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Ad Aprica (SO) tutto è pronto per accogliere l’esercito dei 3.000 che domenica 23 giugno invaderanno le strade tra le province di Sondrio e Brescia, per un nuovo appuntamento con la Granfondo Internazionale Giordana “sulle orme di Marco Pantani”. A confermare l’internazionalità dell’appuntamento, oltre agli atleti “nostrani” che arriveranno da 78 province d’Italia, ci saranno i portacolori di ben 26 diversi Paesi. È solo una delle tante sfaccettature del successo dell’evento diretto da Vittorio Mevio e dal suo GS Alpi.

Domani (venerdì 21 giugno 2013), sabato e nelle primissime ore di domenica ci si potrà ancora iscrivere alla gara, che sarà tappa del Challenge Giordana, dei circuiti Nobili/Supernobili e valida come Gran Trofeo Multipower – Coppa Lombardia. Per la prima volta poi, la GF Giordana sarà in combinata con la Granfondo del San Gottardo per assegnare il 1° Trofeo Italo Svizzero dello Scalatore.

Nell’insieme, le due gare metteranno sul piatto 7 magnifiche cronoscalate da grandi grimpeur, tre delle quali si terranno nella giornata aprichese con le salite Monno – Passo Mortirolo, Ponte di Legno – Passo Gavia e Mazzo – Passo Mortirolo.

Tre i percorsi proposti, con un primo tracciato di 85 km e 1.850 m/dsl che salirà al Passo del Mortirolo da Monno e poi sul Passo di Santa Cristina. Ci sarà poi il Mediofondo (155 km e 3.600 m/dsl) che affronterà il Passo Gavia e il Mortirolo dal ben più impegnativo versante sondriese di Mazzo. Infine, il percorso Granfondo salirà il Gavia ed il Mortirolo in coppia con i mediofondisti, ma prima di gettarsi sul traguardo dovrà salire anche al Passo di Santa Cristina.

Vittorio Mevio, patron della GF Giordana, da giorni sta battendo palmo a palmo il percorso per non trascurare neppure il minimo dettaglio. In particolare, a destare maggiore curiosità sono i due valichi di Passo Gavia, che a fine maggio aveva chiuso le porte al Giro d’Italia, e del Mortirolo. “Entrambe le strade sono percorribili al 100%” assicura Mevio. Sul Gavia persiste ancora la neve caduta nei mesi scorsi, tanto che in alcuni punti i ciclisti potranno passare tra due bianchi muraglioni alti anche 2 metri che imbrigliano la carreggiata. Sarà di certo un bel colpo d’occhio e magari darà il giusto refrigerio agli accaldati scalatori sui pedali. Il Passo del Mortirolo, invece, è stato tirato a lucido grazie all’impegno di uomini e mezzi del Consorzio Trivigno Mortirolo ed oggi è “un vero e proprio biliardo”, come confermato dallo stesso Mevio.