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Una breve pausa agostana. Ora di nuovo tutti in sella: da domenica 12 settembre torna protagonista la mountain bike con la 16esima edizione della prestigiosa Rampilonga, uno dei maggiori eventi dedicati alle 2 ruote. La Val di Fassa è già pronta ad ospitare il previsto numerossissimo popolo (quattromila biker ogni anno) delle 2 ruote off-road. Quest’anno poi la Rampilonga rappresenta l’ultimo appuntamento del Rampitour delle Regioni – “gemello” del Ritter Rampitour d’Italia – che si svolge tutto in Trentino. Toccherà infatti alla Rampilonga assegnare i titoli ai superbiker delle Regioni i quali avranno la possibilità, il prossimo marzo, di partecipare come ospiti all’Afrika Rampitour, l’originale granfondo nel deserto di Sharm El Sheikh.



Com’è consuetudine, la partenza della Rampilonga avverrà a Moena: la bellezza dei luoghi, un tracciato duro ma pedalabile ed un’organizzazione altamente professionale: connotati che permettono alla Rampilonga di identificarsi come evento mitico.

Lo scorso anno il “patron” della gara Riccardo Taroni ha ritoccato il classico percorso, tagliando un tratto a Soraga che era poco amato dai concorrenti: così i chilometri complessivi sono diventati 39,1, dei quali 15,1 di salita, 19 di discesa, 5 di pianura. Dislivello: 1.710 metri.



Ma a rendere la Rampilonga diversa da tutte le altre gare è la ripida salita che subito dopo il via s’inerpica da Moena, 1137 metri, verso il Lusia fino ai 2272 metri di Le Cune, punto più alto della gara e Gran Premio della Montagna. Non sono noccioline: ben 1135 metri da scalare in 8,9 chilometri. Arrivare al Gran Premio della Montagna è per tutti una grande soddisfazione: pedalare gli ultimi mille metri fra un’ala di pubblico che scandisce metro dopo metro la fatica degli scalatori è sempre molto coinvolgente. Poi c’è la discesa che punta al fondovalle, quindi i continui saliscendi, con l’ultimo strappo in salita prima dell’insidiosa discesa di Medil che riporta tutti a Moenatraguardo.



Per i meno avvezzi alle salite molto impegnative c’è la “Rampimidi”, con 23.7 km di lunghezza ed un dislivello più mite di 768 metri, senza la scalata del Lusia. Sabato 11 settembre va invece in scena la “Rampimini”, l’evento riservato ai giovanissimi, ed anche la premiazione ufficiale del Ritter Rampitour d’Italia.



Info:

G.S. Rampitour

tel. 335 7335136

www.rampitour.com