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In una gara Middle battuta da un'incessante pioggia, Klaus Schgaguler (5.000 m in 30'32"Gronlait) e Michela Guizzardi ( 3.700 m in 30':31"Cus Bologna) hanno vinto il titolo italiano sulla middle distance. Argento per Nicole Scalet (Primiero) e Alessio Tenani (Forestale). Bronzo a Johanna Murer (Tol) e Daniele Pagliari (Forestale).

Un evento molto partecipato quello dell'Altopiano di Asiago (800 al via solo oggi) e che si è svolto con regolarità nonostante le difficilissime condizioni atmosferiche che per tutta la mattinata hanno ostacolato gli atleti. "Uno sforzo enorme – ha commentato il presidente dell'Erebus Renzo Donatello – ma che siamo riusciti a sostenere grazie all'impegno dei collaboratori che sono rimasti svegli tutta la notte per permettere ai concorrenti di partire".

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Difficoltà atmosferiche che però non hanno impensierito il vincitore. "Non ho avuto difficoltà particolari, anzi questa pioggia mi ha esaltato". Per Schgaguler una prestazione eccezionale che ha finalmente regalato all'altoatesino continuità dopo la grande 10Mila disputata 15 giorni or sono in Svezia. "Penso di aver sbagliato poco e già al penultimo punto ho capito che avrei vinto, quando ho raggiunto gli avversare partiti prima di me. Una soddisfazione enorme visto che era tanto tempo che non riuscivo ad impormi in Italia". Onore al vincitore anche dagli sconfitti. "Era imbattibile – questa la spiegazione di Pagliari, 3° – per batterlo era necessaria una gara perfetta". Tecnica e divertente, questo invece il giudizio sulla prova espresso dalla medaglia d'argento, Alessio Tenani.

Medaglia di legno, l'ennesima della stagione, per Emiliano Corona che ha preceduto uno dei favoriti, Manuel Negrello "una gara senza grinta". Lontano dai primi il campione uscente, Marco Seppi, incappato in un infortunio alla caviglia destra già sofferente da un paio di giorni.

Guizzardi ha invece confermato il suo trend positivo che in questo avvio di stagione,l'ha vista vincente un pò ovunque. "Ho patito tantissimo freddo e mal di gambe, soprattutto nel finale – ha raccontato la neo campionessa italiana – ma credo di aver interpretato al meglio una prova difficile dove ho cercato di non sbagliare e di impostare una gara all'insegna della regolarità. Penso di essere in crescita ed ho potuto confrontarmi in un evento ricco di atleti di alto livello". Bene anche Nicole Scalet, 2^. "Personalmente non sono completamente soddisfatta della mia prova, ma almeno sono andata a podio".

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WRE: La Federazione Internazionale ha inoltre assegnato alle categorie assolute la qualifica di World Ranking Event, rendendo la gara di Asiago valida per la classifica mondiale.
Tra gli azzuri un ottimo tempo è stato registrato da Mikhail Mamleev (31:52) fuori dalla corsa per il titolo italiano data l'impossibilità di partecipare alle qualificazioni, svoltesi nella giornata di apertura degli Highlans Open, per motivi di lavoro.

Sfortuna meteo a parte, la pioggia ha iniziato a scendere all'alba ed è terminata nel primo pomeriggio, gli organizzatori hanno visto 1500 concorrenti al via nelle 2 giornate di gara e solo pochissimi hanno rinunciato a prendere il via questa mattina. Sentito il ringraziamento da parte dell'Erebus Vicenza giunto a fine gara per voce di Cosimo Guasina che ha precisato come nonostante alcuni inconvenienti di natura tecnica nella giornata di sabato, la società vicentina si sia impegnata al massimo per allestire un evento che dal punto di vista agonistico e dei tracciati è risultato essere spettacolare.

 

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