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Le recenti nevicate permettono, in numerose località montane, di dare il via ufficiale alla stagione invernale, con alcune settimane di anticipo rispetto al tradizionale ponte dell'Immacolata. Sabato 30 novembre sarà la volta di Livigno.

La località dell'Alta Valtellina, ribattezzata il Piccolo Tibet delle Alpi, propone un comprensorio sciistico con 115 km di piste, comprese tra 1800 e 2900 metri di quota; tra di esse, 12 nere (tra cui la pista Giorgio Rocca), 37 rosse e 29 blu servite da 6 telecabine, 13 seggiovie e 11 skilift.

L'80% del carosello è coperto da innevamento programmato, garantito da 110 cannoni e sono 40 i gatti delle nevi che ogni notte lavorano per preparare al meglio tutti i tracciati. A disposizione del pubblico ci sono 2 kindergarten, 2 snowpark, 6 scuole di sci alpino, 1 scuola dedicata solo allo snowboard e 1 solo allo sci di fondo, per un totale di 150 maestri.

Alla pista servita dalla cabinovia Livigno Centro-Tagliede, già in funzione da domenica 24 novembre, si aggiungono da sabato 30 novembre gli altri impianti di risalita andando a completare il panorama sciistico di Livigno, dove attualmente le condizioni della neve parlano di 26 cm in paese e 88 cm in quota, mentre le basse temperature di questi giorni permettono il pieno funzionamento dell'innevamento programmato.
 
La pista di fondo è già aperta da metà novembre, è battuta per circa 20 km su 30 totali; dall'11 al 15 dicembre qui l'appuntamento è con la quattro giorni di gare de La Sgambeda.