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Podio maschile (foto di A. Stefanini)Aprica – È terminata con un pizzico di suspense sabato notte la finale di coppa del mondo di arrampicata sportiva al palazzetto dello sport di Aprica, sesta tappa del circuito 2004 che ne prevede nove. Alexandre Chabot, il 23enne transalpino vincitore delle ultime tre coppe del mondo, ha conquistato il suo secondo successo nella località orobica, dopo quello del 2002. A contrastarlo fino all’ultimo ha pensato l’attuale leader di coppa 2004, il ceco Tomás Mrázek, con il quale sembrava vi dovesse essere superfinale. Dopo aver rivisto il filmato, al contrario, i giudici hanno assegnato la vittoria a Chabot, seppure per poco. Terzo l’ucraino Petrenko e quarto il lombardo Flavio Crespi, mentre l’altro italiano Zardini ha dovuto accontentarsi dell’8° posto.



Bella finale tra le donne, con tre caleidoscopici top in finale. Ha vinto Angela Eiter, la minuscola austriaca già trionfatrice nel 2003 ad Aprica. Seconda l’altra austriaca Schöpf e sul terzo gradino del podio la svizzera Eyer. Male Jenny Lavarda, soltanto nona.



Due vie di salita lunghe e difficili come forse mai prima. In particolare per i maschi, che subito all’inizio dello strapiombo in cima alla parte poco più che verticale incontravano un problema. Un altro, ben più insidioso era piazzato poco oltre, proprio al cappello della strega, la cui punta andava tenuta con una sola mano. Al contrario di come per ben quattro volte cercava di fare Flavio Crespi, il quale vi si avvinghiava con le gambe e non poteva abbassarsi in tal modo a sufficienza per arrivare alla presa successiva. Qui, in un frustrante avanti e indietro, il miglior climber italiano perdeva quasi cinque minuti e molta della sua resistenza.



Stupenda e lunghissima la gara femminile. Oltre al fatto che a disputarla, causa tre pari merito di semifinale, erano in dieci invece che le solite otto, molte di loro riuscivano a percorrere un lungo tratto della interminabile via, avvicinandosi al top e spendendo non di rado quasi interamente i 15 minuti a disposizione. Niente superfinale in ogni caso, poiché nella semifinale erano tutte a punteggio diverso.



Raro spettacolo quello offerto dai più grandi scalatori del mondo, in connubio con un club all’avanguardia come sono i Climber Aprica, innovatori assoluti in questo spettacolare sport. Piero Lizzi & C. meritano il meglio. Meriterebbero, soprattutto, di veder soddisfatte le ambizioni di assegnazione del campionato mondiale 2007.



Le classifiche:

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