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Presentata ad Aosta la sesta edizione del Tour du Grand Paradis. La gara di scialpinismo a coppie che salirà sino ai 4.061 m di quota della vetta del Gran Paradiso, partirà domenica 13 aprile da Pravieux in Valsavarenche.

La guida alpina Ilvo Martin ha presentato il tracciato che in questi giorni, insieme ai numerosi volontari, sta iniziando ad allestire e a mettere in sicurezza. «Le condizioni del manto nevoso – ha detto Martin – sono molto buone, la neve in quota si sta trasformando e quindi riteniamo che le condizioni fra meno di due settimane possano essere ideali».
La competizione che di fatto conclude la stagione agonistica in Valle d’Aosta, anche quest’anno vanta la stretta collaborazione con la Fondation Grand Paradis e l'Ente Parco Nazionale Gran Paradiso che lavoreranno in sinergia con il Comitato Organizzatore per dare la massima visibilità mediatica e dare la giusta promozione al territorio che ospita la gara.

Il pacco gara che sarà consegnato a tutti i concorrenti è un paniere dei prodotti del Gran Paradiso e del Canton d’Aime, promosso dal progetto transfrontaliero “Vignes et Terroirs”. La “Corbeille du Paradis”, un paniere di prodotti tipici delle valli del Gran Paradiso e del Canton d’Aime, nella Tarentaise francese, è frutto del progetto “Vignes et Terroirs” – partenariato della Comunità Montana Grand Paradis e della Communauté de Communes Les Versants d’Aime – il cui scopo è associare i valori culturali e storici dei due territori di montagna con la scoperta dei prodotti tipici dell’economia agricola locale. I prodotti che si troveranno nella Corbeille per il Tour du Grand Paradis sono: Artemisia Umbelliformis (Genepy) dell’Azienda Agricola da Emy; Vino rosso Torrette della Cave des Onzes Communes; Miele della Maison Agricole Teppex Manuel; Fontina della Società Agricola La Croix; Torcetti della Maison du Gout; Confezioni di boudeun e saouseusse della Macelleria Segor; Formaggio di Capra dell’Azienda Agricola la Chevrerie.

Il logo ufficiale del Tour du Grand Paradis – Trofeo Renato Chabod è stato ispirato da un disegno di Renato Chabod "Gran Paradiso dal Tramouail di Djuan" che si trova nel volume dedicato al "Gran Paradiso" della collana "Guida dei Monti d'Italia" edita congiuntamente da Club Alpino Italiano e Touring Club Italiano. E' uno schizzo estratto dalla terza edizione del 1980, della quale R. Chabod curò l’aggiornamento con Ugo Manera e Corradino Rabbi.

La partenza sarà data in località Pravieux – Pessey (1.834 m.) alle ore 8.00 (con possibilità di 2 partenze scaglionate alle 7.45 e 8.00). Nella prima parte si segue il sentiero estivo, poi su pendii aperti si arriva nei pressi del rifugio F. Chabod (2.750 m) dove si troverà il primo ristoro. Arrivando sul ghiacciaio di Lavaciou, (3.200 m) ci sarà il primo cambio d’assetto (gli atleti si dovranno legare in cordata) – primo controllo e cancello orario fissato a 2:15’ dalla partenza. Si prosegue poi sul ghiacciaio seguendo il percorso estivo sino alla “schiena d’asino” a quota 3700 mt. dove ci sarà il secondo controllo e il cancello orario 3:30’ dalla partenza.
Si prosegue ancora per un tratto sino a Moncorvé (3.800 m di quota), trovando il secondo cambio d’assetto (sci sullo zaino e a discrezione della giuria si calzano i ramponi e si usa la longe sulla corda fissa). Finito il tratto attrezzato di circa 70 m di dislivello, si incontrerà il terzo cambio d’assetto, si calzeranno gli sci e si salirà verso la cima del Gran Paradiso (4.000 m circa) per il quarto cambio d’assetto (cambio pelli). In discesa si arriva nuovamente nei pressi del bivacco per trovare il quinto cambio d’assetto (gli atleti si slegano). Lungo il ghiacciaio del Gran Paradiso si arriva al rifugio Vittorio Emanuele II a 2.734 m di quota, sesto cambio d’assetto (cambio pelli), terzo controllo e cancello orario 5:00’ dalla partenza. In questa zona ci sarà anche il terzo ristoro.Si risale sin sotto le pendici del Ciarforon a 3.000 m circa per trovare il settimo cambio d’assetto (cambio pelli). In leggera discesa si attraversa tutto il versante sotto la Monciair e i denti di Broglio per arrivare nella parte alta del vallone del Grand Etret (quarto posto di controllo). Si scende infine lungo il vallone, per arrivare a Pont (1.960 m) dove è posto l’arrivo.

«Questa competizione per la nostra piccola comunità è un momento importante e siamo orgogliosi che atleti provenienti da molti paesi d’Europa vogliano venire a gareggiare sul Gran Paradiso – ha dichiarato Giuseppe Dupont, sindaco di Valsavarenche – il “Tour” ricorda Renato Chabod (già presidente generale del Club Alpino Italiano, n.d.r.), una persona che ha segnato la nostra storia. Intitolare la nostra gara a Chabod è un valore aggiunto che pochi possono vantare».
Il presidente ASIVA, Riccardo Borbey, ha posto l’attenzione sul binomio Valsavarenche e scialpinismo, «Un binomio inscindibile soprattutto adesso che lo scialpinismo sta dimostrando maturità e professionalità anche nel cammino verso il riconoscimento olimpico. La stagione agonistica dell’ASIVA con i 4000 metri del Grand Paradiso non poteva chiudersi in modo migliore».

L’Assessore Regionale al Turismo e allo Sport della Regione Valle d’Aosta, Aurelio Marguerettaz, ha voluto sottolineare l’importanza di questi eventi per la promozione del territorio. «Il sistema Valle d’Aosta – ha detto l’Assessore – in questi anni ha fatto dei passi da gigante per la promozione del territorio attraverso gli eventi sportivi. L’elemento che conferma questa tesi sono i commenti della gente che affolla i parterre di arrivo e di partenza. Oltre a fare i complimenti per gli aspetti squisitamente tecnici, panorami, e tracciati, si complimenta per lo spirito delle persone che li accolgono. Questo è il biglietto da visita migliore che possiamo avere».

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