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I comitati organizzatori di Coppa del Mondo di sci alpino italiani di Alta Badia, Cortina, Gardena e Madonna di Campiglio esprimono profondo rammarico per il mancato accordo con la Federazione Italiana Sport Invernali…

La richiesta del 45% sui proventi dei diritti televisivi da parte della FISI, deliberata martedì dal Consiglio Federale, rende impossibile l’organizzazione delle gare ai livelli richiesti contrattualmente dalla Federazione Internazionale dello Sci FIS, titolare del circuito, dagli sponsor e dalle televisioni con il rischio di essere cancellati in futuro dal calendario di Coppa del Mondo.

Compito degli organizzatori è allestire un evento di grande professionalità, nel rispetto della sicurezza degli atleti e dei servizi necessari e basilari in un evento sportivo internazionale.

“Non riusciamo a capire – spiegano i responsabili delle Coppe del Mondo italiane – quale sia la strategia della nostra federazione. La proposta dei comitati organizzatori prevede il 35% (gare femminili) – 40% (gare maschili) dei corrispettivi TV alla federazione e il 65%-60% all’organizzazione dell’evento. Alla quota si aggiungono servizi vari per gli sponsor della federazione. Si tratterebbe di un aumento del 30% in quattro anni a favore della federazione. Oltre questa quota non possiamo andare, perché non c’è sostenibilità finanziaria”, spiegano gli organizzatori.

Le prime gare italiane di Coppa del Mondo della prossima stagione andranno in scena il 16 e 17 dicembre in Val Gardena, il 18 e 19 dicembre in Alta Badia, mentre le gare di Cortina si svolgeranno  il 14 e 15 gennaio. Nel 2012, inoltre è previsto un ritorno a Campiglio con uno slalom speciale.

“Senza accordo sostenibile, spiegano gli organizzatori, la FIS potrebbe assegnare queste gare a località estere e la gloriosa storia della Coppa del Mondo di sci italiana, della Saslong, della Gran Risa, della pista Olimpia delle Tofane e della Tre Tre, che in passato hanno ospitato oltre 200 gare di Coppa del Mondo, sarà per sempre archiviata.

fonte: saslong.org