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Piolets d’or 2025: una celebrazione internazionale del Grande Alpinismo.

Alexander Odintsov : una vita dedicata all’alpinismo e alla formazione

Il Piolets d’Or ha annunciato che il Premio alla Carriera 2025 sarà assegnato al grande alpinista russo Alexander Odintsov, una figura che ha profondamente segnato la storia dell’alpinismo contemporaneo.
Nato a San Pietroburgo nel 1957, Odintsov ha iniziato a scalare nel 1975 con il Mountaineering Club of the Leningrad Mining Institute, una delle scuole più rinomate del periodo sovietico. Quest’anno celebra il 50° anniversario della sua carriera.

Negli anni Ottanta ha dominato i campionati nazionali sovietici, distinguendosi nella Soviet Technical School per la capacità di affrontare vie di roccia e misto di altissimo livello. Entro la fine del decennio aveva già aperto oltre 30 nuove vie nel Pamir Alai e nel Caucaso, tra cui Zamin-Karor, Asan, Bodkhona e le grandi pareti di Karavshin.

© A.Odintsov© A.Odintsov

“The Russian Way – Big Walls of the World”

Dopo il crollo dell’Unione Sovietica, Odintsov lanciò nel 1994 un progetto ambizioso e visionario: “The Russian Way – Big Walls of the World”, con l’obiettivo di scalare le più iconiche big wall del pianeta in stile alpino o a capsula, mantenendo viva l’eredità della scuola sovietica ma reinterpretandola in chiave moderna.

Sotto la sua guida, il team completò nove grandi pareti tra il 1995 e il 2011:

  • Peak 4810 m, Pamir-Alai (1995)
  • Ak-Su, Turkestan Range (1996)
  • Troll Wall, Norvegia – Baltika (1997)
  • Bhagirathi III, Himalaya (1998)
  • Great Trango Tower, Pakistan – Russian Route (1999)
  • Great Sail Peak, Isola di Baffin – Rubicon (2002)
  • Jannu, Himalaya, Nepal – prima ascensione della parete nord (2003–2004, premiata con il Piolet d’Or 2005)
  • Kyzyl-Asker, Kokshaal-Too (2007)
  • Latok III, Karakoram, Pakistan (2011)

© A.Odintsov© A.Odintsov

Un’eredità che va oltre le pareti

Oltre alle sue imprese sportive, Odintsov ha formato centinaia di giovani alpinisti dal 1982 a oggi, trasmettendo conoscenze tecniche e valori di disciplina, fiducia e cooperazione.
Tra i suoi allievi più noti figurano Dmitry Golovchenko e Sergey Nilov, entrambi vincitori di due Piolets d’Or, che lo considerano un vero mentore.

Con una parete ancora da scalare, Odintsov affida idealmente il futuro del suo progetto “Russian Way” alle nuove generazioni di alpinisti, simbolo di un passaggio di testimone e di spirito.

Il significato del Premio alla Carriera Piolets d’Or

Il Premio alla Carriera celebra alpinisti la cui vita rappresenta un impegno duraturo verso la montagna, la creatività e l’influenza positiva sulla comunità alpinistica mondiale.
Con questo riconoscimento, il Piolets d’Or 2025 onora un uomo che ha saputo aprire nuove vie, non solo sulle pareti più difficili del mondo, ma anche nel modo di pensare e vivere l’alpinismo post-sovietico.

San Martino di Castrozza, sede del Piolets d’Or 2025

San Martino di Castrozza, sede del Piolets d’Or 2025, è una delle località più iconiche delle Dolomiti, definita dallo scrittore Gunther Langes “chiave per conoscere le montagne più belle del mondo”. Situata a 1450 m nel cuore delle Pale di San Martino, il gruppo dolomitico più esteso, offre uno skyline unico dominato dal Cimon della Pala (3184 m), detto “il Cervino delle Dolomiti”. Nata come meta di esploratori e alpinisti ottocenteschi, divenne celebre grazie alle Aquile di San Martino, prime guide alpine come Michele Bettega, che scalò il Cimon oltre 250 volte. Tra i suoi ospiti storici anche Freud, Schnitzler e Buzzati. Oggi San Martino è un campo base ideale per trekking, arrampicata, mountain bike e sport outdoor, unendo ospitalità autentica e spirito alpino.

Web: www.sanmartino.com

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