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L’8ª edizione della Dolomitica Brenta Bike è Uci Mtb Marathon Masters World Championship, ovvero assegna le maglie iridate di questa disciplina. Partenza e arrivo da Pinzolo. Due le distanze: Marathon (67 km e 2400 mt di dislivello) e Race (41 km e 1400 mt di dislivello). Ecco come è andata:

Sulla linea di partenza della Pineta, nella mattinata di oggi, sabato 25 giugno, c’era il mondo. Trenta nazioni rappresentate, 800 i partenti.In palio c’era la maglia iridata per la categorie master mtb, quella maglia dal fascino irresistibile: indossarla è un sogno, viverla, un’avventura unica. Per tutti e per tutto il mondo.
Ma è l’Italia ha dare voce a questo grande evento sportivo organizzato dalla Dolomitica Sport Trentino di Pinzolo. Italia che oscura tutte le altre trenta nazioni presenti, portandosi a casa quasi tutto.
Giornata sotto il profilo meteo praticamente perfetta, percorsi impeccabili, panorami straordinari. Il forte temporale di ieri sera infatti, ha reso l’aria particolarmente tersa e il fondo dei sentieri più pesante e quindi più tecnico e divertente per gli amatori delle ruote grasse. Quelle radici umide e quei sassi lucidi hanno messo il giusto pepe alla sfida.
La favola mondiale parla italiano e racconta di un gruppo di testa che si è studiato e testato per molti chilometri prima di manifestare il campione. Al Monte Spinale, passavano in fila indiana quattro atleti: il portoghese David De Matos Vaz, inseguito da Klaus Fontana, Efrem Bonelli e Andrea Zamboni. A Campo Carlo Magno i quattro si scambiavano di posto: Fontana, Bonelli, De Matos Vaz, Zamboni. E lì, a ruota ecco comparire anche Marzio Deho. In Valagola ancora i giochi non sono fatti. E’ proprio il bergamasco che a 54 anni dimostra di andare ancora forte e di avere ancora qualcosa da insegnare. Ma dove ha vinto la gara Deho? Il neo campione è andato in autonomia con estrema regolarità e si è mosso, celandosi, per quasi tutto il percorso nel gruppetto degli inseguitori. Solo a Sant’Antonio di Mavignola si è palesato: ha inserito il turbo, staccando tutti e arrivando a tagliare il traguardo in un tempo di 3:22:02 davanti a Klaus Fontana (03:22:31) e David De Matos Vaz (03:22:32).
Lacrime e fatica all’arrivo del mondiale femminile: si consacra campionessa del mondo tra la gioia e l’emozione Lorena Zocca (SC Barbieri) in 04:17:13, davanti a Karin Tosato (Lissone Mtb Asd) che chiude la sua fantastica prestazione in 04:20:25 e Daniela Stefanelli del Team Cingolani, medaglia di bronzo in 04:25:21.
Vittoria “lacrime e sangue” per Lorena Zocca, ancora campionessa del mondo, a Pinzolo, luogo che ama particolarmente. Dopo una serie di difficoltà nella vita e in gara, l’atleta della SC Barbieri è sul tetto del mondo. Scollinata al GPM in seconda posizione dietro alla prima, a causa di una caduta al decimo chilometro, si è buttata a capofitto in discesa e l’ha raggiunta, attaccando di nuovo in salita, sempre senza girarsi, continuando con un ritmo costante, senza mollare mai, fino al traguardo.
Onore a tutti i neo campioni del mondo: categoria M2 Efrem Bonelli (Team Todesco), M3 David De Matos Vaz portoghese, M4 Klaus Fontana (Torpado Factory Team), M5 Marzio Deho (Olympia Factory Team), M6 Nicola Morozzi (Tutto Bike Team), M7 Massimo Berlusconi (Team Spacebikes), M8 Armando Vidal Valle (Dialtamar) colombiano, M9 Michael Wedekin (Stahlrad Laatzen von 1897) Germania.

Le neo campionesse mondiali sono: W2 Benedetta Toschi (Bombardier Squadra Corse Asd), W3 Karin Tosato (Lissone Mtb Asd), W4 Lorena Zocca (SC Barbieri), W5 Birgitt Wittmann RSC Kempten, W6 Camilla Bertossi (Team Todesco) e W7 Roswitha Hense – Simenko.Oltre il mondiale, si è corsa anche la Dolomitica Brenta Bike Marathon regionale, con due  partenze. Agli Elite infatti era riservata una griglia davanti a quelle dei mondiali ed i podi finali, maschile e femminile sono stati il risultato dei tempi delle due “gare”. Partenza anticipata quindi per il gruppo di professionisti che, al passaggio a Madonna di Campiglio aveva già subito una prima scrematura. Al passaggio al Monte Spinale, siamo circa al 25° km di gara, passavano Kevin Fantinato (Hubbers Polimedical) e Andrea Righettini (Olympia Factory Team) con 58’’ di vantaggio su Stefano Dal Grande (Olympia Factory Team) e Ramon Vantaggiato (Cicli Taddei), con 1:50” su Nicola Furiasse, Leopoldo Rocchetti e Christian Pallaoro e con 3’ su Roberto Baccanneli. Bagarre in discesa verso Malga Boch ma in salita verso il Rifugio Graffer, spingeva forte Fantinato che alla Top peak passava con un minuto di anticipo su Righettini rimasto indietro insieme al compagno di squadra Stefano Dal Grande. Ma già a Campo Carlo Magno, Kevin Fantinato perdeva terreno nei confronti dei ragazzi dell’Olympia ed è proprio stato nel cuore della Val Brenta, in Valagola che si è formata la coppia vincente Righettini e Dal Grande. E’ Andrea che taglia per primo il traguardo con un tempo di 03:16:08, seguito dal compagno a pochi centesimi di distanza (03:16:34) e davanti a Kevin Fantinato che ha chiuso la sua gara in 03:19.19.

Per quanto riguarda la Marathon Elite al femminile, gara senza storia con protagonista assoluta Debora Piana che alla sua settima vittoria stagionale e dopo il secondo posto alla Hero, continua il suo magico momento. E’ alla sua settima vittoria stagionale. Piana ha sempre dettato legge in gara staccando pesantemente già al Graffer le inseguitrici Katrin Schwing e Vittoria Pietrovito. Piana ha tagliato il traguardo in un tempo strepitoso 03:55:38, davanti alla Schwing Tv Moschbach (04:33:00) e alla Pietrovito Omap Cicli Andreis (02:02:27). Mentre il podio della Marathon regionale maschile presenta gli stessi protagonisti dei primi tre Elite, il podio femminile della Marathon regionale vede sempre sul gradino più alto Debora Piana davanti alla polacca Anna Urban (Niezreszona BMC) che taglia il suo traguardo in 04:24:22 e a Chiara Mandelli (Team Spacebikes) chiude con un tempo di 04:25:47.

Per quanto riguarda il campionissimo trentino Gilberto Simoni, lo aveva detto, alla vigilia “non preoccupatevi per me, c’è il rischio anche che io mi perda”. Sicuramente Gibo oggi si è concentrato più sul paesaggio che sulla gara: “Era la prima volta che pedalo qui in mtb e ho scoperto che da queste parti ci sono tantissimi sentieri stupendi da fare in mtb. Percorso di gara spettacolare e duro, per me una gita non di quelle più facili, soprattutto per la discesa tecnica. Ma in verità mi sono preso il tempo di guardare il Brenta. Tornerò ma per fare l’apripista in e-bike”.

Per la cronaca, la “corta”, Dolomitica Brenta Bike Race è stata vinta da Daniele Rossi del team Tedesco in 02:05:27, secondo posto per Federico Bartoli della Biemme Sirio Sport in 02:06:29 e terzo, Loris Casna dell’Unter Brao Caffè che ha tagliato il traguardo in 02:06:59. Per le donne, prima Cecilia Negri Asd Bike and Fun Team (02:47:12), Elisa Bugoloni Team Giuliani Cicli Arco (02:49:51) e Chiara Gastaldi Bombardier Squadra Corse Asd (03:12:54)

Dolomitica Brenta Bike è anche seconda tappa del Circuito Trentino MTB. Di seguito i detentori delle maglie di leader: ELMT, Lorenzi Elia (Team Todesco), M1 Gabriele Depaul (Team Todesco), M2 Efrem Bonelli (Team Todesco), M3 Alessandro Forni (Asd Chero Group Team Sfrenati), M4 Luca Paniz (team Spacebikes), M5 Marzio Deho (Olympia Factory Team), M6 Daniele Magagnotti (Asd Avesani), EL Kevin Fantinato (Hubbers POlimedical), MW Lorena Zocca (SC Barbieri), DE Vittoria Pietrovito (Team Cingolani).

LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI

MARATHON REGIONALE

Andrea Righettini – “Gara per nulla semplice, felicissimo di questa vittoria, questa gara mi piace particolarmente, è il terzo anno che la corro. In salita una sofferenza pazzesca arrivare in cima al Graffer – infatti ho scalinato terzo. Io e il mio compagno eravamo abbastanza distanti da Kevin che andava fortissimo però in discesa ci siamo difesi bene, abbiamo attaccato e lo abbiamo raggiunto.
Stefano Dal Grande – “In discesa abbiamo fatto la gara insieme io ed Andrea, ci siamo aiutati, ci troviamo molto bene insieme, siamo in sintonia, abbiamo fatto parecchie gare a tappe. Nel finale lui ne aveva un po’ di più nelle ultime rampe è andato tanto per essere sicuro della vittoria. Organizzazione impeccabile, panorami strepitosi, il tempo ci ha benedetti”Kevin Fantinato
“Oggi volevo vincere sul Graffer ho provato a fare la differenza infatti ho scollinato con più di un minuto, sapevo che erano due bestie in discesa (Righettini e Dal Grande) e ho provato a tirare il più possibile ma mi hanno ripreso, hanno fatto un gioco di squadra sullo strappetto e ho faticato ad entrare e in un tratto tecnico ho avuto dei problemi alla catena, alla fine quindi, ho provato a difendere il terzo posto e va bene così”.
Debora Piana – “Gara super, giornata spettacolare, percorso stupendo, panorami straordinari, non nascondo che mi sono guardata attorno. Vittoria Pietrovito poteva impensierirmi ma quando ho visto che ero io a dettare il passo sono andata via tranquilla. Impeccabile il percorso, qui gli organizzatori ogni anno si superano, hanno sono riusciti a proporre un evento con la “e” maiuscola.
MONDIALE
Marzio Deho – “La maglia iridata non era il mio obiettivo che è quello di dare il massimo e di fare il meglio ma oggi è una grande soddisfazione. Questa gara mi è sempre stata nel cuore anche al mio team, pur non partecipando sempre ma facendo assistenza ai miei ragazzi. Grande soddisfazione al mio primo anno di master, a mezzo servizio perché mi occupo anche del team e mi alleno. Questo ultimo mese ho cercato di prepararmi ed oggi sono arrivato con una buona condizione. Il livello della gara oggi era molto alto ed erano presenti anche ex elite. Per quanto riguarda il percorso, Brenta spettacolare, verso il Grosté è incredibile e penso che anche gli stranieri che erano la prima volta che venivano in questi luoghi siano stati entusiasti. Erano un po’ di anni che non facevo gare internazionali e non potevo perdere l’occasione di partecipare a questo mondiale sui sentieri di casa”.Klaus Fontana – “Fin dall’inizio ho fatto un bel ritmo ma non conoscendo il percorso ho sofferto. Ho cercato di stare con Marzio Deho ma non ci sono riuscito. Ci tenevo a fare un bel risultato e un secondo posto mi soddisfa”.

David De Matos Vaz – “E’ stata una gara dura, me la sono giocata fino alla fine ma alla fine ho dovuto soccombere”.

Lorena Zocca – “Questa gara ha un posto speciale nel mio cuore, ho vinto due edizioni nel Marathon. Qui mi esalto, la fatica quasi non si sente, è bellissimo, una cornice unica. Oggi è la giornata forse la più bella della mia vita perché è arrivata dopo tante difficoltà dell’ultimo periodo e questo è il coronamento di tanti sforzi. Ho avuto problemi in gara e sono caduta sull’asfalto. Da lì ho cercato di essere concentrata e di gestire quello che avevo nelle gambe e anche nel cambio, ho perso tantissimo tempo con la catena. Mi sono giocata le mie carte ed è andata bene!”

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