Simone Deromedis è campione olimpico dello Ski Cross, Federico Tomasoni conquista l’argento: a Livigno l’Italia firma una straordinaria doppietta e scrive una pagina mai vista nella storia della disciplina ai Giochi. Sotto una fitta nevicata, Deromedis domina la grande finale con una partenza perfetta e una gara sempre al comando, imprendibile fino al traguardo. Alle sue spalle, Tomasoni completa l’impresa superando al fotofinish lo svizzero Alex Fiva, che si deve accontentare del bronzo; quarto il giapponese Furuno.
Olympic Winter Games Milano Cortina 2026. Frestyle Skiing Men’s Ski Cross Federico Tommasoni (ITA) Silver Medal, Simone Deromedis (ITA) Gold Medal and ALex Fiva (SUI) Bronze Medal Bormio 21/02/2026 – FISI Press – Photo: Pier Marco Tacca/Pentaphoto
Il cammino verso la gloria era iniziato già nei quarti di finale, turno chiave che vedeva al via anche Dominik Zuech e il grande favorito canadese Reece Howden. Proprio in quella batteria Deromedis prende subito la testa, mentre Tomasoni e Zuech chiudono gli spazi a Howden, eliminandolo dalla corsa alle medaglie. Uno schema che si ripete in semifinale, con i due azzurri capaci di fare il vuoto e lasciare senza chance rivali quotati come Tchiknavorian e Wilmsmann.
In finale è apoteosi italiana. Per Deromedis l’oro olimpico si aggiunge al titolo mondiale conquistato a Bakuriani nel 2023 e corona una carriera già impreziosita da 19 podi in Coppa del Mondo, sette vittorie e una crescita costante culminata proprio nella stagione olimpica.
Olympic Winter Games Milano Cortina 2026. Frestyle Skiing Men’s Ski Cross Federico Tommasoni (ITA) Silver Medal and Simone Deromedis (ITA) Gold Medal Bormio 21/02/2026 – FISI Press – Photo: Pier Marco Tacca/Pentaphoto
Per Tomasoni, 28 anni, è la giornata della consacrazione: dopo sessanta presenze nel massimo circuito senza podi individuali, arriva l’argento più importante, quello olimpico. Un risultato che porta con sé anche un significato personale profondo, nel ricordo della fidanzata Matilde Lorenzi.
A Livigno l’Italia vive così un’altra giornata magica di Milano Cortina 2026: una doppietta storica che consacra lo Ski Cross azzurro nell’Olimpo olimpico.
I due italiani al termine (Fonte FISI:
Simone Deromedis – “Follia! Meglio di così non poteva andare, nei primi giorni ho faticato a trovare le misure alla pista e anche stamattina in qualifica non era andata al meglio. Poi è andato tutto come doveva andare: materiali velocissimi, lucidità, davvero è stato tutto perfetto. In apertura di stagione per la prima volta siamo saliti in due sul podio di Coppa del Mondo, ora l’abbiamo rifatto anche alle Olimpiadi: mi viene solo un Chapeau!” “Vincere una medaglia olimpica è la massima aspirazione di ogni atleta, farlo davanti al nostro pubblico è stato ancora più incredibile. Fantastico, il massimo che si può avere: è difficile anche descrivere questo momento. Abbiamo avuto la fortuna di trovarci nelle condizioni di gareggiare e per di più vincere in Italia, una cosa che non capita nella vita di ogni atleta ed il pubblico, gli amici, ci hanno dato una spinta in più. La volontà di far crescere ancora questo sport in Italia è stata una motivazione in più, per avvicinare altri giovani allo skicross, una disciplina che sa dare adrenalina, che piace. Abbiamo fatto il nostro anche in tal senso: l’intero movimento del Freestyle in Italia sta crescendo molto e anche questa rassegna olimpica lo sta dimostrando. Non sono partito con l’aspettativa di vincere, perché nei primi giorni ho fatto un po’ fatica a guidare in pista, anche stamattina nell’allenamento che non è andato benissimo. Poi tutto è andato per il verso giusto, siamo stati anche molto veloci con l’attrezzatura, quindi tutto è andato come doveva andare. Il meteo ha cambiato tutto, perché la velocità cambiava completamente, a ogni giro dovevi adattarti, capire cosa fare, rimanere attento e intelligente, e questo è ciò che ha fatto la differenza. Avevamo degli sci davvero velocissimi ed in queste condizioni hanno fatto la differenza, insieme alla nostra potenza”.
Federico Tomasoni – “Le favole esistono, ma va oltre l’immaginato: ho voluto portare il ricordo di Matilde sul casco, con il cuore fino alla fine. Ci vorrà un bel po’ di tempo per realizzare questo momento. Abito a pochi chilometri da Livigno ed è qualcosa di incredibile: ho provato nelle scorse settimane ad immaginare questo momento, sarebbe stato un sogno. E l’abbiamo realizzato in due.
Nessuno si sarebbe mai aspettato due medaglie in questa gara, perchè siamo in pochi ma credo che questo risultato possa dare una grande spinta all’intero movimento. Più di così non potevamo fare per aiutare questo sport”.

