Lucia Dalmasso riporta l’Italia sul podio olimpico nel gigante parallelo di snowboard, riportando la tavola azzurra tra le medaglie a cinque cerchi a distanza di 24 anni dal bronzo conquistato da Lidia Trettel. Sulle nevi di Livigno, la ventottenne di Falcade firma una giornata memorabile superando nella finale per il terzo posto l’altra azzurra Elisa Caffont, al termine di un derby tricolore che garantisce all’Italia una medaglia storica.
Per Dalmasso si tratta del primo podio olimpico in carriera, arrivato dopo una stagione di altissimo livello già impreziosita da sei vittorie in Coppa del Mondo, le più recenti conquistate meno di un mese fa. Il titolo olimpico di Milano Cortina 2026 va invece alla ceca Zuzana Maderova, capace di imporsi in finale sull’austriaca Sabine Payer, riscattando una giornata complicata per la connazionale Ester Ledecka, tra le grandi favorite della vigilia.
Olympic Games Milano Cortina 2026. Women’s Parallel Giant Slalom. Livigno (ITA) 08/02/2026, Lucia Dalmasso (ITA) Bronze Medal – FISI Press, Photo: Pier Marco Tacca/Pentaphoto
Il percorso verso il bronzo dell’azzurra è costruito attraverso una serie di sfide ad alta intensità. Dalmasso supera negli ottavi un primo confronto tutto italiano contro Jasmin Coratti, per poi avere la meglio nei quarti sulla polacca Aleksandra Krol-Walas. In semifinale è Sabine Payer a fermarne la corsa verso l’oro, indirizzandola alla finale per il terzo posto.
Anche Elisa Caffont è protagonista di una gara di grande spessore: dopo aver eliminato l’elvetica Julie Zogg nel turno iniziale, la bellunese firma l’impresa nei quarti battendo la giapponese Tsubaki Miki. La semifinale contro Maderova si rivela però decisiva, costringendola alla sfida per il bronzo poi vinta da Dalmasso.
Nella prova maschile, invece, si interrompe ai quarti di finale il cammino degli azzurri. I protagonisti della stagione di Coppa del Mondo non riescono a trovare spazio nelle fasi decisive: Aaron March e Maurizio Bormolini escono agli ottavi rispettivamente contro Mastnak e Karl, mentre Roland Fischnaller si ferma nei quarti contro Kim e Daniele Felicetti viene eliminato da Mastnak. Il titolo olimpico va al tedesco Karl, vincitore in finale su Kim, mentre la medaglia di bronzo viene condivisa da Mastnak e dal bulgaro Zamfirov.

