Se la domanda è: come sta la community dello sci alpinismo? La risposta è: gode di piena salute. Perchè un riscontro, certo e insindacabile, l’abbiamo reperito proprio stamani, sul campo delle nevi olimpiche di Bormio, seguendo la staffetta Mixed Relay ai Giochi Invernali di Milano Cortina 2026. La tribuna era fully booked e a bordo pista erano assiepate migliaia di persone, la maggior parte delle quali rigorosamente in divisa skimo style. Un pubblico appassionato ed entusiasta, che ha seguito il debutto dello ski mountaineering alle Olimpiadi lanciando un messaggio forte e chiaro in mondo visione: “noi ci siamo!”. Senza voler stilare inutili classifiche, potremmo quasi azzardare che questa comunità sia stata oggi più ampia ed attiva rispetto a quella dello sci alpino, con tutto il rispetto per le amate discipline di questo storico settore che forse necessitano di rivitalizzarsi un pochetto.

mixedrelayall_WOGMICO – MiCo 2026 WOG Ski Mountaineering – fofo credits ISMF/Toño Miranda

Per la cronaca, presso lo Stelvio Ski Centre la Francia ha conquistato il primo storico oro della staffetta mista ai Giochi di Milano Cortina. Emily Harrop e Thibault Anselmet hanno unito tecnica impeccabile e velocità pura, chiudendo in 26:57.4 dopo una gara intensa e ricca di colpi di scena. Per entrambi si tratta della seconda medaglia in questi Giochi: Harrop era già argento nella sprint femminile, Anselmet bronzo in quella maschile. La francese ha imposto subito un ritmo altissimo, costruendo un vantaggio significativo già nel primo giro grazie a transizioni perfette e grande efficienza in salita. Il margine è cresciuto fino a quasi dieci secondi al primo cambio, ma la Svizzera non ha mai mollato.

Pista Stelvio – foto G.Meneghello

Nella fase centrale Marianne Fatton, fresca campionessa olimpica nella sprint, ha rimontato con una salita poderosa, approfittando anche di una piccola esitazione di Harrop. Al momento dell’ultimo cambio il distacco era sceso a soli 1,3 secondi. Sotto pressione, Anselmet ha però risposto con una salita impeccabile e una discesa coraggiosa, tagliando il traguardo con quasi 12 secondi di vantaggio sulla Svizzera di Jon Kistler, argento a +11.9.

La lotta per il bronzo è stata ancora più drammatica. La Spagna, con Ana Alonso Rodriguez e Oriol Cardona Coll, ha chiuso terza dopo un’ultima frazione straordinaria di Cardona. Una penalità di tre secondi per un’irregolarità in zona cambio ha tenuto tutti con il fiato sospeso, ma il margine accumulato ha permesso agli iberici di restare sul podio (+26.5). Per la Spagna è la terza medaglia di questi Giochi, il miglior risultato di sempre in un’Olimpiade invernale.

mixedrelayall_WOGMICO – MiCo 2026 WOG Ski Mountaineering – fofo credits ISMF/Toño Miranda

Grande prova anche per gli Stati Uniti: Anna Gibson e Cameron Smith hanno chiuso quarti (+39.1), davanti a diverse nazioni europee storicamente dominanti, segnale della crescita del movimento americano.

L’Italia, con Alba De Silvestro e Michele Boscacci, ha terminato quinta (+51.7), seguita dall’Austria, Germania e Cina. Completano la classifica Polonia, Norvegia, Slovacchia e Australia, con tutte le dodici nazioni al via regolarmente al traguardo.

Sulle montagne di Bormio, lo sci alpinismo ha concluso un esordio olimpico memorabile: dopo i titoli individuali di Fatton e Cardona Coll, la Francia ha scritto la storia della prima staffetta mista a cinque cerchi. Per Harrop e Anselmet, doppia medaglia e un oro destinato a restare negli annali.

Un po’ di montagna in più non guasterebbe!

Da lunedì 23 febbraio, per atleti, delegazioni, federazioni, CIO, CONI e altri stakeholder di settore, sarà tempo di bilanci. Ebbene, sperando che qualcuno sia all’ascolto, ci permettiamo di proporre un’area di miglioramento di peculiare valore ambientale. Lo sci alpinismo, si sa, è amato soprattutto perchè porta gli appassionati della materia a immergersi nella natura. I praticanti presentano una spiccata sensibilità per la salvaguardia dell’ambiente e sono decisi sostenitori di una fruizione sostenibile della montagna. Fatta questa dovuta premessa, non sarebbe opportuno e necessario rivisitare questi format di gare olimpiche, diminuendo le strutture artificiali presenti sul tracciato, perlopiù in plastica, sostituendole con passaggi tra boschi e distese innevate? Riteniamo che così facendo diventerebbe possibile trasmettere la vera essenza di questa disciplina, pura celebrazione di un sano ed equilibrato rapporto tra uomo e ambiente.

Classifica staffetta mista Mixed Relay sci alpinismo Olimpiadi Bormio 2026: or Francia con Harrot e Anselmet