Select Page

Il Gigantissimo della Magnolta è in programma per domenica 14 marzo, dalle 9,30, su una pista in condizioni perfette: come tutti quegli eventi che nascono con motivazioni profonde, originate dal cuore e dagli affetti, ha un nome un po’ lungo, che tradisce l’ansia di racchiudere in sé tutti insieme più significati, senza rischiare di ometterne qualcuno. Si chiama infatti, per la precisione, “Gigantissimo Cento Curve dalla Magnolta – 2° Trofeo Popi Ferrazzi alla memoria”. Stiamo parlando di una delle invenzioni più belle e allo stesso tempo, in un certo senso, più obbligate dell’Aprica sciistica moderna. Vista l’esistenza dello strepitoso pendio della Magnolta, quel grande nastro bianco incorniciato dai boschi di abete che da dicembre ad aprile attira inevitabilmente lo sguardo di chi si trovi in un punto qualsiasi della località, non si poteva non farci prima o dopo una gara di sci, anzi una super-gara.

Giuseppe Popi Ferrazzi lo preconizzava; sarebbe piaciuto a lui che gestiva da sempre l’albergo più lontano dalla grande pista, all’estremità est della località dove il passo comincia a degradare verso la Valcamonica, un grande slalom gigante sul “pistone”, che fosse degno del passato di Aprica. Di quel passato ancora molto vicino nella memoria di quanti hanno più o meno i suoi cinquant’anni, al quale aveva dato un sostanziale contributo, sia come amministratore, sia come attivo operatore turistico di San Pietro.

Dall’Hotel Aprica, sotto la piccola chiesa delle cui campane i rintocchi fanno ogni volta sobbalzare di letizia tutta la contrada, guardare alla pista laggiù nelle Orobie, alle soglie della Val Belviso, era come abbracciare idealmente tutta la località. È quello che rifanno oggi la signora Marinella e le figlie Federica e Gaia, alle quali nella gioiosa celebrazione sportiva del ricordo si stringe affettuosamente tutta la comunità. La Direttissima Inferiore della Magnolta può incutere timore con i suoi 800 metri di dislivello e i 2 km di lunghezza. È una pista per sciatori veri, come ad Aprica ce ne sono tanti. È la pista sulla quale, prima o dopo, tutti sperano in cuor loro che possa tornare un bel giorno la Coppa del Mondo di sci. Quella coppa che fece il suo ingresso in Valtellina proprio da Aprica, prima stazione della provincia ad organizzarla tre volte fra il 1979 e il 1981.

I 150 iscritti della prima edizione del Trofeo Popi Ferrazzi dovrebbero diventare molti di più e per questo gli organizzatori della Scuola Sci hanno deciso, per comprensibili ragioni organizzative, di accettarne al massimo 250. Le porte direzionali saranno 95/100, mentre il miglior tempo di percorenza, basato sui risultati dello scorso anno, dovrebbe aggirarsi intorno ai 2’ 20” – 2’ 30”. La gara è aperta a tutte le categorie, è necessario il certificato medico o l’autocertificazione di idoneità e il costo iscrizione è di 10 €. Sono previste coppe ai vincitori e tanti altri premi a estrazione. Le condizioni della neve, in virtù della magnifica stagione, sono splendide. L’inizio della competizione è fissato per le ore 9:30. Per informazioni: 0342-745108.