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Il 2 maggio 2015, la squadra del Centro Sportivo Esercito formata Matteo Eydallin, Damiano Lenzi e Michele Boscacci, vinceva la XX edizione del Trofeo Mezzalama, tagliando il traguardo di Breuil Cervinia. Condizioni atmosferiche difficili e forti raffiche di vento in quota avevano caratterizzato l’inedito tracciato da Gressoney a Breuil-Cervinia, allestito dal direttore tecnico Adriano Favre per i festeggiamenti dei 150 anni della conquista del Cervino.

Questa gara di scialpinismo epica, nata nel 1933, tornerà come di consueto con cadenza biennale: la prossima data da fissare in calendario è quella del 22 aprile 2017 lungo il tracciato originale da Breuil-Cervinia a Gressoney.

«Nel 2017 – ha detto Adriano Favre – torneremo a Breuil-Cervinia per la partenza della XXI edizione. Dopo la prova di correre il tracciato in senso inverso, da Gressoney a Breuil-Cervinia, era naturale ritornare al percorso originale per confermare il nostro progetto che alternerà ogni due anni le sedi di partenza e di arrivo del Trofeo. Il tracciato del 2015 è piaciuto molto, anche se, come anticipato più volte, è risultato più severo e impegnativo con una componente alpinistica importante». «Per il prossimo anno però, – ha concluso il direttore tecnico del Mezzalama – abbiamo in serbo alcune novità che affascineranno i concorrenti. Il Trofeo Mezzalama è una competizione che è stata in grado di rinnovarsi e di stare al passo con i tempi, ma non ha mai dimenticato la propria storia. Proprio per questo motivo, il 22 aprile del 2017, la partenza sarà spostata rispetto alle passate edizioni, perché gli atleti non affronteranno più la pista “Ventina” ma saliranno verso il Colle del Theodulo, sede storica delle partenze del Trofeo prima del 1997».

Video edizione 2015

I numeri del 2015 parlano chiaro, quasi 800 gli atleti in gara, per 260 cordate di 22 nazioni. Dodici i team femminili. Una sessantina le squadre eliminate al cancello del rifugio Quintino Sella (3580 m), a metà percorso, “chiuso” dopo sei ore e mezza dalla partenza,eloquente conferma delle durissime condizioni della XX edizione assoluta, e decima del risorto Mezzalama di Adriano Favre (biennale, dal 1997). Un’eccellenza italiana made in Valle d’Aosta che non ha confronto nel panorama dello scialpinismo internazionale.