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Quattro generazioni di guide del Cervino sono protagoniste della mostra “Oltre il Cervino. Hervé Barmasse alpinista per scelta e tradizione”, che sarà naugurata sabato 13 luglio, alle ore 18,30 nella centrale idroelettrica di Maën, a Valtournenche (AO).

Dal bisnonno Michele al giovane Hervé, protagonista dell’alpinismo contemporaneo, la famiglia Barmasse di Valtournenche ha interpretato in oltre un secolo di attività la tradizione delle guide del Cervino, accompagnando i clienti sulla montagna di casa, aprendo nuovi itinerari e affrontando spedizioni sulle montagne del mondo, dal Pakistan alla Patagonia. Michele Barmasse è stato protagonista dell’alpinismo di inizio Novecento, quando si scalava ancora con le tecniche dei pionieri. Luigi Barmasse si è distinto nel cuore del secolo come una delle guide più attive e apprezzate della Valtournenche, partecipando con Luigi Carrel e Camillotto Pellissier alla spedizione del 1956 in Terra del Fuoco e salendo l’inviolato Monte Italia. Marco Barmasse è stato la più forte guida del Cervino degli ultimi decenni del Novecento, con prime ascensioni, prime invernali e ripetizioni di assoluto prestigio. Infine Hervé, la quarta generazione, con le sue solitarie sul Cervino e le scalate sul granito del Karakorum e della Patagonia, è oggi uno degli alpinisti di punta a livello europeo.

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La storia dei Barmasse si inquadra nella lunga e gloriosa tradizione delle guide del Cervino, iniziata nel 1865 quando Jean-Antoine Carrel scalò la cresta del Leone dal Breuil e aprì la strada a una professione che ha centocinquant’anni di vita.
La mostra è organizzata dalla CVA Compagnia valdostana delle acque, in collaborazione con  il comune di Valtournenche e il Museo nazionale della montagna del Cai di Torino.

La mostra sarà aperta al pubblico dal 14 luglio al 15 settembre 2013 tutti i giorni dalle 16 alle 19.

Foto: Hervè e Marco Barmasse

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