un po’ di neve in cima al Carega, ma nella media è abbiamo affrontato la temperatura ideale per correre. Non conoscevo la salita del Carega e l’ho tirata fino alla cima, poi per scendere non ne avevo più, ero proprio imballato. L’ultima discesa mi si è fatto sotto Alberto Ferretto, lì mi sono dato un po’ più di coraggio e con un percorso un po’ più percorribile son riuscito a staccarlo e mi è andata bene. Sui passaggi tecnici tendo ad andare un po’ più lento degli altri, Ferretto sapevo che era secondo perché lo avevo visto da lontano in un tratto in cui si vedeva un bel pezzo di percorso, ad un certo punto son andato in crisi e stavo solamente aspettando che si facesse sotto. Quando mi ha raggiunto ho tenuto duro fino alla fine del tratto tecnico e poi ho allungato ed ho preso un po’ di metri di vantaggio.

Lucia Forte – Vincitrice Marathon 2018 femminile
È stata un po’ duretta. Bel percorso, per fortuna non ha piovuto, son caduta in discesa, quindi non è stato il massimo, però mi son ripresa ed alla fine è andata bene, son contenta. Sicuramente nelle ultime discese finali mi sono trovata più in difficoltà, erano molto scivolose e poi comunque sei molto stanca e quindi basta mettere il piede in fallo e ciao, son proprio caduta in avanti, ma capita ed è andato tutto bene lo stesso.