L’identità di una comunità prende forma attraverso la propria cultura, la storia e le tradizioni. Il patrimonio artistico delle valli italiane e svizzere rappresenta un museo “aperto”, capace di uscire dai suoi confini e raccontare chi siamo anche a chi non ci conosce. Un patrimonio nato dall’opera dei Magistri, che hanno lasciato tracce indelebili del loro talento non solo nei luoghi di origine, ma anche in ambito italiano ed europeo.
Questa realtà emerge con evidenza anche in Valle Intelvi, Val Mara e Valsolda, dove borghi antichi, chiese ed edifici storici – insieme a numerose opere d’arte diffuse – testimoniano i valori culturali e identitari della comunità. Ci troviamo tra Italia e Svizzera, proprio lungo i camminamenti del Sentiero Storico Linea Cadorna.
Il borgo di Scaria in Valle Intelvi
Il Museo Urbano Diffuso d’Arte (MUDA) di Laino, Scaria e Pellio (Alta Valle Intelvi) sviluppa i propri percorsi espositivi all’interno di uno spazio pubblico, accessibile gratuitamente in qualsiasi momento. Il progetto crea così una nuova sinergia tra territorio, arte e cultura, valorizzando le opere attraverso un itinerario che è allo stesso tempo artistico e legato alla scoperta del borgo. Un’iniziativa che mantiene viva la memoria storica e contribuisce ad accrescere l’attrattività turistica.
Arte, memoria e testimonianza sono al centro dell’attività. Partendo dalla mostra dedicata a Giulio Quaglio, che ha riscosso grande successo, il progetto intende portare gli artisti fuori dagli spazi museali tradizionali, liberandoli dai limiti temporali delle esposizioni “al chiuso”.
Il borgo di Laino in Valle Intelvi
Il MUDA si configura come un percorso visivo di conoscenza e scoperta del patrimonio artistico dei Magistri. I pannelli esposti sono in totale 24 e sono collocati su muri in prossimità degli edifici di culto più significativi per la comunità, luoghi in cui molti artisti hanno operato lasciando opere tuttora visibili. L’obiettivo è offrire un itinerario che permetta di approfondire sia la figura degli artisti – a livello locale, nazionale e internazionale – sia le opere presenti negli edifici stessi.
A Laino, i pannelli dedicati ai Magistri sono collocati nei pressi della chiesa di San Lorenzo e riguardano: Aliprandi Giovanni Battista, Barberini Giovanni Battista, Corbellini Giacomo Antonio, Frisoni Donato Giuseppe, Quaglio Giulio, Retti Domenico, Retti Leonardo, Retti Leopoldo, Scotti Carlo, Scotti Giosuè, Scotti Giovan Pietro.
A Scaria (Alta Valle Intelvi), i pannelli sono posizionati all’esterno della chiesa di Santa Maria, accanto al Museo d’Arte Sacra, e raccontano le opere di: Allio Domenico, Allio Donato Felice, Carloni Bartolomeo, Carloni Carlo Antonio, Carloni Carlo Innocenzo, Carloni Diego Francesco, Carloni Giovanni Battista.
A Pellio (Alta Valle Intelvi), i pannelli si trovano nei pressi della chiesa di San Michele e sono dedicati a: Lurago Anselmo Martino, Lurago Carlo, Ferrata Ercole, Medaglia Antonio.
Il borgo di Scaria in Valle Intelvi
A questo patrimonio si aggiunge un ulteriore pannello dedicato all’artista svizzero Karl Schmid (Zurigo 1914 – 1998), attivo tra gli anni ’30 e ’90 del Novecento come pittore, scultore, incisore, illustratore, grafico e insegnante. Il contenuto è stato realizzato grazie alla collaborazione con Grazia Branco della Fondazione Arte Karl Schmid e con la Repubblica e Cantone Ticino.
A cura di APPACuVI (Associazione per la Protezione del Patrimonio Artistico e Culturale della Valle Intelvi) è un’Associazione che ha come scopo la promozione e la diffusione della conoscenza del territorio (intelvese e limitrofo) promuovendo attività culturali in stretta collaborazione con Enti pubblici e privati.
“La cultura che accoglie – Borghi comacini in rete”. “Sentiero storico Linea Cadorna” – Interventi PNRR Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, componente 3 – Cultura 4.0 (M1C3). Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale” Investimento 2.1: “Attrattività dei borghi storici”, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU”. Progetto finanziato con PNRR CUP: F99I22000130006.


