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Genova – L’Assemblea dei Delegati del Club Alpino Italiano, riunitasi sabato 22 e domenica 23 maggio 2004, a Genova, ha approvato la relazione del presidente uscente Gabriele Bianchi e il bilancio dell’Ente presentato dal Direttore generale Paola Peila. Durante i lavori, i 317 Delegati del Cai in rappresentanza di 243 sezioni, hanno eletto con voto plebiscitario (667 voti disponibili) il nuovo presidente generale. Si tratta di Annibale Salsa; vicepresidente generale è invece stato eletto Valeriano Bistoletti. Annibale Salsa è docente di antropologia culturale all’Università di Genova (Facoltà di Scienze della Formazione). Ligure d’origine, è socio Cai di Savona, dove è nato nel 1947 e dove risiede.

Il neo presidente Annibale Salsa ha detto in apertura del suo intervento: “Assumo questo gravoso incarico facendo appello al sentimento più che alla ragione, all’emotività più che al calcolo”. Dopo un commosso ringraziamento per la fiducia ricevuta ha salutato il nuovissimo past president “Gabriele Bianchi che per sei anni ha retto il Club Alpino Italiano con grande impegno e serietà”, assieme ai nuovi componenti del Consiglio Centrale del Cai, facendo appello alla dimensione umana dell’essere soci, legati da amicizia e solidarietà: “il volontariato – ha detto Salsa – è una scelta etica che trascende tutte le logiche utilitaristiche”. Rivolgendosi in particolare ai giovani e riprendendo il concetto di stupore proposto dalla relazione di Bianchi, Annibale Salsa ha fatto appello ai punti fondanti del Cai “che sono – ha sottolineato – la ricerca e la conoscenza della montagna per uscire dall’anonimato dei non luoghi. Il Cai è la casa della montagna ritrovata e sognata”.

Annibale Salsa: chi è?

Nato a Savona nel 1947. Insegna antropologia culturale all’Università di Genova (Facoltà di Scienze della Formazione); ha svolto attività didattica e scientifica presso la Clinica universitaria di psichiatria dell’ateneo genovese; è membro dell’Istituto internazionale di ricerche fenomenologiche e di studi avanzati nelle scienze umane – Università di Belmont – Massachussets (USA); è responsabile scientifico dell’Unità operativa “Frontiere culturali e fenomenologie religiose nelle Alpi” nell’ambito del progetto strategico “I segni dell’uomo nelle terre alte” del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR); ha collaborato e collabora con Centri studi nazionali ed europei; è membro del comitato scientifico della rivista “Il vaso di Pandora” (psichiatria e scienze umane); è membro del Gruppo Italiano Scrittori di Montagna (GISM); gia’ Vicepresidente generale del Club Alpino Italiano (responsabile area cultura e ambiente); è Vicepresidente del centro documentazione aree protette di Sondrio (MIDOP). Ha pubblicato saggi ed articoli dei settori della teoria generale della cultura, dell’antropologia psichiatrica e dell’antropologia alpina.