Select Page

Un breve comunicato comparso sul numero di gennaio de “Lo Scarpone”, il notiziario mensile del CAI, e poi una notizia dell’Agenzia ANSA, annunciano un nuovo programma televisivo dedicato alla montagna, prodotto dalla sede RAI di Aosta.

Il settimanale di informazione, la cui regia è stata affidata a Pietro Giglio, sarà condotto da Franco Brevini, milanese di nascita, villeggiante cognense di lunga data.

Nello staff figurano autori quali Ennio Chiodi, ex direttore del Tg3, Renzo Canciani, direttore della sede Rai valdostana, Romano Frassa, già direttore della Rai sede di Trieste, e Sonia Charles, giornalista e regista di RAI Vd’A.

Il magazine si propone di offrire un’informazione diversa da quella finora apparsa in televisione: «Non sarà un programma patinato e promozionale – spiega Pietro Giglio – ma un uno spazio in cui verranno messe in luce situazioni e problematiche relative alla montagna, sondate da prospettive diverse, dei residenti, dei lavoratori, dei turisti, dando spazio a elementi di attualità con continui confronti con realtà analoghe dell’arco alpino».

Il settimanale andrà in onda a partire dalla fine di gennaio e sarà di volta in volta dedicato a un tema, affrontato da angolature diverse.

«Ci saranno anche alcune rubriche – rivela ancora Pietro Giglio – uno spazio sarà infatti riservato ai libri di montagna: ambiente, storia, cultura, arte, alpinismo e sport di montagna. Un punto forte sarà lo spazio dedicato alla meteorologia. Saranno infatti messe a disposizione le previsioni per il weekend con i dati meteo, i dati relativi all’innevamento, alle temperature, al pericolo valanghe, nell’ottica di soddisfare le esigenze di chi pratica la montagna per sport e professione. Le previsioni saranno più dettagliate di quelle attualmente reperibili.

Infine, per riscaldare gli animi nel freddo, ci sarà uno spazio dedicato a una domanda “scottante”, formulata da privati cittadini, frequentatori o residenti in montagna. Di volta in volta sarà chiamato a rispondere un esperto, un amministratore, un tecnico, in relazione alla questione sollevata».

L’idea di un settimanale dedicato alla montagna a 360° non è nuova e alcuni tentativi erano già stati fatti in passato, ma la proposta attuale appare molto più ricca e approfondita delle precedenti. Dopo un primo periodo di sperimentazione, il magazine potrebbe diventare di carattere nazionale su RAI 2, gettando un fascio di luce sulla montagna, proprio quando si sono spenti i riflettori dell’Anno Internazionale delle Montagne.







Share This