Abbiamo trascorso una giornata intera sui sentieri della Valle Intelvi (CO), vivendo un trekking di circa quattro ore che ci ha portati prima lungo le pendici del Sentiero delle Trincee e poi sul panoramico Sasso Gordona. Un contesto ideale per mettere alla prova le Prabos Striker 2025, calzature da trekking pensate per le attività outdoor autunnali.

Il test: condizioni e obiettivi
Terreno misto, tratti umidi, roccette, fogliame bagnato/secco e salite decise: condizioni perfette per valutare grip, stabilità, comfort e risposta della nuova suola NexX4™, uno degli elementi chiave del modello Prabos Striker 2025, unitamente alla tecnologia Carbitex MonoFlex.
Prestazioni sul campo
✔ Grip e trazione
La suola NexX4™ si è dimostrata uno dei punti di forza della scarpa:
- Ottima trazione su superfici bagnate
- Grip sicuro anche su rocce, radici e tratti scivolosi
- Sensazione di stabilità costante in salita e discesa

✔ Mobilità naturale del piede
Scarpa e intersuola lavorano molto bene insieme, seguendo in modo fluido il movimento naturale del piede:
- Ottima flessibilità
- Transizione tallone–avampiede morbida
- Sensazione quasi “barefoot friendly”, ma con buona protezione laterale
✔ Leggerezza
Il peso ridotto si percepisce subito. La calzatura rimane agile, mai ingombrante, perfetta per camminate dinamiche in ambiente boschivo o collinare.
Cosa migliorare secondo il nostro test
Pur avendo apprezzato la filosofia “natural walking” della Striker 2025, segnaliamo un aspetto da considerare:
➤ Ammortizzazione leggermente limitata
Per chi, come nel nostro caso ( superati i 50!), necessita di maggiore assorbimento degli impatti (soprattutto per proteggere schiena e ginocchia), la scarpa risulta un po’ rigida nella zona tallone/intersuola. Non è un difetto, ma una scelta progettuale: favorisce sensibilità e percezione del terreno, però sacrifica un po’ il comfort su lunghe percorrenze con molto dislivello.
Conclusioni
Le Prabos Striker 2025 si confermano un’ottima scelta per il trekking autunnale: leggere, stabili, con un grip eccellente e una naturalezza di passo superiore alla media. Consigliate a escursionisti che amano sentire il terreno e cercano una calzatura agile. Per camminatori che necessitano di forte ammortizzazione, potrebbe essere utile aggiungere un plantare specifico o orientarsi su modelli più “cushioning-oriented”.




