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In vista dell’autunno-inverno 2018-2019, Salewa rinnova la tradizione del Sarner, caratteristica lavorazione a maglia fitta della lana, utilizzando materie prime riciclate, per dar vita a giacche in lana Salewa innovative, capaci di resistere al vento e alla pioggia.

Da alcuni anni, Salewa ha scelto di utilizzare la lana per il proprio abbigliamento tecnico, un materiale generalmente associato al folklore alpino ma non alle alte prestazioni. Proprio per questo, dal 2009 Salewa collabora con il Tirol Bergrettung (il soccorso alpino del Tirolo austriaco) per testare la lana delle pecore alpine tirolesi come imbottitura per proteggere dal freddo i soccorritori di montagna durante le lunghe operazioni di salvataggio. Grazie a questa collaborazione e ai rapporti privilegiati coi leader tecnologici di settore, Salewa ha messo ha punto il TirolWool Celliant, una imbottitura ibrida composta da lana ricca di lanolina e fibre di poliestere caricate con minerali termoriflettenti, che ha il vantaggio di tenere al caldo più a lungo. Questa tecnologia si è rivelata talmente efficace da sostituire nelle collezioni da alpinismo le imbottiture sintetiche ad alte prestazioni che utilizzano la gran parte degli altri marchi di montagna. Una esclusiva che proietta Salewa tra le aziende leader di tecnologia in questo segmento.

Salewa, giacca Corda in lana lavorazione Sarner, modello donna - euro 240,00

Salewa, giacca Corda in lana con lavorazione Sarner – Modello donna – euro 240,00 – Disponibile anche con cappuccio e nelle versioni uomo.

 

La missione di Salewa: innovare nel rispetto delle radici

La nostra missione è sviluppare prodotti innovativi per gli alpinisti e gli appassionati di montagna partendo da quelle che sono le nostre radici – spiega Stefan Rainer, il giovane General Manager del brand – Questo approccio, che abbiamo ereditato dalla cultura locale, ci differenzia dai tanti marchi di montagna presenti sul mercato. Noi viviamo e lavoriamo nel cuore delle Dolomiti: la cultura alpina di queste montagne e le sfide alpinistiche che esse ci propongono sono la nostra fonte di ispirazione. Il nostro legame con il territorio è fortissimo e unico.Nella nostra casa, le Dolomiti, la tradizione vuole che la lana venga lavorata in modo specifico – prosegue Stefan Rainer – Grazie alla lavorazione a maglia fitta Sarner, non solo la lana continua a proteggere dal freddo anche se si inumidisce, ma non lascia passare il vento e la pioggia leggera. In questo modo vengono risolti proprio i noti punti deboli dei piumini. Per quanto riguarda il design e la funzionalità, il nostro approccio è stato del tutto innovativo e in linea con le aspettative di un pubblico attivo in montagna ma dai gusti progressivi e urbani. Come si vede ad esempio nella originale cerniera diagonale della giacca Corda da donna”. Per alzare il livello delle prestazioni e rendere i propri “piumini in lana” adatti a un utilizzo escursionistico, Salewa ha accoppiato alla maglia con lavorazione Sarner una fodera in jersey antivento elasticizzato, che aumenta il livello di confortevolezza e protezione rispetto alle giacche tradizionali in sola lana.

La lana di Salewa: una scelta rispettosa dell’ambiente

Un ulteriore punto sottolineato da Salewa a favore dell’utilizzo della lana, è che si tratta di un materiale rinnovabile prodotto rispettando il benessere delle pecore, al contrario di quanto accade con le note criticità relative al trattamento che subiscono le oche da piuma. “Gli aspetti ambientali e di benessere degli animali fanno parte integrante della nostra cultura aziendale e delle aspettative dei nostri clienti – continua Stefan Rainer – Nel caso delle giacche in Sarner, ci siamo impegnati a usare solo lana riciclata, che proviene soprattutto dalla Val di Funes. Inoltre pulizia, lavaggio e cardatura vengono svolte in Italia, per avere una logistica corta che riduca per quanto possibile le emissioni di CO2. Questo è un esempio di quale sia la strada che vogliamo seguire, dando il nostro contributo a plasmare un presente e un futuro migliori.

La transumanza alpina

Durante i mesi estivi, le pecore alpine di montagna vengono portate ai pascoli in quota, per farne ritorno quando l’autunno è alle porte. È questa la transumanza, una delle tradizioni più radicate dell’Alto Adige, che è occasione di festeggiamenti per il ritorno a valle del bestiame.
In Val Senales la transumanza assume una dimensione spettacolare e impressionante, quando oltre quattromila pecore vengono guidate attraverso i passi di Vent e Maso Corto per tornare a valle. È possibile seguire la transumanza o partecipare ai festeggiamenti a valle per tutto Settembre attraverso i programmi e i calendari proposti dagli enti turistici locali.

Dove trovare le giacche Salewa in Sarner

Progettate in Alto Adige ispirandosi alle tradizioni locali, le giacche in Sarner di Salewa sono disponibili sia nei negozi monmarca sia nei punti vendita dei partner commerciali nelle Dolomiti, ma hanno da tempo superato i confini regionali e nazionali. Salewa infatti è presente in tutta Italia e ha dieci filiali dirette tra Europa e Nord America, oltre ad avere accordi di distribuzione che coprono dalla Scandinavia a Cina, Giappone e Corea del Sud, per portare la moderna versione del Sarner in tutto il mondo.

Salewa in breve

Fondata a Monaco nel 1935, Salewa sviluppa zaini da montagna da oltre 70 anni. Nel 2005 il marchio, nel frattempo trasferitosi nelle Dolomiti italiane, ha cominciato a sviluppare calzature tecniche a Montebelluna. Salewa offre oggi una collezione tecnica completa per la montagna, che include abbigliamento, calzature,  zaino, sacchi a pelo e tende.

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