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EDIZIONE 2019

I trionfatori di giornata rispondono ai nomi di Matteo Eydallin e di Axelle Gachet Mollaret nell’assoluta, Davide Magnini e Giulia Murada fra gli under 23, Giovanni Rossi e Ekaterina Osichkina fra gli junior.

Il racconto della gara

Sulle montagne di Madonna di Campiglio sventola il tricolore italiano in occasione dell’ultimo atto della Coppa del Mondo ISMF di sci alpinismo.

Nella sfida individuale, dopo il dominio svizzero delle prime due giornate la nazionale italiana sbanca il tavolo. Arrivano infatti quattro vittorie su sei categorie previste, addirittura due podi tutti italiani nella senior e nella junior maschile, sei atleti italiani nei primi otto della gara assoluta, quindi la Coppa di Cristallo over all, appannaggio di Robert Antonioli fra i senior, Giulia Murada fra le under 23 e Giovanni Rossi fra gli junior. E, dulcis in fundo, quattro coppette di specialità nella individuale con Robert Antonioli, Davide Magnini, Giulia Murada e Giovanni Rossi.

I trionfatori di giornata rispondono ai nomi di Matteo Eydallin e di Axelle Gachet Mollaret nell’assoluta, Davide Magnini e Giulia Murada fra gli under 23, Giovanni Rossi e Ekaterina Osichkina fra gli junior. Il vero capolavoro italiano giunge dunque nella competizione al maschile, che si è giocata su 13,5 km, con un dislivello di 1.670 metri con tre salite e tre discese, dove il piemontese di Salice d’Ulzio Matteo Eydallin ha posto il proprio sigillo, confermando di vantare un feeling particolare con Madonna di Campiglio, visto che qui ha vinto ben tre volte fra Coppa del Mondo e Ski Alp Race Dolomiti di Brenta. Non è stata un’affermazione facile la sua, al primo passaggio nei pressi della cabinovia Spinale, a valle, era al comando il valtellinese di Albosaggia Michele Boscacci, nel tratto con gli sci nello zaino, però, Eydallin si è fatto sotto, hanno affrontato gli altri due giri assieme e nell’ultima discesa il piemontese ha messo il turbo, staccando il compagno di squadra. Sul traguardo di Piazza Sissi Eydallin ha chiuso dopo 1h28’47”, staccando di 26 secondo Boscacci, ma la terza posizione è andata al giovane Davide Magnini, al suo primo podio in assoluto in una gara individual di Coppa del Mondo. Il trentino di Vermiglio ha dato il tutto per tutto per cercare di conquistare la Coppa del Mondo under 23, ma per pochi punti si è dovuto arrendere al francese Thibault. Quarta piazza per Robert Antonioli, vincitore della sfera di cristallo 2019, seguito dallo svizzero Martin Anthamatten e dal francese William Bon Mardion, quindi ecco gli altri azzurri William Boffelli e Federico Nicolini, a suggellare la grande giornata made in Italy con 6 italiani fra i primi 8. Nella espoir trionfa Davide Magnini sui due francesi Anselmet Thibault e Samuel Equy.

In campo femminile, su un percorso di 12 km con 1.458 metri di dislivello, si è imposta la francese Axelle Gachet Mollaret, che nella seconda parte di gara è riuscita a staccare l’azzurra Alba De Silvestro, transitata davanti a tutte nel primo dei due giri. Sul traguardo il distacco fra le due è risultato di 1’52”, quindi il terzo posto è stato appannaggio di un’altra francese, Lorna Bonnel. Sesta posizione assoluta per la giovane valtellinese Giulia Murada, che è risultata la migliore under 23, conquistando così la generale e la coppetta individual, davanti alla svizzera Arina Riatsch e alla francese Lena Bonnel.

Podio tutto italiano anche nella junior maschile, che ha affrontato l’identico percorso delle ladies. A trionfare è il vincitore della Coppa del Mondo Giovanni Rossi, valtellinese purosangue, che ha chiuso la sua prova con il tempo di 1h27’5”, precedendo i gemelli valtellinesi Fabien e Sebastien Guichardaz. Infine nella categoria junior femminile, che si sono cimentate su un tracciato di 8 km con 854 metri di dislivello, è arrivata l’ennesima affermazione per la russa Ekaterina Osichkina, che ha distanziato di oltre 8 minuti l’azzurra Samantha Bertolina, quindi terza la francese Malaurie Mattana.

EDIZIONE 2018:

La 44esima Ski Alp Race Dolomiti di Brenta porta fortuna al team Italia che centra un risultato storico nell’ultimo atto della Coppa del Mondo Ismf di sci alpinismo andata in scena a Madonna di Campiglio. Il podio finale della sfida senior maschile, la più attesa, è tutto tricolore, visto che a trionfare è stato il valtellinese di Valfurva Robert Antonioli, che ha concluso lo spettacolare percorso di 18 km e 1900 metri di sviluppo con lo straordinario tempo di 1h36’06”, precedendo di 21 secondi il neo campione del mondo overall Michele Boscacci, quindi sul terzo gradino del podio è salito il piemontese di Salice d’Ulzio Matteo Eydallin (tripletta del centro sportivo Esercito). La sfida femminile invece parla francese, grazie alla perentoria vittoria di Laetitia Roux, che ha fermato il cronometro (dopo aver affrontato un dislivello di 1500 metri) sul tempo di 1h24’41”, infliggendo 4’02” alla compagna di squadra Axelle Mollaret, nuova campionessa del mondo overall, mentre terza è giunta la veneta di Padola Alba De Silvestro, con un distacco di 4’54” dalla vincitrice, ma sul podio grazie ad una prestazione tutta grinta nella seconda parte, dove è riuscita a scavalcare la svizzera Jennifer Fiechter.

I vincitori della Coppa del Mondo – Al termine delle finali di Madonna di Campiglio, che sono tornate nel calendario di Coppa del Mondo dopo 10 anni, si sono festeggiati anche i nuovi vincitori dell’edizione 2018 del massimo circuito iridato.
Nella overall le Coppe di cristallo sono dell’italiano Michele Boscacci e della francese Axelle Mollaret fra i senior, quindi nelle classifiche di categoria fra gli under 23 due affermazioni italiane con Davide Magnini ed Alba De Silvestro, fra gli junior invece trionfo azzurro con Andrea Prandi e francese con Justine Tonso.
Nelle coppe di specialità fra i senior vincono Robert Antonioli e Axelle Mollaret nella individual, quindi Davide Magnini e Alba De Silvestro fra gli espoir, Andrea Prandi e Justine Tonso fra gli junior.
Nella vertical titolo per il tedesco Anton Palzer e la francese Axelle Mollaret, quindi per lo svizzero Remì Bonnet e l’azzurra Alba De Silvestro fra gli under 23, per finire con lo svizzero Andrea Prandi e la russa Ekaterina Osichkina. Questi i verdetti 2018, con la coppa della disciplina sprint che non è stata assegnata per la disputa di troppe poche prove.