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ghiaccio che si scioglie...Cavità verticali con diametro dai 2 ai 3 metri e profondità di circa 8-10 metri completamente scavate nel ghiaccio vivo. E’ la recente scoperta fatta sul ghiacciaio della Rossa in Alpe Devero (VB), lungo l’itinerario di salita al Pizzo Bandiera. Sono stati effettuati dei sopralluoghi al fine di valutare la situazione e l’origine. Il Ghiacciaio della Rossa è in realtà sotto la piramide del Monte Cervandone e nella parte terminale del ghiacciaio, il geologo Alessandro Pirocchi ha rilevato – ad una quota di circa 2500 m.s.l.m. – queste cavità verticali.



Sono veri e propri pozzi verticali chiamati per l’appunto “pozzi” o “mulini glaciali” formatisi per erosione da parte delle acque di fusione del ghiaccio che in superficie si raccolgono in rivoli durante l’estate e incidono la superficie del ghiacciaio scavando sinuosi solchi detti bédières.

Presumibilmente i pozzi si sono formati durante la calda estate del 2003.



Nel corso del sopralluogo effettuato è stata posata dai membri del Soccorso Alpino una bandierina per segnalare la zona. Poco più a monte è stata altresì osservata una zona di estremo assottigliamento del ghiaccio, ove inizia ad affiorare la roccia.



Il rischio che la situazione comporta è la caduta accidentale di escursionisti o più facilmente di scialpinisti; il canalone è infatti scarsamente frequentato in estate dagli escursionisti, ma non durante la stagione invernale e primaverile, come classica gita di scialpinismo



La relazione geologica completa è consultabile su www.parcovegliadevero.it dove sono pubblicate anche le suggestive fotografie del sopralluogo della Squadra del Soccorso Alpino della Finanza di Domodossola.

fonte: www.parcovegliadevero.it







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