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Gli 8125 mt. del Nanga Parbat lungo la parete Rakhiot, in stile alpino; la prima ascensione assoluta del Chongra Peak Nord (6840 mt.), in Pakistan, lungo la cresta Ovest; il Genyen (6240 mt.), in Cina, lungo lo spigolo Nord …. sono solo alcune delle esperienze alpinistiche vissute da Walter Nones, alpinista trentino nato a Cavalese il 5 novembre del 1971.

Lo abbiamo incontrato in occasione dell'International Mountain Summit di Bressanone e in compagnia di un ottimo calice di St.Magdalener ha preso forma una semplice intervista: un viaggio breve nel suo intenso vissuto, fatto di montagne, amore per la natura e stretto legame con la propia famiglia.

Walter, le montagne più alte sono state scalate e a volte sembra che all'alpinismo rimanga poco da dire/fare. Tu cosa ne pensi?
"Dalla finestra di casa mia vedevo le vette del Lagorai e lì ho incominciato a salire. Penso si possa proprio cominciare da ciò che ci circonda, perchè l'alpinismo è praticabile in una varietà infinita di modi: dagli 8000 alle cime del Lagorai, basta essere contenti. Quindi l'alpinismo non finirà mai.

Gli alpinisti pensano mai alla morte?
"Io vado in montagna pensando alla vita e alle cose belle".

Si sbanca il lunario facendo l'alpinista?
"Faccio alpinismo per me stesso, senza fini di guadagno. Sono felice così e questa è la mia medaglia, il mio premio".

Quanti mesi all'anno si rimane fuori casa impegnati in spedizioni?
"Non faccio calcoli, vivo in montagna e salgo le pareti, per me è normale. Penso che ognuno possa vivere questa attività a proprio modo, perciò io voglio solo diventare come Walter Nones".

Alpinismo e famiglia: un binomio sostenibile?
Mia moglie mi ha conosciuto come persona che va in montagna e cosi è. Se dovessi cambiare non sarei più me stesso".

L'alpinismo è rispettoso dell'ambiente? Pensi ci sia una maggiore sensibilità/attenzione rispetto ad anni passati?
"Francamente ho quasi sempre scalato in zone piuttosto inesplorate e quindi non ho mai trovato imponenti resti di spedizioni così come potrebbe accadere in altre aree maggiormente frequentate. Comunque penso che si sia diffusa una certa attenzione".

Internet, la comunicazione on line, impattano sulla vita di un alpinista? Tu lavori sul tuo sito durante e dopo una spedizione?
"Si, uso internet e aggiorno il mio sito. Penso che questo sia ormai uno strumento affermato. Ma non ho una grande passione e curare le pagine web mi costa un po' di fatica".

Ci potresti indicare una regola da non dimenticare mai per la propria sicurezza in montagna?
"L'importante è andare in montagna usando sempre la testa; pensare a cosa si sta facendo e cercare di non superare i propri limiti. Certamente poi il destino fa il proprio corso."

Molti sostengono che l'alpinismo sia una disciplina sportiva: come ti immagini il suo campionato del mondo?
"L'alpinismo non è uno sport, bensì un'attività, un'emozione. Ogni persona lo pratica e interpreta a proprio modo e quindi si genera una sorta di tipologia/categoria che più gli si addice. Sarebbe impossibile pensare a delle competizioni".

Qual è il tuo prossimo progetto?
"C'è sempre un progetto nella mia mente, ma occorre procedere per gradi, esaminando la montagna, studiandola a fondo per capire quando partire" Quindi? "Si, il progetto ce l'ho, ma non posso svelarlo!".

Walter Nones è nato a Cavalese il 5 novembre del 1971 e vive con sua moglie Manuela e i suoi due piccoli monelli Patrik ed Erik in Val Gardena. E' Guida Alpina ed Istruttore Scelto Militare di Alpinismo e Istruttore di sci presso il Centro Carabinieri Addestramento Alpino di Selva di Val Gardena, in provincia di Bolzano.

Video di Walter Nones

 

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