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Le piste di del Plan de Corones, in val Pusteria, Alto Adige, il 14 e 15 gennaio 2011 saranno teatro di un tentativo di Guinness dei primati. Protagonisti dell'impresa, i maestri delle locali scuole di sci, uniti in un team di 16 componenti che si alterneranno giorno e notte in questa staffetta ai limiti del possibile.

Sono tre i primati ufficiali da superare: un dislivello totale di 1.000.000 metri percorsi da 16 atleti in totale (tentativo di gruppo); 250.000 metri di dislivello sciati dai 4 componenti di 4 squadre in totale (tentativo di squadra); record individuale di dislivello massimo giornaliero di almeno uno dei 16 sciatori (tentativo individuale).

Teatro della sfida è la pista ‘Lorenzi’ nel versante di Valdaora (assieme a Riscone-Brunico e San Vigilio di Marebbe, uno dei tre poli di Plan de Corones, per un totale di 107 km di piste), per l’occasione illuminata a giorno anche nelle ore serali. Dotata di una potente cabinovia da 8 posti e di una stazione a valle rinnovata proprio per questo inverno, ha un dislivello di 506,21 m e una lunghezza di 1680 m, con pendenza media non estrema ma ben sostenuta, tipica delle piste rosse. L'ampiezza minima del tracciato, completamente recintato in modo da permettere al pubblico di assistere ai bordi in totale sicurezza lungo l’intero percorso, è di 60 metri. Per risalire in cima alla pista con la cabinovia gli atleti impiegano poco più di 5 minuti.

Sotto i piedi i maestri avranno gli speciali sci Salomon 24ore, messi a punto allo scopo dalla Salomon con caratteristiche tecniche che permettono di sciare a lungo senza fatica, e cioè scorrevolezza, maneggevolezza e tenuta.
 
Da corollario alla competizione per il pubblico eventi e feste animeranno la 24 ore da Guinness nella nuova stazione a valle di Valdaora, in una sorta di non stop con tanto di notte bianca.

Un serio progetto scientifico, fra salute e sport
Il tentativo di Guinness® record di Plan de Corones si lega anche a un obiettivo scientifico, con il progetto ‘Salute 3.0’ (www.g30.info, diretto dal Dr. Edgar Raschenberger e Alois Stotter). Il progetto intende evidenziare come individui assolutamente normali, cioè non atleti professionisti, possano avvicinarsi a prestazioni fisiche da record senza incorrere in danni alla propria salute.