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La settimana dal 22 al 27 ottobre 2013 – seconda parte dei festeggiamenti, dopo gli eventi di fine maggio –  ha coinvolto un ampio pubblico in momenti di festa, incontro e studio per meglio rappresentare alcune delle anime del Club Alpino Italiano. Il programma, che ha avuto come fulcro il Monte dei Cappuccini – sede sociale del Sodalizio e del Museo Nazionale della Montagna del CAI Torino – è sceso anche in città per coinvolgere tutti nella grande ricorrenza.

In 6 giorni il Museomontagna è stato visitato da 6131 persone. Al concerto dei Modena City Ramblers c’erano 3000 spettatori; 500 hanno seguito le storie di Claudio Zanotto Contino con l’asina Geraldina; 600 hanno assistito a due convegni e altrettante presentazioni; hanno inoltre partecipato ad incontri tecnici i 9 direttori dei musei di montagna europei e 34 bibliotecari delle strutture del CAI.
Anche i momenti ufficiali sono stati particolarmente seguiti: allo scoprimento della lapide al Castello del Valentino e alla celebrazione nella Sala Rossa di Palazzo Civico sono intervenute circa 400 persone.
Poi la festa si è spostata con “Cori in città”: 700 presenze al Concerto dei cori Edelweiss e Uget al Conservatorio; 4000 in Piazza San Carlo; 4200 in 5 chiese e 2 location d’eccezione.

«Non avremmo mai immaginato un simile coinvolgimento – ricorda il direttore del Museomontagna Aldo Audisio, che ha coordinato il progetto – abbiamo superato ogni aspettativa. Va ricordato che, in un periodo di grande crisi anche per le istituzioni culturali, il numero dei nostri visitatori è aumentato di oltre il 30% rispetto all’anno scorso; segno della bontà delle scelte».
Prosegue ancora Audisio, «Si tratta di un momento unico per la nostra grande associazione e per il nostro museo di settore. Abbiamo ottenuto questi risultati anche grazie al sostegno determinante del Club Alpino Italiano, della Città di Torino, della Compagnia di San Paolo e della Regione Piemonte. A cui va il mio più sentito ringraziamento per una collaborazione non occasionale».

Sicuramente il 23 ottobre 1863 – quando veniva fondato il Club Alpino di Torino, che nel 1867 divenne Italiano – i primi associati non avrebbero immaginato una così lunga storia e una così grande festa. Ora, con la stessa cadenza del passo di chi sale in montagna, non resta che proseguire verso nuovi orizzonti. Quei nuovi orizzonti che ogni giorno si possono ammirare dal Monte dei Cappuccini dove nel 1874 nacque la Vedetta Alpina, primo nucleo dell’attuale Museomontagna del CAI Torino. Il 9 agosto di quell’anno il Sindaco di Torino Felice Rignon donò al CAI Torino la nuova bandiera del Sodalizio, in segno di «imperitura collaborazione»; una collaborazione che non si è davvero mai interrotta.

Grande interesse di pubblico ha destato anche “CAI 150. La mostra” – aperta nello scorso maggio – allestita nelle sale del Museomontagna al Monte dei Cappuccini. Sono gli ultimi giorni per una visita. Verrà chiusa, senza proroghe, domenica 3 NOVEMBRE. Il Museo è visitabile dal martedì alla domenica, con chiusura il lunedì, dalle 10 alle 18.