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Sempre più intenso il profumo di Marcialonga che si respira in Val di Fassa. Il 30 gennaio Moena sarà infatti teatro della partenza (ore 8,15) della prestigiosa competizione, terza tappa della stagione dopo la Sgambeda e la Jizerskà Padesàtka e a cui è affidato l’arduo compito di decidere chi fra i due attuali leader maschili a pari punti (Zanetel ed il norvegese Skjoensfjell), potrà indossare il pettorale rosso di capo classifica.



Zanetel ha infatti vinto la prima gara; ma nella seconda è stato costretto al ritiro per la rottura dei bastoncini ed a causa di una caduta che gli ha procurato diverse escoriazioni. Il norvegese Skjoensfjell ha invece dominato in Repubblica Ceca, insidiato soltanto dall’estone Olle e dal locale Rezac.

Alla Marcialonga il pettorale di leader sarà tuttavia indossato dal norvegese, in virtù della sua vittoria alla gara più lunga: 50 chilometri contro i 42 della Sgambeda. Olle divide il terzo posto in classifica provvisoria con Roberto De Zolt.



Una cosa è certa e cioè che non mancheranno le sorprese dal momento che la Marcialonga ne ha da sempre regalate e in virtù del fatto che la rosa dei candidati ala vittoria è forse più simile ad un roseto: posto sul podio potrebbe esserci sia per i nostri Zanetel e Fauner che per il norvegese Aukland o per il ceco Rezac; e ancora per l’estone Olle senza dimenticare gli svedesi Tynell, Sward, Larsson, Eriksson e Svahn che conoscono bene la gara.



Tra le donne Cristina Paluselli, col secondo posto alla Sgambeda e la vittoria in Repubblica Ceca, è stabilmente al comando della classifica provvisoria sulla compagna di squadra Lara Peyrot, vincitrice della FIS Marathon Cup nel 2003. Alle loro spalle lo spauracchio dellasvedese Sofia Lind, una vittoria e due secondi posti alla Vasaloppet. Unico vantaggio per le nostre ragazze è che quest’ultima si trova quest’anno all’esordio in Marcialonga.



Per gli amanti della cabala, la gara del 2005, 32esima edizione, potrebbe essere l’occasione per rivedere due italiani sul podio: non succede dal 1996, anno in cui Pozzi vinse la sua prima ed unica Marcialonga insieme a Guidina Dal Sasso. Per quest’ultima si trattò della seconda volta, poi per altri tre anni consecutivi salì sul gradino più alto.



Se Joergen Aukland riuscisse invece a ripetere la vittoria del 2003, sarebbe la quinta volta per la Norvegia, la terza per un Aukland, visto che lo scorso anno il fratello Anders ha messo il suo sigillo proprio nell’edizione di Coppa del Mondo.

fonte: www.newspower.it



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www.marcialonga.it