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Parte da Cavedago, località dell’Altopiano della Paganella, il nuovo progetto Dolomiti Brenta Trail, che “tecnologicamente” ha esordito con il self timing il giorno di ferragosto. Si tratta di un lungo e spettacolare itinerario tracciato attraverso le Dolomiti di Brenta, da percorrere accompagnati da un navigatore satellitare, immersi nel Parco Naturale Adamello – Brenta, dominato da scenari conosciuti in tutto il mondo come il Campanil Basso e le Vie delle Bocchette.

Il filo che lega fra loro alcuni degli angoli più caratteristici del Trentino è proprio una traccia gps, che prende le mosse da Cavedago e riporta al punto di partenza dopo 45 km che toccano ben sette rifugi con possibilità di pernottamento e servizio bar ristorante e innumerevoli scorci ricchi di suggestione. Nell’ordine: Malga Spora, Rifugio Stoppani, Rifugio Tuckett, Rifugio Brentei, Rifugio Pedrotti, Rifugio Selvata, Rifugio Croz dell'Altissimo, Rifugio Pradel.

Una proposta, ideata dal vulcanico Massimo Nicolodi di Giscover e concretizzata grazie alla felice intuizione dell’Azienda di Promozione Turistica Cavedago Vacanze, che è stata pensata per tutte le tipologie di appassionati della montagna, da quelli che amano passeggiare nella natura con passo tranquillo agli skyrunner più agguerriti. E proprio gli skyrunner avranno già un primo tempo da battere, quello dell’alpinista Franco Nicolini, guida alpina di Molveno, che ha già provato il percorso lungo 45 km con un dislivello di 3000 metri, impiegando il tempo di 6 ore e 16 minuti. «È un’idea fantastica – ha commentato la guida alpina dell’altopiano – un percorso che può essere affrontato tutto d’un fiato, ma anche in più giorni. Un progetto che permette di valorizzare un ambiente straordinario come quello delle Dolomiti di Brenta, cercando altresì di riportare la gente in montagna».

Della magnificenza delle Dolomiti, fresche di riconoscimento Unesco, ne hanno parlato anche le altre autorità intervenute alla conferenza stampa di presentazione: dai sindaci di Cavedago Enrico Viola, di Spormaggiore Arduino Zeni, di Molveno Paolo Nicolussi all’assessore del Comune di Andalo Herman Castellan, e perfino il direttore del Parco Naturale Adamello Brenta Claudio Ferrari, che ha apprezzato questa nuova iniziativa ed ha dato la sua disponibilità per studiare scenari futuri, sempre nel pieno rispetto dell’ambiente e dei valori della montagna.

L’indirizzo internet dal quale si può scaricare il file da “dare in pasto” al proprio apparecchio di geo localizzazione è il seguente: www.giscover.info/dolomiti-brenta-ultra-sky-marathon. Su queste pagine web, che consentono anche di studiare il tragitto su Google Earth, verranno salvate tutte le “imprese” di coloro che percorreranno l’intero tour, con relativi tempi e date.

Grazie a questa tecnologia si potrà completare l’impresa anche in periodi distinti. Chi non dispone di un apparecchio Gps può richiederlo all’Apt di Cavedago, che dal giorno di ferragosto lo potrà fornire a noleggio, insegnando anche ai meno esperti le modalità di utilizzo. Il costo del noleggio è di 10 euro, compresa una cartina cartacea e un’assicurazione.

Il presidente di Cavedago Vacanze Emanuele Clamer, con l’avallo del presidente dell’Azienda per il Turismo Altopiano della Paganella e Lago di Molveno Silvano Bottamedi, hanno poi sottolineato che c’è la volontà di far nascere una competizione di Sky Marathon su questo percorso. Per proporre alla Federazione Italiana Skyrunning la candidatura di una competizione da disputare nello scenario delle Dolomiti di Brenta nelle prossime settimane verrà formato un apposito Comitato Organizzatore.

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