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“No doping”, un “no” detto da tanti atleti (quasi 1000) che hanno partecipato domenica 7 agosto 2005 alla 33esima edizione della Camignada (da Misurina ad Auronzo di Cadore), la gara non competitiva tra le Dolomiti. “No al doping” è stata la scritta realizzata con i sassi scagliati simbolicamente da tutti gli atleti partecipanti alla gara a metà percorso, lunga 15 metri e alta 3, simbolo della Camignada.



Tra coloro che hanno “scagliato la pietra” anche i primi classificati Luciano Fontana e Tullio Grandelis, protagonisti assoluti della gara. Fontana ha bissato il successo dello scorso anno percorrendo i 30 km del percorso in 2h 29’ 42”, uno dei migliori tempi di sempre. A meno di due minuti l’esordiente Tullio Grandelis, che ha preceduto Ivano Molin ed Emanuele Cagnati.



Tra le donne, Stefania Satini ha dominato la gara concludendo in 3h08’ 12” e battendo il record della corsa che resisteva ormai da 19 anni. Staccatissime Angela De Poi e Cristina Moretti, seconda e terza classificata. La “sei rifugi” dolomitica ha visto quest’anno al via 950 atleti provenienti da tutta Italia; tra di essi molti camminatori, come è da sempre nello spirito della corsa.



Migliori del previsto le condizioni meteo alla partenza: tempo nuvoloso ma con sprazzi di sole che poi è uscito per accogliere i primi concorrenti sul lago di Auronzo. Successivamente il cielo si è oscurato e la pioggia è caduta lungo tutto il percorso, dove alcuni concorrenti hanno incontrato anche grandine e nevischio.



Anche questa edizione della Camignada ha visto la partecipazione di oltre 100 volontari che hanno permesso il regolare svolgimento dell’evento. Tra di loro radioamatori del Radio Club Belluno e i componenti del Corpo Nazionale Soccorso Alpino che hanno anche messo in atto il “servizio scopa”, transitando sul percorso dopo gli ultimi concorrenti per far sì che nessuno rimanesse isolato.



www.camignada.it