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Lo scialpinismo azzurro, domenica 4 marzo 2007, ha celebrato una delle più belle pagine della propria storia. La 47.a scialpinistica dell’Adamello, finale di Coppa del Mondo di scialpinismo a coppie, ha visto sventolare alto il tricolore grazie alla vittoria, mai messa in discussione, di un velocissimo e superlativo Guido Giacomelli che ha letteralmente trascinato al successo Hansjörg Lunger.

Sono partiti a tutta, col generoso valtellinese che ha bruciato tutti sulla prima salita di Passo del Diavolo, un ripido canalone che dalla partenza di Passo del Tonale (1.780 m.) saliva fino a 2.431 m.. Giacomelli, inseguito dalla coppia leader di Coppa formata dagli alpini del C.S. Esercito Brunod e Reichegger, è arrivato al cambio pelli con oltre un minuto di vantaggio. In discesa Giacomelli e Lunger hanno preso il largo, evidentemente Brunod e Reichegger non hanno voluto prendersi dei rischi. I francesi Gachet e Perrier, i più pericolosi per gli azzurri in CdM, hanno segnato subito il passo e addirittura sono stati messi sotto pressione da Dennis Trento e Martin Riz, in una giornata che li ha visti gareggiare ad altissimo livello.

Anche nella successiva salita verso Cima Sgualdrina (2.850 m.), il tetto della gara, Giacomelli e Lunger hanno scandito il ritmo, ai piedi del canalino finale hanno raggiunto Francesca Martinelli e Roberta Pedranzini, capofila tra le donne, partite 20’ prima dei maschi.
Ritmo infernale quello imposto dai due leaders, i quali sia in salita ma soprattutto in discesa si sono rivelati imbattibili. Del resto Guido Giacomelli aveva dentro ancora la stizza della precedente gara di Coppa nella quale era stato penalizzato per uno scarpone più leggero di 25 grammi.

Vittoria della gara con un pizzico di rabbia quindi per la coppia lombardo-altoatesina di Giacomelli e Lunger che sul traguardo, per salutare i secondi, hanno dovuto attendere oltre 2’, ma la vittoria non è servita per aggiudicarsi la Coppa del Mondo.

Brunod e Reichegger sono arrivati infatti col sorriso sulle labbra, la matematica era dalla loro, bastava un secondo posto per conquistare la Coppa del Mondo che lo scorso anno era sfuggita nella finale solo per l’assenza di Brunod, a letto con la febbre.
Indubbiamente positiva anche la gara di Dennis Trento e Martin Riz. I due azzurri si sono presentati quarti al traguardo, segno di un’acquisita maturazione a livello mondiale. Inatteso il ritiro invece di Boscacci – Murada, con quest’ultimo che in discesa ha rotto lo scarpone quando erano in gara per entrare nei primi cinque.

Della gara femminile non c’è molto da dire. Prima del via le francesi Favre-Bourillon erano a pari punti con le valtellinesi Martinelli e Pedranzini: una vittoria ed un secondo posto ciascuna. La gara di oggi era determinante e così le due azzurre hanno rotto gli indugi fin dalla partenza. Si sono involate sul canalino del Diavolo e poi si sono lanciate a velocità folle verso il secondo cambio pelli di “Alveo Presena”. In salita hanno fatto soffrire anche i maschi tanto era elevato il loro ritmo, incessante anche nel tratto molto tecnico lungo un inedito canalino, ora chiamato “Ugolini” che ha costretto gli atleti a levare gli sci, fissarli sullo zaino ed assicurarsi con la corda di sicurezza in un tratto alpinistico di buon livello.
Le due azzurre sono piombate sul traguardo di Passo Tonale con oltre 8’ sulle rivali francesi, davvero un abisso, e quasi 14’ sull’altra coppia francese Lathuraz-Fabre.

Paesaggi a dir poco maestosi hanno salutato in quota il passaggio degli atleti mentre tanti, tantissimi scialpinisti si sono visti a bordo pista, saliti di buon mattino favoriti da una giornata splendida e col sole che ha illuminato le cime del Gruppo dell’Adamello come in una cartolina.

La stagione d’èlite dello scialpinismo prosegue, in Italia, con la Finale di Coppa del Mondo individuale il 15 aprile a Madonna di Campiglio, poi il 29 aprile in Valle d’Aosta il mitico Trofeo Mezzalama.
Un plauso va agli organizzatori della “Società Escursionisti Bresciani U.Ugolini” che ha organizzato la gara affrontando notevoli problemi logistici a causa della neve che mancava giorni fa, poi caduta due giorni prima del via. Il percorso è stato giudicato bello e decisamente selettivo, come vuole una Coppa del Mondo.

FOTOGALLERY

Classifica di gara:
Maschile

1) Guido Giacomelli – Hansjörg Lunger (ITA) 2.11.49; 2) Dennis Brunod – Manfred Reichegger (ITA) 2.13.56; 3) Florent Perrier – Gregory Gachet (FRA) 2.17.33; 4) Denis Trento – Martin Riz (ITA) 2.18.46; 5) Alexander Lugger – Olivier Nägele (AUT – LIE) 2.20.18; 6) Bertrand Blanc – Alexandre Pellicier (FRA) 2.23.33; 7) Jordi Bes Ginesta – Marc Solà Pastoret (ESP) 2.25.05; 8) Alain Rey – Reynold Ginier (SUI) 2.25.58; 9) William Bon Mardion – Martial Prenat (FRA) 2.27.17; 10) Daniele Pedrini – Claudio Ruffalini (ITA) 2.30.45.

Femminile
1) Francesca Martinelli – Roberta Pedranzini (ITA) 2.53.21; 2) Nathalie Bourillon – Corinne Favre (FRA) 3.01.44; 3) Veronique Lathuraz – Valentine Fabre (FRA) 3.07.16; 4) Catherine Mabillard – Gabrielle Magnenat (SUI) 3.14.12; 5) Laura Besseghini – Orietta Calliari (ITA) 3.19.12.

Classifica di Coppa del Mondo:
Maschile

1) Brunod – Reichegger (ITA) pt 290; 2) Giacomelli – Lunger (ITA) 272; 3) Perrier – Gachet (FRA) 242.

Femminile
1) Martinelli – Pedranzini (ITA) pt 290; 2) Bourillon – Favre (FRA) 280; 3) Mabillard – Magnenat (SUI) 240.

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