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Sono stati divulgati in occasione della conferenza conclusiva i risultati del Progetto Interreg IIIA Alcotra fra Italia (Regione Valle d’Aosta) e Francia (Regione della Savoia), interamente dedicato ai rifugi alpini.

Il progetto è durato tre anni, ha visto l’investimento di circa 4,5 milioni di €, l’impegno di numerosi partner fra enti di ricerca Universitari, enti pubblici e privati ed ha sviluppato quattro filoni principali di ricerca.

Il primo, quello Infrastrutturale, ha avuto fra gli obiettivi azioni dedicate alla ristrutturazione dei rifugi ed ha interessato, in modo particolare, i Rifugi Gonella, sito sulla normale italiana al Monte Bianco ed il Rifugio Tête Rousse, Francia, ubicato anch’esso sul Bianco.

Il secondo volet, dedicato alla Comunicazione, fra i risultati più significativi vede la predisposizione del sito Internet bilingue www.une-montagne-de-refuges.com, con notizie sulle proposte dei rifugi e come veicolo per l’organizzazione e divulgazione di eventi.

La terza azione ha riguardato il tema più strettamente Ambientale e, soprattutto, del rapporto fra rifugio ed ambiente. Fra i numerosi risultati dell’azione sono stati ricordati: la redazione e pubblicazione (in 1.400 esemplari) di tre guide tecniche dedicate ai rifugi sulle tematiche dell’approvvigionamento delle acque, della depurazione del refluo e della gestione energetica (di cui si è già avuto modo di parlare in queste pagine) e la predisposizione di un database sulle tecnologie ecoefficienti – consultabile liberamente on-line – pensato come supporto per i gestori e proprietari dei rifugi.

Infine, non poteva mancare un’azione dedicata all’Accoglienza in rifugio. Il risultato più significativo è senza dubbio la redazione di una Carta di Qualità per i rifugi alpini. Il documento, maturato dalla Università di Torino – Dipartimento di Scienze Merceologiche, insieme alla Regione Valle d’Aosta ed alla Associazione dei Gestori dei Rifugi locale, si pone come uno strumento che permette di valutare l’accoglienza di un rifugio tenendo conto della qualità globalmente intesa dello stesso che non può, quindi, prescindere dalle nozioni di sicurezza ed attenzione per l’ambiente.

Alla conclusione della conferenza sono state consegnate da parte dell’Assessore al Turismo della Regione Valle d’Aosta, Aurelio Marguerettaz, le prime otto carte di Qualità ad altrettanti rifugi valdostani, in particolare i rifugi Alpenzù, Arp, Chaligne, Bezzi, Bonatti, CAI UGET – Monte Bianco, Ferraro e Perucca-Vuillermoz.