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Una piccola spedizione per la versione invernale con gli sci del Grande Sentiero Walser, da Mittelberg in Austria, fino a Zermatt e alla Valle d’Aosta. Si tratta dell’ambizioso progetto di due medici dell’elisoccorso della Valle d’Aosta, Stefanie Ziegler e Giulia Enrione, che sono partite per la loro avventura, sabato 8 marzo, accompagnate dalla guida alpina Claudio Bastrentaz, che ha contribuito alla progettazione dell’itinerario.

Stefanie Ziegler, quarant’anni, è di origine tedesca, del Palatinato, si è laureata in medicina a Heidelberg, quindi si è specializzata in Farmacologia e Tossicologia e poi in Anestesia e Rianimazione all’Università di Parma. Come scrive sul sito Internet della spedizione, è stato l’amore per la montagna e lo sci in particolare a portarla in Valle d’Aosta, dove dal 2009 è dirigente medico del servizio di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale regionale e medico dell’elisoccorso. Anche Giulia Enrione, trentaquattro anni, nata a Ivrea, ma affezionata frequentatrice di Gressoney, è dirigente medico del servizio di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale regionale dal 2009. Oltre che come medico dell’elisoccorso regionale, ha collaborato con l’ambulatorio di medicina di montagna, dove ha sviluppato la tesi per conseguire lo scorso anno il master di medicina di montagna dell’Università di Varese. Claudio Bastrentaz, classe 1967 è guida alpina della Compagnie des guides d’Arnad ed è di origini Walser. Ha all’attivo il periplo della Valle d’Aosta sulla cresta spartiacque in 54 giorni nel 2002, alcune spedizioni extraeuropee e l’ascensione dell’Everest senza ossigeno nel 2004, innumerevoli vie in alta montagna, non solo sulle Alpi, alcune in solitaria, e discese di sci estremo ed è anche preparatore atletico della squadra regionale di sci alpino.

Il viaggio è non solo una sfida sportiva, ma intende anche rendere visibile la realtà Walser
, per la sua storia, la sua cultura e la bellezza dei territori. Come scrivono le due ideatrici, «il fine ultimo è che il nostro viaggio faccia parte di un progetto di creazione di un nuovo sentiero tematico che dovrebbe costituire uno strumento per una corretta gestione della risorsa paesaggio. Il territorio diverrebbe così la rappresentazione del legame tra lo sviluppo economico, la cultura del territorio e lo sport spendibile in una logica di potenziamento turistico, in un’ottica economica e ambientale sostenibile». Il Grande Sentiero Walser, creato una ventina di anni fa, è ancora poco conosciuto e raramente è stato percorso per intero. Si sviluppa per circa 660 km con quarantamila m di dislivello, dall’Austria, nella regione del Voralberg al confine con la Svizzera e il Liechtenstein, attraverso alcuni cantoni svizzeri, principalmente Grigioni e Vallese, il Nord del Piemonte nelle province di Verbania e Vercelli, e la parte orientale della Valle d’Aosta.

«Non sappiamo se riusciremo a completare tutto il tragitto già quest’anno nelle tre settimane che abbiamo a disposizione – dichiara Giulia Enrione – dipende dalle condizioni meteo, dell’innevamento e del terreno. L’itinerario con gli sci non segue sempre quello estivo e si tratta in gran parte di un viaggio esplorativo, con tante incognite. Se non ce la faremo quest’anno, continueremo il prossimo. Il progetto infatti è partito come biennale». Il 29 marzo il trio scialpinistico rientrerà in Italia per raccontare le esperienze vissute, ma sarà possibile seguire il loro viaggio interagendo sul loro blog del loro sito: www.trans-alpwalserski.com.