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La Val di Fassa, nell’area del Passo San Pellegrino, ha ospitato domenica 3 aprile la 40° Pizolada delle Dolomiti, storica manifestazione di scialpinismo che chiama a raccolta i migliori talenti dello sci con pelli di foca. Una sfida che si rinnova di anno in anno, tra tecnica, atletismo e montagne fa vaola.

Al via de La Pizolada 2016 si sono presentati 250 concorrenti, tra agonisti ed escursionisti. A raggiungere per primi il traguardo posto come sempre sul piazzale della funivia Col Margherita, dopo aver affrontato ben 5 salite e 5 discese, tra cui il severo canalone nord della Forcella Vallazza e il canalino Holzer, sono stati Guido Giacomelli (Sci Club Alta Valtellina) e Margit Zulian (Bogn Da Nia).

pizolada dolomiti 2016

Atleti in azione alla Pizolada delle Dolomiti 2016

In campo maschile, a darsi battaglia sin dalle prime battute ci hanno pensato Filippo Barazzuol (Team Nuovi Traguardi),  – poi rallentato da un problema tecnico – con Guido Giacomelli e Filippo Beccari (Bela Ladinia). Questi ultimi due concorrenti si sono giocati la vittoria proprio nella discesa decisiva. Per Giacomelli si tratta del secondo successo alla Pizolada delle Dolomiti, che lo aveva visto trionfare già nel 2008.

Tra le donne, la valligiana Margit Zulian si è subito portata in testa alla gara riuscendo ad accumulare un discreto vantaggio già a Cima Bocche per poi continuare la sua fuga solitaria verso il traguardo. Con lei sul podio Elisa Vettorazzi (Sci Club Vigolo Vattaro) e Dimitra Theocharis (US Almodoro Team Crazy-Lasport).

Il Gran Premio della Montagna, per il quale c’era in palio un Kit Roto Ski Alp by Yes Skiwax, è stato assegnato a Filippo Barazzuol e Margit Zulian.

Uno speciale ringraziamento dell’organizzazione va ai preziosi gruppi di associazioni locali che hanno contribuito a rendere tutto perfetto: i volontari della Val di Fassa Events, la Scuola Alpina Polizia di Stato Moena, il Cai Sat Moena, il Soccorso Alpino centro Fassa, Moena e Val del Biois, la Bela Ladinia, l’ANA di Moena, la Croce Rossa Val di Fassa, le Guide Alpine che hanno reso possibile l’escursione guidata e gli impiantisti della Ski Area San Pellegrino.