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Un battipista nuovo fiammante per la pista da fondo di Pian di Gembro



È arrivato lunedì 29 novembre alle ore 19:00 ed è ora ricoverato provvisoriamente presso l’albergo-ristorante Le Betulle il nuovissimo “gatto delle nevi” per la pista da sci di fondo di Pian di Gembro. Costato all’incirca 130mila euro, interamente pagati dalla Comunità Montana di Tirano, il potente mezzo battipista sostituisce quello vecchio andato in pensione e servirà a preparare al meglio una delle piste di sci da fondo più apprezzate della zona. Solo lo scorso inverno l’anello da 7,5 km che serpeggia tra i boschi e i prati dell’altipiano a 1400 m. rimase aperto per oltre due mesi e mezzo, da Natale a metà marzo, frequentato da decine e decine di appassionati ogni giorno.



Abbiamo interpellato il presidente della Comunità Montana di Tirano, dott. Oscar Giudice, chiedendogli le motivazioni di questo ingente investimento in uno sport che direttamente non “rende” niente…



Ovviamente non è vero che la pista di fondo di Pian Gembro non renda niente, sebbene non sia un’attività economica diretta, ma un servizio gratuito. Si tratta infatti di una importante ed apprezzata realizzazione, che reca un considerevole indotto sia economico, sia soprattutto d’immagine al nostro territorio e ad Aprica in particolare. Come ente gestore, la C.M. aveva inserito l’anello di fondo già nel progetto iniziale della Riserva Naturale di Pian di Gembro (una pregiata e rara torbiera alpina, N.d.R.), che la Regione aveva subito approvato riconoscendone la bontà. Avendo avuto ora la necessità di sostituire il battipista, anche sulla scorta di pareri tecnici abbiamo optato per l’acquisto di un mezzo che possa assolvere tutte le necessità presenti e future.



Quali potrebbero essere le necessità future?



La C.M. ha presentato pochi mesi fa un progetto in Regione che prevede l’omologazione della pista, con allungamento del tracciato di un chilometro e altre modifiche allo scopo necessarie. Tale progetto prevede una spesa di 125mila euro e già la prossima estate potrebbe essere realizzato, in modo da poter dotare il nostro mandamento e le zone circostanti, che ne sono sprovviste, di una pista da fondo idonea anche alle competizioni ufficiali, visto che si presta da ogni punto di vista.



E riguardo alle nuove norme regionali per la sicurezza sulle piste?



La C.M. ha fatto fronte anche ai problemi creati dalle regole più restrittive emanate di recente dalla Regione, quindi a Pian di Gembro si potranno praticare, come sempre, lo skating e il passo alternato rispettando le regole e, sopratutto, in totale sicurezza.



Si era parlato in passato anche della possibile realizzazione di un impianto d’innevamento artificiale …



Anche questo è un progetto già esistente, che ci sta molto a cuore. Ci vorrà un po’ di tempo, ma lo faremo senz’altro.



Cosa ci può dire riguardo all’apertura del fabbricato di servizio all’ingresso della pista?



Un apposito bando di gara per la gestione della struttura complementare è in fase di emissione. Contiamo di poter affidare il servizio nel giro di qualche settimana. C’è poi anche una previsione di spesa per la costruzione di un idoneo ricovero per il battipista proprio a fianco della struttura, visto che la sistemazione attuale del mezzo è del tutto provvisoria.



Come sono i rapporti con il CAI di Aprica, ente che gestisce, praticamente da sempre, la pista di fondo di Pian di Gembro?



Almeno da quando sono presidente, ossia da sei anni, sono rapporti ottimali, improntati all’amicizia e alla collaborazione più sincera e proficua. Le premesse perché le cose continuino così, al momento ci sono tutte.



Da parte sua, il CAI di Aprica riconosce l’impegno e la volontà per attrezzare al meglio la pista da parte della C.M. Tirano e conferma la più ampia disponibilità possibile per consolidare i cordiali rapporti che intercorrono tra la sezione e l’ente mandamentale del Terziere Superiore.



Da non dimenticare che quello di Pian di Gembro è l’anello da fondo posizionato al centro di un vasto bacino di utenza, abbastanza facilmente raggiungibile, nel quale confluiscono gli appassionati della Media Valtellina e della Valle di Córteno – Valcamonica.



Da ultimo si segnala che in questi giorni sono stati effettuati lavori di sistemazione e di allargamento al ponte di legno a raso che, poco dopo l’ingresso alla pista, attraversa il canale di scarico della torbiera.