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Ultima tappa del Tour de Ski oggi in Val di Fiemme con la Final Climb, o ‘Monster Climb’ come la chiamano i norvegesi, in un pomeriggio bigio, non certo solare come la faccia di Johannes Hoesflot Klæbo, per la seconda volta vincitore del Tour de Ski, ma meno della faccia corrucciata di Alexander Bolshunov, settimo di giornata e secondo nel “Tour”.

Risultati ufficiali:

Final Climb Men
1 ROETHE Sjur NOR 31:42.1; 2 SPITSOV Denis RUS 31:44.5; 3 MOCH Friedrich GER 32:01.0; 4 BOEGL Lucas GER 32:12.1; 5 KLAEBO Johannes Hoesflot NOR 32:17.0; 6 ESTEVE ALTIMIRAS Ireneu AND 32:19.1; 7 BOLSHUNOV Alexander RUS 32:20.2; 8 BABA Naoto JPN 32:21.7; 9 TOENSETH Didrik NOR 32:23.2; 10 MALTSEV Artem RUS 32:33.2
20 PELLEGRINO Federico 33:04.6; 29 SALVADORI Giandomenico 33:25.1; 33 VENTURA Paolo 33:39.3; 36 CORADAZZI Martin 34:00.3; 49 DE FABIANI Francesco 34:53.6; 51 RASTELLI Maicol ITA 35:10.8

Tour de Ski Men
1 KLAEBO Johannes Hoesflot NOR 2:24:56.0; 2 BOLSHUNOV Alexander RUS +2:03.2; 3 NISKANEN Iivo FIN +3:14.5; 4 SPITSOV Denis RUS +3:21.5; 5 GOLBERG Paal NOR +4:08.3
25 DE FABIANI Francesco +8:06.6; 27 PELLEGRINO Federico +8:10.6; 30 SALVADORI Giandomenico +9:24.1; 32 RASTELLI Maicol +10:14.8; 38 VENTURA Paolo +10:50.3; 46 CORADAZZI Martin +13:09.3

Tutto come previsto, comunque: gli outsiders attaccano, il leader gestisce e lo ‘zar’ è incapace di rosicchiare quei due minuti che valevano un pesante trofeo in cristallo, non certo così prezioso come la Coppa del Mondo, ma uno scivolo per la Coppa di Cristallo. Il norvegese, ormai Johannes II del Cermis (c’è un re più importante in Norvegia, Re Harald V), ha ora 1183 punti in Coppa, ben 368 in più del russo, probabilmente è inarrivabile. E mettiamoci un po’ di pepe: piatto ricco mi ci ficco, recita un proverbio popolare. Oggi Klaebo si è intascato i 55.000 franchi svizzeri di vittoria del Tour, ma lui quest’anno ha già raggiunto la ragguardevole cifra di 125.400 franchi svizzeri, tutti meritati, come il record di 46 vittorie, oggi non è vittoria di Coppa, ma il Tour vale davvero tanto. Dunque Johannes Klæbo è l’uomo più vincente nel mondo dello sci di fondo se calcoliamo 47 vittorie!

Klæbo col trofeo in mano – foto credits Newspower.it Trento

Ma andiamo con ordine in quanto alla gara di oggi. Pronti via, e ancora una volta un “oh no!” corale. Francesco De Fabiani ancora dentro lo stadio di Lago Tesero dopo lo start “vola” di nuovo, è una maledizione. “Stavolta è colpa mia”, afferma il campione di Gressoney. Il russo Chervotkin allunga subito e aumenta la velocità del gruppo, Klæbo fa la guardia in terza posizione. Inizia la salita e in testa si posizionano a dettare il ritmo Niskanen, Chervotkin, Roethe, Bolshunov e Spitsov. Al Km 8 un determinato Roethe tenta la fuga e si porta con sé Spitsov, dietro si nota un volto stanco ed è quello di Niskanen, che molla un po’ il colpo. Roethe e Spitsov rimangono assieme fino all’ultimo km quando il norvegese decide di scappare direzione traguardo, seguono i sorprendenti tedeschi Moch e Boegl.

Il re del Cermis è norvegese, si chiama ‘sir’ Sjur Roethe, all’arrivo si gira ma non vede nessuno, chiude la gara in 31’42”1 seguito a 2”4 dal russo Denis Spitsov, seccato perché evidentemente aveva pianificato diversamente la sua gara, e dai tedeschi Friedrich Moch e Lucas Boegl, mentre chiude quinto il vincitore del Tour de Ski 2022 Johannes Hoesflot Klaebo. L’azzurro Federico Pellegrino, miglior italiano, chiude l’ultima tappa 20°, rientra nella top 30 il trentino Giandomenico Salvadori, 29°.

Dunque ricapitolando la classifica finale, sale sul gradino più alto del podio Johannes Hoesflot Klaebo, a 2.3 il russo Alexander Bolshunov, terzo il finlandese Iivo Niskanen a 3.14.

Premi e podi a fine giornata, sul podio del Tour una faccia sorridente e due decisamente tristi (Bolshunov e Niskanen), in conclusione un premio speciale, “il Fiammazzo e la Fiammazza”, una statua in legno di pregio consegnata a mamma e papà Cologna per la carriera di Dario Cologna, il campione svizzero fedele partecipante al Tour de Ski e che con le sue gesta ha animato tanti appassionati lungo la salita del Cermis. Oggi non c’era perché indisposto, ma rimane sempre un grande “amico” della Val di Fiemme.

Giorno 2

“Tenera, piccola, con un cuore così…” racconta la canzone di Heidi. E la norvegese Heidi Weng, non certo dal fisico possente, ma dal cuore grande …così, oggi ha vinto la sfida contro tutte.

Risultati ufficiali:

Era l’ultima tappa di questa 16.a edizione del Tour de Ski, e tutto si è svolto secondo pronostico. Dopo aver vinto le edizioni 2017 e 2018 oggi la “norge”, con un gap notevole di 1’12” prima del via, non ha potuto fare altro che attaccare, e così è stato. Ha vinto la gara di giornata, l’incredibile Final Climb sull’Alpe Cermis in Val di Fiemme, aggredendo la salita, tratti fino al 28%, con una grinta unica. Dietro ha tentato l’impossibile Ebba Andersson, prima nella Final Climb 2021, e dietro in quarta posizione, grande calcolatrice, Natalia Nepryaeva ha controllato con determinazione la situazione, è arrivata quarta con 21”12, un margine sufficiente per vincere il suo primo Tour de Ski, prima russa della storia.

Le 46 ragazze “superstiti” dopo le prime 5 tappe, sono scattate da Lago di Tesero per la 10 km mass start in skating, dopo un tratto nello stadio hanno infilato la pista Marcialonga e poi la salita del Cermis.

foto credits Newspower.it Trento

La statunitense Diggins e la svedese Hangstroem si fanno vedere nei primi momenti di gara, ma all’imbocco della salita a Masi la norvegese Weng assieme ad Andersson e Parmakoski tentano l’allungo e si staccano dal resto del gruppo, l’azzurra Ganz è 15a. La pendenza della pista inizia ad aumentare, si raggiunge il 26% fino all’ultimo tratto che sfiora il 28%. Andersson e Weng decidono di aumentare il ritmo lasciando alle loro spalle dal finlandese Parmakoski, Nepryaeva segue subito dietro. Al km 9.2 la due al comando registrano un vantaggio di 18”, che pare aumentare metro dopo metro, da Nepryaeva, Parmakoski, Laukli e Claudel. Le due in testa vedono il traguardo, la Weng vuole la vittoria di tappa e decide di attaccare la Andersson, chiudendo in prima posizione in 35’41”2 a 7” dalla svedese Andersson, e con una rimonta incredibile nell’ultimo tratto si guadagna la terza posizione la francese Claudel. E la russa? La seriosa Natalia fa i conti giusti, si piazza quarta e vince il Tour de Ski.

foto credits Newspower.it Trento

Migliore delle azzurre è Caterina Ganz, 24a all’arrivo. Tanti abbracci e sorrisi in casa russa per festeggiare la vittoria del 16° Tour de Ski di Natalia Nepryaeva, chiude il suo Tour seconda la svedese Ebba Andersson, terza la norvegese Heidi Weng. La moenese Caterina Ganz può tornare a casa soddisfatta con un bel 20° posto in classifica generale. 36° posto per Lucia Scardoni e 39° per Cristina Pittin.

Belle le parole finali di Natalia Nepryaeva, che avevamo lasciato, stessa location, quasi quattro mesi fa molto contrariata al Campionato Mondiale di skiroll con arrivo proprio sul Cermis (aveva rotto il suo skiroll e perso la vittoria, piazzandosi seconda. Non s’era fatta vedere neppure alla flower ceremony). Lei ricorda molto bene quel giorno: “Ai Mondiali di skiroll ero molto arrabbiata perché gli skiroll si sono rotti, io amo molto il Cermis, ma non abbastanza da fare la gara amatoriale come Alexander (Legkov, vincitore oggi della sua terza Rampa con i Campioni – ndr)”. Poi si ricompone e racconta: “Ero molto preoccupata prima di questa gara, non sapevo cosa aspettarmi e non avevo idea di come avrebbe risposto il mio fisico all’ennesima fatica. Mi sono sentita bene, per fortuna, e sono felice che quest’anno io sia riuscita a rimanere concentrata e tenere un po’ di energie per il finale. Ho provato a tenere il passo, vedevo le prime poco avanti a me. In fondo alla salita ho preso quei 15-20 secondi che ho provato a non far aumentare tenendo un ritmo costante. Il momento più difficile è stato quando ho provato a superare Krista (Parmakoski, ndr) e ho dovuto rallentare. Non ero certa della vittoria finché non sono arrivata a 600 metri dal traguardo, quando mi sono accorta che il distacco era ancora sufficiente, mi bastava stringere ancora un po’ i denti e sarebbe andato tutto bene!”

foto credits Newspower.it Trento

La Val di Fiemme ancora una volta ha dato dimostrazione di grandi capacità organizzative, il Tour de Ski dovrebbe disputarsi, come succede dalla prima edizione 2007, sempre nella vallata trentina almeno fino al 2027. Alle ore 15.25 la finale maschile.

Giorno 1

Lunedì 3 gennaio 2022, 10 e 15 km in classico Mass Start, penultima tappa del Tour de Ski. De Fabiani cade, Klæbo vola sul podio. Bolshunov è quinto, secondo nel Tour. Tra le donne Nepryaeva scappa e consolida la leadership: pettorale giallo. Martedì 4 gennaio, Rampa con i Campioni con Northug, poi la Final Climb

Risultati ufficiali:

Partenza maschile – foto credits Newspower.it Trento

C’era una frenetica attesa per un grande spettacolo, oggi in Val di Fiemme, con la Mass Start 10K del Tour de Ski e le ragazze non hanno deluso le attese, e con la 15K maschile a vivacizzare il pomeriggio, confermando la netta supremazia di Johannes Høsflot Klæbo e “uccidendo” l’entusiasmo del pubblico italiano accorso ad incitare Francesco De Fabiani: una caduta nel corso del primo giro ha tolto ogni speranza, cullata, di podio.

Tra le donne un pronostico forte dava per favorita la russa Natalia Nepryaeva e lei, dopo aver temporeggiato e controllato nelle prime fasi di gara, ha poi vinto andando a consolidare la sua leadership nel Tour dopo 5 tappe di questa vivace 16.a edizione. Partenza della 10K sotto un pallido sole, una temperatura ‘primaverile’ ed anche con un buon pubblico nonostante l’obbligo di green pass e mascherina. Il ritmo di gara si fa subito molto elevato sin dalle prime battute, con la svedese Hagström che tenta di staccarsi dal gruppo, ma viene prontamente ripresa e subito dopo, al km 3, la connazionale Andersson prova ad allungare il gruppo. Il colpo decisivo si vede a metà gara quando Andersson, Heidi Weng, Parmakoski, Nepryaeva, Hennig e Stadlober si staccano dal gruppo formando un sestetto al comando fino all’ultimo km. Il bonus secondi del 6° km se lo aggiudica la svedese Andersson seguita dalla Weng e dalla Parmakoski. Le sei in testa fanno il vuoto e metro dopo metro guadagnano secondi preziosi sulle inseguitrici Niskanen, Tiril Weng, Sorina, Matintalo, Kylloenen a 25” al km 7.5, e a 30″ c’è la statunitense Diggins, che era molto attesa, mentre la prima azzurra Caterina Ganz è 19.a a 1’01”.

Klaebo e  DeFabiani in azione con il gruppo – foto credits Newspower.it Trento

Siamo agli ultimi 1000 metri quando la Nepryaeva, con il pettorale giallo di leader in classifica, con un’azione strabiliante lascia le avversarie sulla salita ‘Zorzi’ e vola al traguardo dimostrando una grinta incredibile, accompagnata dal boato del pubblico che l’aspetta all’arrivo. Nepryaeva chiude in solitaria in 29”51’3, davanti alla norvegese Heidi Weng a 3.7” e alla finlandese Krista Parmakoski. Slitta dal podio la svedese Ebba Andersson, ora seconda in classifica generale soltanto a 1”12 dalla leader Nepryaeva, seguita dalla finlandese Niskanen. Prima delle azzurre è la moenese Caterina Ganz, 23a, che come previsto scala posizioni in classifica generale fino al 20° posto. Bene anche l’ampezzana Anna Comarella che chiude la gara 25a, prendendo qualche punticino in CdM.

Poi cala il sole, si abbassano le temperature e… si alza il sipario sulla 15K maschile. Sfortunato inizio di gara per l’azzurro Francesco De Fabiani, che nei primissimi km cade rompendo anche uno sci e rovinando così una delle gare del Tour su cui puntava molto, con il pubblico valdostano arrivato oggi a sostenerlo, oltre a papà Giancarlo e alla sorella Susanna. Nelle prime fasi della gara si posizionano in testa il russo Chervotkin e i norvegesi Toenseth, Oestberg e Nyenget che marcano stretto Klæbo. Al km 6.4 passano al comando il finlandese Iivo Niskanen, i norvegesi Klæbo, Valnes e Amundsen e il russo Alexander Bolshunov, sono poi proprio Niskanen e Klæbo al km 8.9 a tentare la fuga con Bolshunov che cerca di ricucire.

Il finale in solitaria di Klæbo inizia al km 11.4, guadagnando 9” sul finlandese Niskanen, subito dopo i russi Spitsov, Chervotkin e Bolshunov. L’azione di Klæbo è a dir poco maestosa ed incrementa ancora di 16.9 il suo vantaggio nelle fasi finali sull’inseguitore Niskanen, chiudendo così la gara in solitaria in 41’31”2 a 20”8 da Niskanen, il russo Chervotkin è terzo. Miglior italiano è il valtellinese Maicol Rastelli, 23°, mentre termina la gara 27° il valdostano Federico Pellegrino, rimasto a lungo entro i 15. Il pettorale giallo di leader del Tour de Ski rimane al norvegese Klæbo, seguono a 2’ il russo Bolshunov e a 2’49 il finlandese Niskanen, slitta al 13° posto il valdostano De Fabiani.

Podio femminile in festa – foto credits Newspower.it Trento

Tour de Ski deciso? Si, no, forse! Domani con la Final Climb del Cermis si assisterà a un vero duello al femminile tra Russia, Svezia e Finlandia. Non ci si può dimenticare degli USA. La Diggins oggi ha perso posizioni e secondi preziosi, ma la Nepryaeva, per quel che può valere, lo scorso anno sul Cermis ha perso molto terreno. Ci contano così Ebba Andersson, prima nella Final Climb 2021, Kerttu Niskanen, con un fisico coriaceo, Krista Parmakoski, Heidi Weng, unica norvegese rimasta a combattere per le prime posizioni e che ha già assaggiato due volte il gusto del successo al Tour, e Jesssie Diggins che ha vinto il Tour 2021 e che ha mal digerito la caduta a Oberstdorf. Sarà un bel match, a cui si potrebbe aggiungere anche la russa Tatiana Sorina, una che quando c’è da combattere è sempre vivace nei duelli.

Per i maschi sembra ormai tutto delineato. Johannes Hoesflot Klæbo comanda i giochi con due minuti su Bolshunov, che possono essere un’eternità o anche un’inezia. Il norvegese ha sicuramente tutti i numeri per firmare di nuovo il Tour de Ski. Possiamo pensare che Bolshunov intenda mandare all’attacco gente forte come Yakimushkin, Spitsov, Chervotkin, Maltsev e Semikov. Non hanno nulla da perdere e possono scompaginare i progetti del reuccio di questo Tour, quel Klæbo che ha già incamerato 4 vittorie su cinque gare. C’è poi Niskanen, un pericoloso ‘cane sciolto’ a lottare con un branco di lupi affamati di vittoria. Gli azzurri sono fuori dai giochi, ma saranno comunque da applaudire. E il pubblico sarà il solito ingrediente fondamentale per il successo fiemmese. Stiamo parlando della Final Climb, inimitabile salita sulle rampe dell’Alpe Cermis che assegnerà il Trofeo di Cristallo, prima però ci sarà la Rampa con i Campioni con tanti amatori, saranno al via anche Northug e Legkov, Dyrhaug e Pankratov. Ce n’è abbastanza per scaldare l’ambiente, prima che alle 11.30 le ragazze aggrediscano la Olimpia III, e alle 15.25 toccherà ai maschi.

 

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