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Sabato 14 novembre, ore 16.00 presso la Civica Galleria di Arte contemporanea “Filippo Scroppo” di Torre Pellice, il Comune di Torre Pellice, la Civica Biblioteca di Torre Pellice “Carlo Levi”, il Centro Culturale Valdese, la Società di Studi Valdesi e la Libreria Claudiana di Torre Pellice, presenteranno il volume "Fratelli Peyrot, La piccola patria alpina", a cura di Roberto Mantovani e Maria Rosa Fabbrini, edito da Priuli & Verlucca. Saranno presenti all'evento Giuseppe Garimoldi, curatore della collana “I fotografi della montagna” e Maria Rosa Fabbrini e Roberto Mantovani, autori dei testi.

Nella seconda metà dell’Ottocento, con il consolidarsi del ceto borghese, la fotografia fa il suo ingresso nelle Valli valdesi. Le prime testimonianze fotografiche, all’epoca del dagherrotipo e delle lastre al collodio, sono costituite da ritratti e da scatti che mostrano gruppi di famiglia, ma dagli anni Settanta, accanto alla rappresentazioni di popolazione valligiana cominciano a comparire scorci architettonici e paesaggi. Nell’ultimo quarto di secolo, tra i vari fotografi contemporanei, i fratelli Peyrot – David, pastore valdese e Henri, uomo d’affari – danno vita al grande affresco fotografico delle valli Pellice, Chisone e Germanasca, le Valli Valdesi. Lastra su lastra, costruiscono l’intera iconografia di un piccolo mondo alpino dal respiro europeo, raccogliendone la cultura, l’identità confessionale, la tradizione, la storia, i simboli, i rapporti comunitari, gli elementi esteriori, il profondo legame con la montagna.

Insieme, gli archivi fotografici dei fratelli Peyrot coprono un arco di tempo che va dal periodo postunitario alla vigilia della Seconda guerra mondiale e rivestono un valore culturale molto importante, anche perché costituiscono un’eccezione nella storia della fotografia, attività che di solito si spingeva verso la montagna grazie alla curiosità dei cittadini, ma difficilmente era appannaggio degli abitanti delle valli.
Le oltre 5.000 stampe positive di David sono di proprietà degli eredi mentre le circa 7.500 stereoscopie su lastra di Henri sono conservate presso l’Archivio Fotografico Valdese (AFV) della Fondazione Centro culturale Valdese di Torre Pellice, che gestisce un patrimonio fotografico di notevole interesse storico e documentario relativo alle Valli valdesi e al mondo del protestantesimo italiano.