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Non sarà la sfera di cristallo ad indicarci il futuro delle Alpi, bensì il progetto interreg europeo Regalp, condotto dall’Austria.

Dall’autunno 2001, nel team di ricerca di Regalp, ricercatori dei paesi alpini Germania, Francia, Italia, Austria, Svizzera e Slovenia stanno infatti affrontando il territorio alpino nel suo insieme, mentre, nello stesso tempo, in aree selezionate, si svolgono ricerche approfondite. Sapere come vivranno nel 2020 gli abitanti delle Alpi, che aspetto avranno le valli e le località alpine, chi si occuperà del mantenimento del paesaggio culturale alpino, sono solo alcuni dei quesiti a cui il progetto tenta di dare risposta. Lo sviluppo di alcuni scenari è in verità già stato concluso dal team di ricerca ed illustrato nel corso di un recente seminario. Ma l’anno del vaticinio sarà presumibilmente il 2004, anno in cui verranno presentate alcune proposte ‘concrete’ affinché i governi interessati possano promuovere uno sviluppo sostenibile dei paesaggi culturali alpini.



Cos’è Regalp:

È un progetto di ricerca finanziato dalla Commissione europea, Programma V , Qualità della vita, Azione chiave 5, Sviluppo sostenibile delle aree rurali e di altre significative realtà territoriali. Regalp nel suo insieme si propone di studiare le relazioni reciproche tra sviluppo locale e cambiamenti del paesaggio culturale ( = opera dell’uomo). Il gruppo di studio orienta la sua ricerca verso il futuro proponendo miglioramenti e aggiustamenti a livello di politiche europee e nazionali. Le proposte si fondano su una nuova comprensione delle relazioni reciproche tra sviluppo locale e mutamento del paesaggio culturale, si prefiggono di venire incontro alle necessità del domani e di gestire razionalmente il mutamento nelle Alpi, in altre regioni o paesaggi d’Europa.



Le finalità di Regalp

Il tema del paesaggio assume crescente importanza come risorsa e come fattore di localizzazione dello sviluppo locale. Nel medio termine le regioni e i paesaggi europei si apprestano ad affrontare ampi mutamenti. L’interrelazione tra sviluppo locale e mutamento del paesaggio culturale finora non è stato affrontato con l’approfondimento necessaria. Gli strumenti di politica territoriale, in particolare, non tengono conto sufficientemente di queste relazioni reciproche, ma affrontano le due questioni come se fossero separate, o comunque ne sottolineano solo il rapporto di conflittualità. Una politica di sviluppo sostenibile, come quella promossa dalla Convenzione delle Alpi e dai documenti internazionali a partire dall’Agenda 21, richiede invece un approccio integrato, che assuma come obiettivo il governo della relazione dinamica fra paesaggio (inteso nelle sue componenti ambientali – naturali e costruite – e sociali) e sviluppo economico.







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