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Comunicato FISI, 25.01.2020

“Oggi ho preso la decisione di smettere con lo sci – ha annunciato Peter Fill, in una conferenza stampa a Kitzbuehel –, farò ancora la discesa di Garmisch e poi la mia carriera sarà finita. Avrei voluto smettere con i Mondiali di Cortina, ma il mio fisico mi ha fatto capire che non sarebbe stato possibile. Avrei voluto almeno arrivare alle Finali di Cortina quest’anno, per chiudere la carriera in casa: ma per le Finali bisogna qualificarsi e io, con l’uscita di oggi sulla Streif, ho capito che non ci riuscirò e allora quale miglior palcoscenico dell’Hahnenkamm per salutare i tifosi? Così ho preso la mia decisione”.

Ski World Cup 2016-2017 Aspen, USA 15/3/2017. Peter Fill (ITA), photo by Gabriele Facciotti/Pentaphoto-Mateimage

Ski World Cup 2016-2017
Aspen, USA 15/3/2017. Peter Fill (ITA), photo by Gabriele Facciotti/Pentaphoto-Mateimage

“La vittoria sulla Streif è sicuramente fra i riscordi più belli, come le due coppe di discesa consecutive che sono riuscito a vincere e anche la terza, quella di combinata. Poi le medaglie mondiali, le vittorie: sono stato fortunato perché ho avuto davvero una carriera felice.

“La famiglia per me è un valore assoluto e ora avrò il tempo da dedicare ai miei figli: finora sono sempre stato in giro e molto ha fatto mia moglie, ma ora imparerò anch’io. Voglio ringraziare loro, come voglio regalare i tecnici della Federazione, Alberto Ghidoni soprattutto, perché senza di loro non sarei mai riuscito a fare quello che ho fatto. In più ringrazio la struttura della FISI, il mio gruppo sportivo, i Carabinieri, e tutti quelli che mi hanno aiutato e sostenuto in tanti anni di carriera”.

Non ho fatto ancora piani per il futuro, perché fino ad oggi sono rimasto totalmente concentrato sulle gare. Certo, penso che mi piacerebbe fare l’allenatore, ma devo ancora imparare tanto”.

Peter Fill, supergigante Val Gardena 2016

Peter Fill, supergigante Val Gardena 2016 – Foto Luca Lorenzini DiscoveryAlps

“Ho avuto la fortuna di gareggiare con tanti campioni, in tanti anni. I miei due idoli assoluti sono sempre stati due: Marc Girardelli, perché avrei voluto essere come lui, polivalente, e all’inizio della mia carriera lo ero; e poi Lasse Kjus, perché trovo che avesse uno stile molto simile al mio, io l’ho copiato all’inizio e poi sono anche riuscito a batterlo. Per me è stata una gran gioia, ma mi è dispiaciuto sinceramente di passare davanti al mio idolo”.

“Ora spero che a Gramisch venga un po’ di gente che abbia voglia di vedermi fare un’ultima discea, ma chiederò se sarà possibile fare qualcosa comunque a Cortina, per salutare i tifosi italiani”.

L’ultima gara del nostro Peter Fill

Classifica discesa libera Garmisch 2020. Vince Dressen. Ciao Peter Fill, grazie