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Uno sciatore norvegese morto, cinque persone travolte dalla neve, un paese di duecento persone isolato. Diverse piste e passi chiusi, l’incidente al mondiale di scialpinismo: è la cronaca relativa a valanghe e slavine di questi ultimi giorni sull’arco alpino.



Tante le raccomandazioni di Protezione civile e servizi di soccorso, che consigliano di prestare molta attenzione nel caso di discese fuoripista o nella pratica dello scialpinismo.

In questi giorni, infatti, la neve – peraltro abbondante – è meno stabile a causa del rialzarsi delle temperature. La scala del rischio valanga è in alcune zone al massimo livello. La Protezione Civile già da sabato ha lanciato un’allerta meteo estesa fino alla giornata odierna (lunedì 6 marzo 2006) per il peggioramento della situazione climatica.



Anche in Svizzera i problemi sono stati parecchi: valanghe hanno bloccato migliaia di turisti in più di una località sciistica, soprattutto nel Vallese. La circolazione stradale è rimasta precaria in alcuni cantoni, in cui le autorità hanno perfino chiesto alla popolazione di starsene in casa – per quanto possibile – e di non avventurarsi nei boschi per il rischio di caduta di alberi. Incidenti anche su piste grigionesi e rischio valanghe ancora alto.



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Info:

Associazione Interregionale Neve e Valanghe

www.aineva.it