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Il prossimo 30 aprile, nella bella cittadina di Trento, si aprirà la 63.a edizione del Trento Film Festival. La rassegna dedicata al cinema di montagna, all'avventura e all'esplorazione, proseguirà sino al 10 maggio, con eventi in programma anche a Bolzano.

La parola d'ordine, in queste settimane che ci separano dal Film Festival trentino, è "avvicinamenti". Perchè tra gli appassionati di cinema di montagna, di avventura e alpinismo, attese e aspettative stanno crescendo sempre più; il pubblico vive un vero e proprio percorso di avvicinamento al festival. Ma da quest'anno, questa sorta di marcia verso il Festival, diventa concreta grazie alla nuova iniziativa titolata, per l'appunto, Avvicinamenti.

Il Trento Film Festival sta arrivando

Ci spiega tutto Sergio Fant: "Per la prima volta anticiperemo il Festival con una rassegna di proiezioni pensate soprattutto per i giovani, in particolare gli universitari che a Trento sono davvero numerosi. Abbiamo chiamato il progetto “Avvicinamenti” perché di questo si tratterà: una sorta di conto alla rovescia e percorso verso la 63. edizione, che proporrà alcune anteprime insieme a una selezione di film premiati e applauditi nelle ultime edizioni e anticipazioni in esclusiva dal programma della prossima".

Avvicinamenti si svolgerà ogni mercoledì, dal 4 marzo al 22 aprile. L'iniziativa è realizzata in collaborazione con il Cinema Astra, il Dipartimento di Sociologia, l’Opera Universitaria, il CFSI (Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale).

Programma Avvicinamenti.

Mercoledì 4 marzo, ore 21.00 – Cinema Astra – ingresso 5 euro.
Cloro (anteprima italiana).

di Lamberto Sanfelice – Italia, 2015, 94’ – alla presenza del regista.
Jenny ha diciassette anni e sogna di diventare una nuotatrice di nuoto sincronizzato, ma la sua vita spensierata di adolescente a Ostia viene scossa dalla morte improvvisa della madre e dal trasferimento su un altipiano nel cuore della Maiella. Prima proiezione ufficiale in Italia per il film selezionato al Sundance 2015 e al festival di Berlino, alla vigilia della distribuzione in sala. In collaborazione con Good Films.

Mercoledì 11 marzo, ore 18.00 – Aula Kessler, Dipartimento di Sociologia – ingresso libero. Villaggio Eni.
Un piacevole soggiorno nel futuro

di Davide Maffei – Italia, 2013, 74' – Selezione ufficiale al Trento Film Festival 2014. Ricostruzione di un’avventura nata da due uomini straordinari, uniti nel realizzare un esperimento architettonico e sociale unico nel suo genere: il Villaggio Eni “Corte di Cadore”, centro turistico per le vacanze montane dei dipendenti del gruppo petrolifero e delle loro famiglie. Il Villaggio ha lasciato profondi ricordi e forgiato l'immaginazione di una generazione.
Il film sarà preceduto dal cortometraggio La lampe au beurre de yak, di H. Wei (Francia, 2013, 16') – Genziana d'Argento – Miglior cortometraggio al Trento Film Festival 2014.

Mercoledì 18 marzo, ore 21.00 – Teatro Sanbàpolis – ingresso libero.
Els homes que volien pujar una muntanya de mes del 8.000 metres

di Pere Herms – Spagna, 2013, 79' (versione originale, sottotitoli italiani) – In concorso al Trento Film Festival 2013.
La storia di Raul e Pedro, un alpinista e un regista uniti da un sogno comune: scalare per la prima volta una montagna alta più di 8.000 metri. Per mesi, cineasta e alpinista viaggiano attraverso l'Himalaya alla ricerca di testimonianze, decidendo infine di tentare di salire l'ottava montagna più alta del mondo, il Manaslu, 8.163 metri.
La proiezione sarà preceduta dal film 35, di N. Koski, A. Siadak e M. Van Biene (Stati Uniti, 2013, 6').

Mercoledì 25 marzo, ore 20.30 – CFSI – Centro Formazione Solidarietà Internazionale – ingresso libero.
Le thé ou l'électricité

di Jérôme Le Maire – Belgio, 2012, 93' (versione originale, sottotitoli italiani). Genziana d'Oro "Città di Bolzano" al Trento Film Festival 2012.
L'epico e comico racconto dell'arrivo dell'energia elettrica in un piccolo villaggio isolato dell'Alto Atlante marocchino. Con un lavoro durato oltre tre anni, stagione dopo stagione, il regista documenta pazientemente la resistenza degli abitanti e i progressi del lavoro di costruzione della rete, che finirà per raggiungere ma anche imprigionare la popolazione di Ifri.
L’opera sarà preceduta dal film Vigia, di M. Barelli (Svizzera, 2013, 8').

Mercoledì 1 aprile, ore 20.30 – Cinema Astra – ingresso 5 euro.
Qui (anteprima regionale).

di Daniele Gaglianone – Italia, 2014, 120' alla presenza del regista.
Chi sono i valsusini che da 25 anni si oppongono al progetto Tav Torino-Lione? Il film s’interroga sulla loro identità e sul pensiero che guida la loro tenace ribellione. Attraverso dieci ritratti fatti di parole e silenzi, si racconta la stessa amara scoperta: il tradimento della politica nazionale, accusata di aver abbandonato i cittadini al loro destino, lasciandoli soli a vedersela con la polizia antisommossa.

Mercoledì 8 aprile, ore 18.00 – Aula Kessler, Dipartimento di Sociologia – ingresso libero.
La passione di Erto

di Penelope Bortoluzzi – Francia/Italia, 2013, 78' – In concorso al Trento Film Festival 2014. Erto, un paese delle Alpi friulane. Nella sua valle impervia viene costruita alla fine degli anni '50 la diga del Vajont. Nel 1963 un versante del monte Toc precipita nel lago artificiale, provocando un’ondata che uccide quasi duemila persone. Gli Ertani non hanno mai smesso, prima e dopo la catastrofe, di mettere in scena la Passione di Cristo. La proiezione sarà preceduta dal film Celebration, di D. Javorac (Bosnia Erzegovina, 2013, 11').

Mercoledì 15 aprile, ore 21.00 Teatro Sanbàpolis – ingresso libero
Berge im kopf

di Matthias Affolter – Svizzera, 2014, 93' (versione originale, sottotitoli italiani) Selezione ufficiale al Trento Film Festival 2014.
La passione e dei dubbi di quattro generazioni di alpinisti: insieme a Jacques Grandjean a caccia di cristalli su pareti strapiombanti; sulla parete nord del Gross Ruchen, Dani Arnold è alle prese con una tempesta; Stephan Siegrist ci porta con sé nella scalata al pilastro ovest del Makalu; Werner Munter, dall'alto dei suoi 70 anni, è ancora alla ricerca di nuove vie.
Il film sarà preceduto da De balans, di M. Ram (Paesi Bassi, 2012, 11').

Mercoledì 22 aprile, ore 20.30 – CFSI – Centro Formazione Solidarietà Internazionale – ingresso libero.
The good life

di Niccolò Ammaniti – Italia, 2014, 75'.
Niccolò Ammaniti, dopo aver scritto romanzi di successo diventati dei film, decide di raccontare con le immagini e sceglie il documentario. Lo scrittore usa il suo talento e la sua sensibilità per narrarci tre storie di italiani che partiti come hippie per l’India hanno trovato lì il senso della loro esistenza.
Il film sarà preceduto da Vultures of Tibet, di R. O. Bush (Stati Uniti, 2013, 21').

Il manifesto del Trento Film Festival 2015 

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