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14 ottomila per Abele Blanc che martedì 26 aprile ha raggiunto la vetta dell’Annapurna. Martedì 26 aprile alle 13,40 ora nepalese, (circa le nove italiane), l’alpinista di Aymavilles ha realizzato il sogno della sua vita. L’annuncio è stato dato da Augusto Rollandin, presidente dell’Associazione Forte di Bard che ha sostenuto la spedizione logisticamente e ha inviato aggiornamenti meteo giornalieri sulla base di modelli elaborati dalla Società Metereologica Italiana.

Abele Blanc è il primo valdostano e il terzo italiano dopo Reinhold messner e Silvio Mondinelli a completare la collezione degli ottomila senza ossigeno ed è anche l’alpinista che ha completato la serie con più primavere sulle spalle. Abele Blanc aveva cominciato ad inseguire il sogno nel 1982 quando partecipò alla spedizione delle guide valdostane al Kanchenjunga e si trovò per la prima volta faccia a faccia con un ottomila. La collezione vera e propria era però cominciata nel 1992 quando raggiunse la vetta dell’Everest con una spedizione del Cnr. Essendo una spedizione scientifica in cui eseguì dei rilevamenti quella volta dovette usare l’ossigeno dal Colle Sud. Di lì aveva cominciato a inanellare gli altri ottomila tutti senza ossigeno, raggiungendo quota tredici con il Dhaulagiri nel 2001. Se avesse salito l’Annapurna al primo tentativo sarebbe stato tra i più veloci a completare la serie.

L’Annapurna l’aveva lasciato per ultimo, temendone la pericolosità intrinseca, per via dei seracchi che incombono sulla via di salita da Nord. Anche se è tra i meno elevati degli ottomila, questa montagna ha già fatto moltissime vittime: secondo una statistica (www.everestnews.com) ha perso la vita su di essa un alpinista ogni due che ne hanno raggiunta la cima. La sfortuna personale ci ha messo del suo, tanto che ci sono volute cinque spedizioni per centrare l’obiettivo. Abele Blanc aveva tentato la prima volta l’Annapurna nel 2002 per la lunga cresta conosciuta come via Lorethan, poi da Sud nel 2003, quando fu travagliato da un ascesso dentale e poi l’intera spedizione fu costretta alla rinuncia a 400 metri dalla vetta. Il tentativo da Nord del 2005 fu funestato dalla caduta di un seracco che costò la vita a Christian Kuntner e traumi e ferite allo stesso Abele e a Marco Barmasse. Nel 2006 la spedizione fu funestata dalla morte del figlio. Un lungo periodo per superare il lutto famigliare e l’anno scorso Abele Blanc si è rimesso in gioco con L’Everest da Nord senza ossigeno. Con quell’ascensione non solo ha reso impeccabile la sua collezione, ma soprattutto ha ritrovato fiducia in se stesso e si è rimesso a inseguire il sogno. La spedizione questa volta è stata coperta dal più assoluto riserbo al fine di evitargli pressioni mediatiche, tanto che la sua presenza all’Annapurna non risultava neppure nell’elenco delle spedizioni himalayane in corso nella primavera 2011 riportato dal sito www.explorersweb.com.

Partito il 22 marzo, aggregato come permesso alla spedizione sud coreana di Chang-Ho Kim, Abele Blanc ha percorso una variante della via cosiddetta normale, quella stessa già seguita da Camandona e Mondinelli nel 2006. Dopo aver piazzato le tende dei tre campi di alta quota e diversi giorni di attesa dovuti alle incertezze meteo, martedì scorso all’una di notte è partito per il tentativo alla vetta: «Era preoccupato per la molta neve presente sul plateau finale – racconta l’amico e compagno di molte spedizioni Marco Camandona – e ha evitato l’ultimo canale puntando al colle tra la vetta centrale e l’Annapurna I, la cima più alta. Ha quindi percorso con gli alpinisti coreani la delicata cresta sommitale e dopo circa undici ore ha raggiunto la vetta di 8091 m». Con Abele Blanc, l’Italia ha adesso il primato di himalaysti ad aver scalato tutti i quattordici ottomila senza ossigeno.

Dopo l’annuncio in diretta dalla vetta, Abele Blanc è sceso al campo 3 a 7000 m e il giorno dopo ha raggiunto il campo base.  In una telefonata ha espresso la soddisfazione per il risultato raggiunto e ha dedicato il completamento della collezione alla moglie Paola Denarier. Il ritorno in Italia è previsto per la fine della prossima settimana.

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