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Anni che vai in montagna e non hai mai visto una marmotta? Vuol solo dire che sei andato nei posti sbagliati. A Pila, appena sopra Aosta, all'orso-topo (alias la marmotta) hanno addirittura dedicato un sentiero guidato. Per vederle occorre avere l’accortezza di non andare nelle ore più calde della giornate, quelle che questo pacifico animale di montagna dedica al pisolino nella sua tana fresca.

Il Sentiero delle marmotte è una facile escursione per tutta la famiglia, ambientata in una fra le conche della Vallée rimaste ancora selvagge, anche se facilmente accessibili. Pila offre un panorama senza confronti sui ghiacciai e sulle cime più alte delle Alpi occidentali. L’ambiente è ricco di flora e fauna ed è facile individuare e incontrare le tracce del gallo forcello, del camoscio e ovviamente della marmotta.

Si sale con gli impianti fino alla stazione d’arrivo della seggiovia di Chamolé, da qui parte il sentiero che si sviluppa ad anello fra boschi, radure, pascoli tra i 2160 e i 2400 m. In breve si arriva al delizioso Lago di Chamolé contornato dalla Becca di Nona, la Cresta Nera e la Punta Valletta. Lungo il sentiero si incontrano gli alpeggi di Chamolé e Comboé, testimonianza della cultura alpina che ha saputo integrare sapientemente il lavoro dell’uomo, la natura e il paesaggio.

Tutto il sentiero è percorribile in circa 2 ore e si svolge in territorio non protetto dove possono liberamente accedere i cani, ai quali le Funivie di Pila offrono gratuitamente un passaggio.
Lungo il tracciato sono stati posizionati didascalici tabelloni a tema, che illustrano le diverse particolarità naturalistiche osservabili nell’area.
Presso l’ufficio delle Funivie di Pila è in distribuzione una guida, di facile consultazione e lettura, per scoprire il territorio alpino e le marmotte.